L'assessore Gelati dopo l'approvazione del PPE sulla ex Borma
"Immensa gioia, smisurato entusiasmo"
Acqui Terme. Ci scrive l'assessore Giulia Gelati:
"È con immensa gioia e smisurato entusiasmo che mi felicito di comunicare a tutti gli Acquesi l'approvazione, da parte del Consiglio Comunale del 28 settembre, del Piano particolareggiato esecutivo che, trascorsi i tempi burocratici, porterà ad uno dei più importanti interventi di questi ultimi anni, oserei dire, una svolta epocale per la nostra città.
Si è trattato di un lungo lavoro di preparazione, che ci ha impegnati per più di un anno, in una innovativa e condivisa politica di sviluppo della città. Condivisione, che ci ha permesso di ottenere il voto favorevole dei consiglieri della Lega, Ferruccio Allara e Vittorio Ratto, che hanno fatto una dichiarazione di adesione, esprimendo la soddisfazione per l'accoglimento delle loro osservazioni in sede di Commissione urbanistica, che hanno contribuito a migliorare l'impianto del PPE.
Il gruppo del PD si è, invece, espresso con un'astensione, pur ribadendo anch'esso la soddisfazione per il lavoro svolto insieme, Forse, la sinistra non riesce proprio a votare a favore di un intervento voluto da una parte che ritiene sempre nemica, pur comprendendo la validità della proposta. Peccato per loro.
Entrando nello specifico, mi pare giusto ricordare che l'area appartiene integralmente ad un privato, l'Immobiliare Piemonte, che l'ha acquistata alcuni anni fa, con il quale si è dovuto a lungo trattare, affinché il suo interesse si conformasse al nostro, che è, ovviamente, il conseguimento del bene pubblico.
Questa Amministrazione ha intravisto considerevoli benefici nell'intervento, con possibilità di sviluppo economico, funzionale, strutturale e turistico con, in più, la realizzazione di una nuova scuola media che, al momento, non esiste in Acqui. Si è scelto di lavorare nella costruzione del Piano cercando di condividerlo con tutte le forze politiche. In sede di Commissione, sono state presentate osservazioni e suggerimenti in merito a viabilità, aree destinate alla scuola, scelte urbanistiche etc. le quali hanno trovato accoglimento quasi nella totalità dei casi.
Perché, in sintesi, è tanto importante il PPE?
In primis, si recupera un'area, che rappresenta una porta d'ingresso e il futuro cuore della città; area che, contro ogni logica urbanistica e di buona amministrazione, è tutt'ora sede di fatiscenti e indecorosi resti di una fabbrica dismessa e abbandonata al suo degrado e che sarà, così, bonificata e resa soggetto vitale e funzionale. Ecco, perciò, che il Piano restituisce 50.000 mq ai cittadini perché possano usufruire di ampi spazi pubblici e di nuovi e adeguati servizi.
Sorgeranno edifici per la residenza, piccoli centri commerciali, per le necessità del quartiere, un hotel di elevata categoria, il tutto in un contesto che prevede aree libere e verdi, una nuova confacente viabilità e la possibilità di erigere una scuola media e una futura scuola materna in un'area centrale, di facile raggiungimento. Mi pare superfluo sottolineare quanto tutto questo incida sull'economia cittadina. Significa, infatti, lavoro per tutti gli operatori: artigiani, commercianti e professionisti del settore e, a ricaduta, su tutta l'economia del territorio.
Il percorso è stato davvero lungo e irto di obblighi procedurali da assolvere che hanno assorbito considerevoli energie e risorse umane. Infatti, si è dovuto rivedere il Piano commerciale per adeguarlo alla normativa regionale, predisporre un piano acustico, sottopoli al giudizio di Provincia e Regione, redigere la documentazione necessaria per richiedere i contributi all'UE per la costruzione della scuola con le migliori tecniche di risparmio energetico e i contributi regionali per l'edilizia scolastica, nonché studiare un piano economico per finanziare la scuola nella restante parte. Particolare attenzione all'aspetto dell'impatto ambientale e paesaggistico operato a cura del Comune in ottemperanza a quanto richiesto dalla Regione nella procedura di valutazione ambientale strategica e questo nell'ottica di mantenere un impatto visivo omogeneo e integrato con il resto dell'arredo urbano.
