A Cairo il latte è più buono: è crudo ed in bottiglie di vetro
Cairo Montenotte - Sabato 12 settembre mattina, alle 11.30, davanti alla Torre delle Prigioni è avvenuta l'inaugurazione del primo distributore di latte crudo, in concomitanza con i Mercati della Terra, che questo sabato sono stati ospitati proprio in piazza XX Settembre.
Il latte crudo è il latte allo stato naturale, così come è prodotto dalla mucca, prima ancora che venga pastorizzato e impacchettato. Non ha subito trattamenti termici, è intero e genuino, saporito, cremoso, vivo, con tante vitamine. Ogni giorno il distributore verrà approvvigionato con latte fresco dalla azienda di Alcide Accusani di Spigno Monferrato vincitrice dell'appalto indetto dall'amministrazione comunale, mentre il latte invenduto verrà prelevato a fine giornata ed utilizzato per fare ricotta e formaggi. Il sistema, basato sul principio della filiera corta dal produttore al consumatore, è vantaggioso sia dal punto di vista economico - un euro al litro - che in termini di salvaguardia dell'ambiente in quanto non si usa tetrapak e ciascuno è libero di utilizzare la propria bottiglia di vetro.
Inoltre, grazie alla collaborazione con la Saint Gobain Vetro di Dego, accanto al distributore del latte è stato installato anche un distributore di bottiglie, in vendita al prezzo simbolico di 20 centesimi. Cairo, un comune attento a dare impulso e salvaguardare il proprio territorio; Alcide Accusani, un'azienda agricola locale a conduzione familiare che adotta il sistema dell'agricoltura biologica; Saint-Gobain Vetri, produttore di contenitori alimentari in vetro, da sempre supporter di iniziative e di prodotti buoni e sostenibili. Tre realtà unite da una particolare attenzione per l'ambiente e da un progetto comune: promuovere la distribuzione del latte crudo dal produttore al cittadino. Una sana e squisita abitudine di un tempo quella di bere il latte crudo, un fenomeno che torna d'attualità in Italia e all'estero, e dal 12 settembre grazie alla loro iniziativa anche a Cairo.
Il comune mette a disposizione lo spazio, Alcide Accusani fornisce il distributore automatico ed il latte, Saint-Gobain Vetri i contenitori, naturalmente in vetro. Una bottiglia realizzata ad hoc, con un'emozionante silhouette dal sapore vintage, che ricorda quella "di una volta". Pratica per raccogliere il latte dal distributore ed altrettanto facile da lavare a casa (a mano e con lavastoviglie), grazie alla bocca larga ma soprattutto grazie al vetro: l'unico materiale riutilizzabile infinite volte.
Un contenitore comunicante, grazie alla scritta riportata a rilievo sulle spalle: in vetro il latte è più buono.
Ed è proprio così, lo dicono le indagini fatte sui consumatori, lo conferma il vetro perché conserva perfetti i valori del latte crudo, ricco di calcio, vitamine, carboidrati e proteine ad alta digeribilità. Il latte crudo, a differenza dei suoi fratelli pastorizzati, è vivo e per preservare integre le sue caratteristiche merita un contenitore altrettanto naturale. Il vetro appunto. L'inaugurazione del distributore è stata voluta in concomitanza della 3º Mostra Mercato delle Energie Einnovabili e dell'Efficienza Energetica e del Mercato della Terra di Slow Food. Ai cittadini non resta che munirsi di bottiglia, distribuita gratuitamente all'inaugurazione del distributore e che poi troverà in vendita nel distributore stesso, e spinarsi un litro di buon latte fresco, tutte le volte che vuole.
Saint-Gobain Vetri progetta e produce contenitori alimentari in vetro. Lo fa con convinzione per gli importanti valori che il vetro esprime.
Con concretezza, per dare risposte efficaci e di qualità a tutti i suoi interlocutori, con una grande consapevolezza nei confronti della realtà nella quale opera. Dal 1989 con i suoi sei stabilimenti fa parte del gruppo francese Saint-Gobain, leader mondiale del comparto vetro.
È sostenitore benemerito e partner tecnico della Fondazione Slow Food per la Biodiversità ONLUS. Sostiene i Presìdi Italiani Slow Food. (PDP)
Latte crudo: un po' rischioso e non sempre conveniente
Cairo M.tte. Il 12 settembre scorso è stato inaugurato il distributore di latte allo stato naturale, vale a dire senza il trattamento a cui viene sottoposto dalla industria di trasformazione. L'apparecchiatura è stato installata nella piazza delle prigioni con accanto un distributore di bottiglie di vetro ideato dalla vetreria Saint Gabain Vetri. Si tratta di una iniziativa singolare ed innovativa che tuttavia non trova d'accordo l'industria di trasformazione ad incominciare dalla "Frascheri" di Bardineto che si rifà ad uno studio dell'ingegner Riccardo Pozzoli, esponente di Assolatte (associazione di categoria di Confindustria) che, senza mezzi termini, definisce un non senso questa operazione commerciale: "L'estendersi del fenomeno delle cosiddette macchinette (o dispenser) erogatrici di latte crudo (un fenomeno essenzialmente italiano) è un non-senso sia sotto il profilo economico che sotto quello energetico e soprattutto sotto quello sanitario. La motivazione principale usata dai sostenitori non è quella che si tratta di un prodotto diverso, come effettivamente è, ma quella che si risparmia fino al 30% rispetto al latte fresco acquistato al supermercato. Questo non è vero, perché oggi al supermercato o al discount si possono trovare latti confezionati con un ventaglio di prezzi che vanno da un minimo di 0,59 euro/l (un sottocosto non dichiarato) ad un massimo di 1,71 euro/l, con tanto di indicazione di origine del latte (obbligatoria per legge) che certifica trattarsi di latte italiano, contro un prezzo di 1 euro più il contenitore per il latte sfuso". E, secondo l'ing. Pozzoli, il latte crudo non sarebbe affatto più sano: "Per la sicurezza igienico sanitaria, bisogna andare indietro nel tempo, risalendo alle ragioni che hanno portato alla creazione delle Centrali del Latte (Regio Decreto del 1929) e alla conseguente regolamentazione della produzione e distribuzione del latte fresco. Le ragioni furono essenzialmente sanitarie, a tutela della salute della popolazione". Il latte crudo andrebbe quindi prima bollito abbassandone tuttavia le qualità nutrizionali: "Sarebbe corretto, ed anzi indispensabile, che al consumatore venisse data un'informazione completa di cosa significa assumere latte crudo senza le dovute precauzioni, in modo di consentirgli di fare le sue scelte a ragion veduta: se cioè assumersi una certa dose di rischio consumandolo tal quale o se farlo bollire, riducendo il rischio, ma rendendolo di qualità nutritiva nettamente inferiore al latte pastorizzato".
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