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Il vescovo Micchiardi presenta il nuova Chiesa nicese |
Nizza Monferrato. Domenica 13 settembre, al Martinetto, durante la Santa Messa serale delle ore 21,00, sono stati presentati ufficialmente i sacerdoti che dal 1º settembre sono i responsabili della comunità religiosa nicese. Per quest'occasione, molto importante e significativa per la chiesa nicese, era presente S.E. Mons. Vescovo, Pier Giorgio Micchiardi, il pastore della Diocesi di Acqui. Per ragioni di spazio, vista la numerosissima partecipazione di fedeli, con l'Amministrazione comunale rappresentata dal neo sindaco Pietro Lovsiolo e da alcuni Assessori, la funzione eucaristica è stata celebrata nel cortile, opportunamente preparato con posti a sedere. A concelebrare con Mons. Vescovo, oltre ai nuovi responsabili, Don. Gian Paolo, della Comunità salesiana, rappresentata da mole suore, Don Enzo, parroco di S. Marzano e Moasca, ed alcuni diaconi, accompagnati da un nutrito numero di chierichetti delle 3 parrocchie nicesi. Al termine dell'omelia, Mons. Vescovo ha presentato i sacerdoti che comporranno i nuovi vertici della chiesa nicese: Don Aldo Badano, nelle vesti di parroco responsabile; Don Mirco Crivellari, con le funzioni di vicario e Don Remigio (originario della Corea del Sud) come collaboratore. Il Vescovo non ha mancato il rivolgere il suo pensiero riconoscente, per il lavoro svolto e per quanto hanno fatto e lasciato, ai sacerdoti che per le note ragioni di salute hanno dovuto lasciare il loro incarico (svolto con impegno, abnegazione e costanza), Don Edoardo Beccuti e Don Gianni Robino. Ai "nuovi" un augurio ed un incoraggiamento per il gravoso lavoro che li attende, mentre ai fedeli ha rivolto un invito ad essere collaborativi e corresponsabili della vita della comunità. Al termine della celebrazione, Don Aldo (ora ufficialmente nelle vesti di "parroco" unico della comunità nicese) ha voluto esternare alcune sue considerazioni. Dopo un saluto al sindaco, alle autorità presenti, ai fedeli, un pensiero di benvenuto a Don Mirco e Don Remigio che si trovano qui insieme a Nizza, uno proveniente dalle colline bistagnesi e l'altro dall'altra parte del mondo, dalla lontana Corea. "Ora non è più tempo di chiacchiere" continua Don Aldo " che devono lasciare il posto alle parole ed all'impegno per continuare quanto i nostri predecessori ci hanno lasciato". Continueranno ad esserci tre parrocchie, ciascuna con il suo patrimonio e la sua specifica identità, però con una comunità di fedeli unica, "Nulla sarà distrutto, ma ci saranno tante possibilità da sviluppare, tante creatività, tanta saggezza; il lavoro non mancherà". Don Aldo si è dato un termine di 4 anni per presentare alla valutazione del Vescovo il suo operato e quello dei suoi collaboratori. In quel momento si potrà giudicare se ha fatto bene e se ha superato l'esame. La conclusione è per i fedeli con il pressante invito "Dateci una mano!". Terminata la Santa Messa, un rinfresco per tutti. Per la Chiesa nicese è iniziato un nuovo cammino. Nella foto, da sinistra: don Remigio, don Mirco, mons. Micchiardi, don Aldo |
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