Significa evitare eccessive altezze degli edifici, riconfermando elementi urbanistici propri della città quali viali, piazze, giardini e riproponendo tipologie della storia architettonica della città.
È stato subito evidente a tutti quanto grande fosse il beneficio per la città e ci si è adoperati con ogni mezzo perché il progetto potesse prendere corpo il più velocemente possibile. Ecco il perché della scelta del PPE che ci consente di iniziare la costruzione della scuola, in particolare, e il recupero dell'area, in tempi decisamente inferiori a quelli legati all'adozione della Variante strutturale del PRG.
Con la deliberazione di lunedì, si è chiuso il percorso a nostro carico, ora la palla passa nelle mani della Regione, che entro 120 giorni deve pronunciarsi. Qualora il parere fosse favorevole, (è eventualmente prevista la richiesta di alcune modifiche o integrazioni), potremmo davvero iniziare la costruzione della scuola, non appena espletate le formalità tecniche.
Sarà mia cura, con bontà del Direttore, se mi concederà l'opportunità di farlo, dare l'avvio a una sistematica informativa, sempre più dettagliata che illustrerà settore per settore tutte le sfaccettature di questo intervento che ha una valenza così incisiva".
L'intervento di Gian Franco Ferraris in consiglio comunale
I motivi dell'astensione del gruppo PD
Acqui Terme. Questo l'intervento del consigliere Gian Franco Ferraris per il gruppo consigliare del PD sul P.P.E. area ex BORMA nel consiglio comunale del 28 settembre.
"Di nuovo, all'ordine del giorno del consiglio si discute il PPE della ex Borma, in un clima molto più disteso di quanto si è tenuto il consiglio del novembre 2008.
L'amministrazione comunale, per una volta, ha ritirato il primo PPE e ha iniziato una discussione, consentendo una riflessione generale, la revisione di alcune scelte ed un percorso più meditato e democratico verso una soluzione che una volta adottata inciderà grandemente sul futuro della città, con l'auspicio che la realizzazione di quest'opera comporti anche occasioni di lavoro per le imprese e gli artigiani locali.
Anche questa sera il gruppo del PD precisa di essere favorevole al recupero dell'area Borma, in quanto riconosce in quest'area le potenzialità per una trasformazione urbanistica in grado di riqualificare l'intero assetto urbano della zona di corso Bagni, facendone il collegamento tra il centro città e la zona Bagni; anche se ritiene più qualificante caratterizzare il recupero dell'area con una valenza più spiccatamente pubblica e turistico-ricettiva, con la realizzazione di un'area ludico-sportiva con giardino d'infanzia coperto, palestre e parco giochi. In sintesi, l'attuale area si trova in una condizione di degrado da anni e per noi, come già scritto nel nostro programma elettorale, l'area ex Borma rappresenta il punto di congiunzione tra il centro città e la zona termale e ancora di più è l'occasione per migliorare la viabilità con la costruzione del secondo ponte sul fiume Bormida e di una strada di scorrimento che da via Rosselli vada oltre la stazione per evitare l'intasamento delle strade cittadine e il conseguente inquinamento.
Si rileva quindi con piacere che l'area scolastica è stata ampliata ed adeguata alle esigenze e che è stata prevista una nuova viabilità da via Rosselli a via Salvadori che, come chiesto, servirà a decongestionare il traffico di via Romita; sono apprezzabili anche altre correzioni apportate alla viabilità.
Sul merito più importante sollevato però, quello delle eccessive cubature e superfici coperte, non sono state apportate correzioni, anzi, l'area che è stata ceduta in termini di superficie per l'area scolastica, mediante la rinuncia da parte del privato alla costruzione di un palazzo, ha migliorato la funzionalità dell'area, ma è stata recuperata in termini di volumetria aumentando di un piano gli edifici, che già parevano troppo alti, con il risultato che la cubatura e le superfici coperte sono ulteriormente aumentate. Perché i conti tornassero, ricordiamo che nella precedente stesura non erano rispettati neanche gli stessi indici fissati dalle norme, è bastato aumentare indici e parametri previsti nelle norme; a questo proposito ci aspettiamo una disanima attenta degli Uffici Regionali, preposti ad esprimere il parere urbanistico, ed a quello ci atterremo.
