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Per aprire il museo storico dell'Alto Monferrato si cerca un gestore

 
Ovada. Ma che fine ha fatto il museo storico dell'Alto Monferrato di via Novi, presso la riva dello Stura?
C'è subito da dire che la struttura ricettiva museale sembra non sia nata sotto una buona stella, essendo già sbagliato il suo vecchio nome "Story Park", termine che in inglese non esiste. Comunque sia, ora il problema è un altro: il Museo storico altomonferrino è ancora chiuso, eppure i suoi cartelli indicatori sono già stati piazzati, in città e nei dintorni, da tempo. Da chi? Ed in molti sinora ci sono cascati, soprattutto turisti che, seguendo le indicazioni, si sono trovati davanti al Museo chiuso, ed al frantoio nei pressi che proprio bello non lo è! Tant'è che il sindaco Oddone deve aver dato disposizione ai Vigili di coprire i cartelli, che danno informazioni fuorvianti.
Il museo storico, completato nel suo corpo centrale principale, non ancora nell'area verde circostante e nei dettagli, è costato in tutto quasi un milione e mezzo, di cui circa 900 mila provenienti dall'Unione Europea attraverso la Regione, 200 mila dalla Provincia e 350 mila dal Comune. Proprio recentemente sono arrivati nelle casse comunali circa 268 mila euro, come terza ed ultima tranche del contributo europeo/regionale. Ma ora resta il problema principale: la gestione del Museo, da cui dipende naturalmente la sua prossima attivazione o meno. Il Comune sta cercando soggetti validi perchè ritiene che questa struttura possa giocare un ruolo importante nel giro turistico cittadino. Ed anche come informativa storica locale alle scolaresche.
Ma dall'aria (autunnale) che tira a Palazzo Delfino non sembra questo il periodo scelto per l'inaugurazione del Museo storico dell'Alto Monferrato. Bisognerà probabilmente attendere l'inizio della primavera per veder tagliare il nastro della nuova struttura turistico-ricettivo-didattica di via Novi. (E. S.)

Le belle strutture che non si aprono...

Ovada. Si pensa a fare delle belle opere, si cercano i finanziamenti, poi si realizzano ma infine non si aprono...
L'ultimo caso del Museo storico del'Alto Monferrato di via Novi (l'ex Story Park) sembra un po' richiamarne un altro, quello dell'ex cantina di Palazzo Delfino diventata (quasi) enoteca regionale ma che enoteca di fatto non è ancora e per ora funziona come bel luogo piacevole per presentazione di progetti del Comune, di libri e di quant'altro di pubblico debba avere visibilità e possa interessare la gente.
Il Museo storico di via Novi come le cantine comunali di Palazzo Delfino: due interventi riusciti nella loro realizzazione (più il secondo del primo, almeno per ora), costati alla comunità locale, nazionale ed europea rispettivamente quasi un milione e mezzo e più di mezzo milione, che però non sono aperti e quindi non riescono (ancora) ad essere quello che invece devono essere e per cui sono stati spesi tanti, tanti soldi. Degli ovadesi, dei piemontesi e degli europei. Cioè soldi nostri.
Il problema, esauriti gli altri meramente strutturali o legati al consorzio tra più Comuni aderenti al progetto, diventa quello della gestione? Ma allora si inserisca in cima alla lista delle cose da fare questo aspetto così importante, e una volta assicuratasi una valida gestione, si proceda via di seguito, sino all'apertura ufficiale della struttura. Perchè sarebbe un peccato (grave) avere una bella struttura e poi tenerla chiusa. Perchè la gente, ovadese e piemontese ed europea, è contenta soprattutto quando vede che si è aperta ufficialmente, e che funziona, una struttura pubblica per cui ha speso i suoi soldi.

 

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