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Tra Ponzone e Molare, c'è o non c'è
il Parco faunistico dell'Appennino?

 
Parco faunistico dell'Appennino

Ponzone. Nel 2005 la Provincia di Alessandria, in collaborazione con i comuni di Gabiano e Ovada, le Comunità Montane Suol d'Aleramo, Alta val Lemme e Ovadese, val Borbera, val Grue, Curone e Ossona ha promosso una importante iniziativa per sviluppare una serie di Parchi a tema, con riferimenti alla cultura, storia, arte, avventura, sport e natura del territorio. Il progetto, successivamente denominato "Terra di Colori", ha individuato sei entità geografiche: comune di Gabiano con il "Parco storico Basso Monferrato"; comune di Ovada con il "Parco storico dell'Alto Monferrato", nel territorio della C.M. Alta val Lemme con il "Parco della Pace la Benedicta", nella C.M. valli Curone, Grua e Ossona con il "Bob & Downil Park", nella C.M. val Borbera con l'"Adeventure Park" e nel territorio della C.M. "Suol d'Aleramo con il "Parco Faunistico dell'Appennino".
A fine 2005, a conclusione dell'istruttoria regionale, l'iniziativa è stata ammessa a finanziamento (Deliberazione della Giunta Regionale n. 18-1030 del 10.10.2005) per oltre 3,5 milioni di euro di contributo Docup a fronte di un investimento pubblico complessivo previsto sui sei parchi di oltre 5 milioni di euro.
Concentrandoci sul Parco di nostra competenza, ovvero il "Parco Faunistico dell'Appennino", si scopre che l'area interessata dal progetto è quella che comprende il territorio di Molare, Cassinelle e una parte del ponzonese, ovvero la frazione di Piancastagna, dove è collocata cascina Tiole, l'azienda apistica della Provincia, sino al Bric Berton, al confine con Sassello dove inizia il Parco del Beigua Geopark che esiste da diversi anni e fa parte del circuito mondiale dei Parchi.
Secondo quello che ci dice il sito internet www.terradicolori.it che ha come partner la Comunità Europea, Regione Piemonte, Provincia di Alessandria e il Ministero dell'Economia, nel periodo 2007-2009 - "Si sono avviati i cantieri per la realizzazione dei sei parchi, insistenti sui territori dei rispettivi enti attuatori" - ed inoltre - "La Provincia, attraverso uno specifico Tavolo tecnico di Coordinamento dei parchi a tema, ha costantemente monitorato l'andamento dei lavori dei singoli parchi, continuando a svolgere un ruolo di coordinamento e regia per assicurare una cornice organica ed unitaria dell'iniziativa, pur nella salvaguardi della specificità di ogni singolo parco, e per i necessari raccordi con gli uffici regionali.
La Provincia inoltre, sempre nell'ottica di assicurare un immagine unitaria e omogenea del sistema parchi, si è fatta carico di seguire direttamente gli aspetti di promozione e marketing dei parchi.?In tal senso nel periodo 2008-2009, attraverso il Tavolo tecnico di Coordinamento, gli uffici provinciali hanno condotto, a nome e per conto degli enti attuatori, gli appalti afferenti la predisposizione del materiale promozionale, grafico, di marketing e di segnaletica dei parchi; gli appalti hanno avuto la loro conclusione proprio nel mese di maggio 2009 con la realizzazione di un manuale di immagine unitario contenente la linea grafica comune per i parchi, il marchio di sistema e i singoli marchi dei parchi; la redazione di un piano di marketing per la promozione dei parchi, la predisposizione di specifici video e filmati promozionali dei singoli parchi, di archivi fotografici, la costruzione di un sito dedicato (www.terradicolori.it) e di apposita cartellonistica e segnaletica. Si è inteso così fornire ai parchi, intesi come sistema territoriale, una dotazione comune ed omogenea di materiale promozionale e di pubblicizzazione degli stessi nella loro fase di avvio e start up".

Parco faunistico dell'AppenninoAnalizziamo il punto in cui viene considerato l'aspetto più interessante ovvero: "gli appalti afferenti la predisposizione del materiale promozionale, grafico, di marketing e di segnaletica.... e specifici video e filmati promozionali dei singoli Parchi".
Del "Parco Faunistico dell'Appenino", il cui logo è rappresentato da uno scoiattolo, che il video del sito citato geograficamente colloca tra Molare e Ponzone, per ora non c'è traccia anche se si sente parlare del Parco e di fauna come di un fatto compiuto.
Da sottolineare che parte del Parco Faunistico interesserà l'area sulla quale avrebbe dovuto essere attivato il piano paesistico, fortemente contestato da coloro che vedono una limitazione alle loro attività, in primis quelle venatorie e del taglio del bosco.
Per arrivare al Parco Faunistico che "non" esiste, esiste una segnaletica che aiuta a trovarlo! Ed a perdersi.
Sulla ex SS 334 del Sassello due sono le segnaletiche; appena oltre località Bagni, al bivio per Ponzone, il cartello indica la S.P.210 per Ponzone; per chi arriva dal fronte ligure in località "Ponte di Guadobuono" il cartello del "Parco Faunistico dell'Appennino" è ben evidente, in coda alle indicazioni stradali e porta diritto a Malvicino, Pareto, Roboaro, esattamente dalla parte opposta.
Indicazione per un Parco del quale, comunque, per ora, non c'è altra traccia se non i cartelli. Uno dei quali indica la strada, Sbagliata! (w.g.)

 

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