L'altro punto importante che preoccupava era la mancanza di garanzie ed obblighi oltre alla quantificazione delle risorse necessarie, i costi, i tempi attuativi ecc. in grado di rendere lo strumento urbanistico esecutivo un documento concreto, ed utile alle parti, per l'attuazione delle scelte in esso contenute; senza questo tutto il piano è un documento vuoto, che non potrà essere attuato, in attesa di essere disciplinato come prevede la normativa vigente.
A tale proposito si riporta uno stralcio della precedente osservazione e spiace constatare che questo punto non sia stato opportunamente approfondito:
"Il piano particolareggiato è uno strumento esecutivo del Piano regolatore Generale ed è compilato a cura del Comune; esso deve individuare le aree da espropriare i relativi oneri, i tempi di attuazione degli interventi e le relative priorità. Pertanto la relazione finanziaria, che dovrebbe essere più dettagliata per consentire di individuare le categorie e le quantità previste relativamente alle opere di urbanizzazione, dovrebbe contenere anche i costi per l'acquisizione delle aree e la ripartizione delle spese tra il Comune ed i privati interessati per la realizzazione delle opere; questo comporta anche che ci sia una quantificazione delle risorse (oneri, finanziamenti ecc.). Dall'esame del piano in questione salvo rari cenni non si comprendono e non sono evidenziati quali sono gli obblighi del privato in merito all'esecuzione delle opere e quali (opere di urbanizzazione, scuola materna, scuola media ecc.) e soprattutto le modalità di esecuzione ed i tempi in relazione all'attuazione dei vari comparti (per le opere di urbanizzazione queste dovranno essere realizzate contestualmente ai comparti in esecuzione, ma per le altre opere l'impegno deve essere vincolante a prescindere). Inoltre nel caso d'alienazione di parte delle aree o di non realizzazione dell'intero intervento se il Comune non ha, da una parte il diritto e le possibilità finanziarie per espropriare le aree che consentirebbe comunque di far decollare il piano, e dall'altra almeno la garanzia finanziaria per la realizzazione delle scuole, tutto l'iter in corso e tutte le previsioni e discussioni vengono vanificate".
A supporto di quanto detto un breve esempio di una scelta molto condivisibile ma che in assenza di impegni ed obblighi non si capisce come potrà essere realizzata e da chi: l'area a parcheggio, funzionale al polo scolastico, posta su via Salvadori di fronte al cimitero, è una scelta autonoma della proprietà, in quanto esterna al perimetro dello Strumento Urbanistico Esecutivo, essenziale all'insediamento scolastico, di cui però non si sa nulla in termini di costi, tempi di realizzazione, obblighi ecc., e che quindi rimane solo una buona intenzione.
Si segnala inoltre che con la nuova normativa l'esecuzione delle opere di urbanizzazione non potrà più essere eseguita direttamente dal proponente e questo ancor più rende indispensabile una documentazione ineccepibile dal punto di vista tecnico, finanziario e normativo.
In conclusione, si apprezza lo sforzo fatto, anche in Commissione, e ringraziamo in modo particolare il Presidente della Commissione Maurizio Gotta, i tecnici e l'assessore Giulia Gelati, per apportare modifiche nel senso richiesto, tuttavia rimangono ancora delle lacune che impediscono l'espressione di un voto favorevole e annuncio l'astensione del gruppo del PD".
Per il voto sulla Borma
Il Pdl apprezza la Lega e critica il PD
Acqui Terme. Ci scrive Mauro Ratto:
"Il Direttivo cittadino del Pdl intende comunicare la grande soddisfazione per il voto favorevole del consiglio comunale di lunedì 28 settembre, alla realizzazione del piano di recupero dell'area ex Borma e alla costruzione della nuova scola media.
In particolare il Coordinatore cittadino e capogruppo in consiglio comunale, Dr Mauro Ratto esprime vivo apprezzamento per il lavoro dell'Assessore all'Urbanistica e all'Istruzione della città di Acqui Terme, prof.ssa Giulia Gelati che ha portato alla possibilità del recupero di un'area degradata in pieno centro cittadino e la sua trasformazione in un polo di eccellenza che, a lavori ultimati, cambierà il volto della città nei prossimi anni e permetterà la realizzazione di una nuova, moderna e funzionale scuola media.
La sua perseveranza nell'individuare la soluzione più favorevole per la città, ha permesso il raggiungimento della possibilità di veder iniziare i lavori già il prossimo anno
Il Direttivo cittadino Pdl rivolge anche un ringraziamento all'Assessore al Bilancio, dott. Paolo Bruno che nell'ultimo consiglio comunale ha relazionato ed evidenziato quello che è stato il suo lavoro per arrivare a soddisfare il lato economico della spesa che andrà sostenuta per la costruzione della scuola.
Si sottolinea con piacere il voto favorevole della Lega Nord (assente Bosio), che ad Acqui si trova paradossalmente all'opposizione ma ha, in questo caso, compreso l'importanza dell'opera ed ha condiviso il progetto, anzi, ha dato un fattivo contributo di idee in commissione consigliare urbanistica.
Nel contempo si stigmatizza il comportamento della Sinistra all'opposizione in Consiglio Comunale che non ha mancato, anche questa volta, di dimostrare a tutti che rimane sempre il partito del no. Ha negato il voto persino alla nuova scuola media alla faccia del loro continuo ergersi a paladini della cultura.
La loro ipocrisia si maschera dietro distinguo e supposte carenze per celare l'invidia nel veder realizzato quello che non viene da loro".
Per l'Italia dei Valori-Lista Di Pietro
La vicenda Borma solo cementificazione
Acqui Terme. Ci scrive il coordinamento acquese di Italia dei Valori-lista Di Pietro:
"Gentile Direttore,
nell'ultimo Consiglio Comunale è giunta al termine la decennale vicenda della Borma con una conclusione che sembra preordinata fin dall'inizio volta alla cementificazione dell'area.
Di questo risultato sono responsabili i partiti delle amministrazioni leghiste e post-leghiste che hanno votato a favore di una soluzione che vede premiato un solo costruttore a scapito della pluralità di piccoli e medi imprenditori che vedranno il mercato immobiliare mortalmente alterato da un intervento così massiccio.
Se si favorisce una edificazione indiscriminata si mortifica il mercato del recupero immobiliare che tanta parte ha in città per molti piccoli e medi imprenditori. Sei palazzi a nove piani (più o meno trenta metri) per 250 unità immobiliari che significa almeno 750 persone su una popolazione di 19.200 acquesi, un presunto albergo a cinque stelle, un polo scolastico, il tutto concentrato sull'area creeranno un carico urbanistico enorme; si pensi anche solo alla viabilità.
Senza parlare poi dell'impatto visivo di edifici di quella altezza in una zona sopraelevata di sette metri rispetto a Corso Bagni.
E poi tutto da sperimentare un albergo a cinque stelle in una città termale senza i servizi termali all'interno: c'è da scommettere che diventerà un condominio a cinque stelle più che un albergo esclusivo.
Una clientela a cinque stelle è difficile che accetti i pulmini per recarsi alle cure termali!
L'amministrazione poi si aggrappa al ricatto occupazionale ed alla costruzione delle nuove scuole medie per far digerire l'operazione palazzinara.
Per quanto riguarda il "ricatto" occupazionale abbiamo già detto ed è la stessa arma che spendevano per giustificare l'Acna di Cengio, una sorta di passpartout da pifferaio magico che porta la moltitudine al suicidio.
Per quanto riguarda la scuola va rilevato che di questa non c'era bisogno se non avessero spostato un Tribunale che bastava nel plesso scolastico di Piazza San Guido. Hanno preferito un Tribunale "bello" a scapito di scuole funzionali.
Ora prevedono una costruzione che non pare proprio aderente alle direttive ministeriali sulla edilizia scolastica.
Tutta questa bellissima conclusione ha come corollario l'assenza di un piano regolatore adeguato.
Hanno riesumato un vecchio ed inusato strumento urbanistico (PPE) invece di stabilire regole certe e ben pianificate con il piano regolatore: è come fare prima una casa e dopo il progetto!
In quest'ottica non si capisce la strana convergenza dell'opposizione, meglio la minoranza, del PD che nei fatti ha condiviso il percorso che ha portato a questo epilogo cercando di smarcarsi infine con una astensione di facciata".
A Karlovy Vary anche Acqui Terme
Tavolo internazionale sulle terme d'Europa
Acqui Terme. Dal 21 al 23 settembre 2009 la città di Karlovy Vary in Repubblica Ceca ha ospitato la Conferenza Internazionale di chiusura del progetto Thermae Europae, a cui hanno partecipato numerosi esperti nei settori del termalismo, del turismo e della cultura provenienti da tutta Europa. Il Comune di Acqui Terme ha partecipato all'evento in qualità di partner co-organizzatore con una numerosa delegazione formata dal sindaco Danilo Rapetti, l'assessore Anna Maria Leprato, la presidente di Terme di Acqui S.p.a, Gabriella Pistone e l'architetto Alessandro Martini del Politecnico di Torino in qualità di esperto di architettura termale oltre all'Atl Alexala che ha gestito lo stand promozionale allestito nel cuore termale della città Ceca.
Karlovy Vary è la più importante stazione termale della Repubblica Ceca registrando nel 2008 200.000 arrivi e 2.200.000 presenze turistiche provenienti da tutto il mondo. L'assessore Anna Leprato, nel suo intervento, ha illustrato il progetto dell'amministrazione volto a ridisegnare l'immagine della città sostenendola nella sua transizione dal termalismo sanitario al turismo del benessere, sottolineando come tali sforzi siano supportati fortemente anche dai privati i quali, ognuno nel proprio settore ha investito e sta investendo: gli albergatori, che hanno sviluppato nuove tecniche di promozione e comunicazione, oltre ad aver realizzato notevoli investimenti di riammodernamento delle strutture; i commercianti, che sostengono le iniziative di intrattenimento con disponibilità e attenzione; i giovani e le associazioni culturali, sportive e di volontariato, che propongono e realizzano nuove iniziative.
Il progetto dell'amministrazione non può essere scollegato dal contesto Europeo "ecco perché il Comune di Acqui Terme sta predisponendo il nuovo "Progetto Thermae Europae" di cui saranno partners anche Terme di Acqui Spa e l'Atl Alexala, che verrà presentato alla Commissione Cultura entro fine mese con il patrocinio del Ministero del Turismo" .
Gabriella Pistone, presidente di Terme di Acqui s.p.a ha detto che "il futuro della nostra realtà si gioca su più piani: locale, territoriale ed europeo, soltanto operando su questi tre livelli si sarà in grado di dare vita ad una crescita economica, culturale e civile dell'intera comunità".
"La città delle terme e la città dello svago: Acqui Terme tra '800 e '900" è stato il tema dell'intervento dell'Architetto Alessandro Martini, nel quale ha rilevato come, gli ambiziosi progetti che si intendono realizzare oggi, per permettere alla nostra realtà di ottenere il riconoscimento del suo valore e delle sue potenzialità e per posizionarsi a pieno titolo tra le più importanti stazioni termali italiane ed europee, avessero già connotato la realtà della città e delle sue terme negli anni '20 e '30" .
Il Sindaco Rapetti ha voluto essere presente alla chiusura dei lavori in qualità di vicepresidente della costituenda Associazione Europea delle Città Termali Storiche cui hanno già aderito, oltre alle principali realtà termali, anche Regione Piemonte, Terme di Acqui e l' ATL Alexala. "Nonostante i numerosi impegni istituzionali ho voluto essere presente alla Conferenza non solo per incontrare i soci della costituenda Associazione Europea, ma, soprattutto, perché sono fortemente convinto che l'area dell'Unione Europea rappresenta oggi un unico contesto territoriale con il quale è necessario confrontarsi per proporsi ed imporsi sul mercato internazionale."