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Testimoni del tempo: Alain Elkann
Gianni Letta e Antonio Paulucci

  Acqui Terme. Ad una settimana circa dal gran finale della 42ª edizione del Premio Acqui Storia, in calendario sabato 24 ottobre al Teatro Ariston, l'assessore alla Cultura, Carlo Sburlati, ha reso noto ufficialmente il nome delle personalità che il Comitato dell'Acqui Storia ha scelto per ricevere il riconoscimento "Testimoni del Tempo".
Sono Alain Elkann, Gianni Letta e Antonio Paulucci. La cerimonia, che comprende anche la consegna dei premi ai vincitori della competizione letteraria acquese, sarà condotta, come di consueto, da Alessandro Cecchi Paone. "Si tratta del culmine di un intenso programma di iniziative culturali con il quale la città rende omaggio alla Divisione Acqui", ha sottolineato Sburlati. "L'Acqui Storia - ha commentato il sindaco Danilo Rapetti - è un premio all'idea originale dei fondatori per la ricerca storica e la divulgazione delle tematiche appartenenti alla nostra cultura".
"Alain Elkann", è annotato nelle motivazioni del riconoscimento, "incarna la figura dell'intellettuale deciso a intervenire nella cultura del suo tempo, lasciandovi il segno. Fertile romanziere, ha saputo cogliere le memorie di Moravia e Montanelli, e scritto libri a quattro mani con Elio Toaf (rabbino capo emerito di Roma), con Carlo Maria Martini e con il re giordano Abdullah". Giornalista, è presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, è consigliere per gli eventi culturali e per i rapporti con l'estero del ministro dei Beni culturali Sandro Bondi.
Gianni Letta, nativo di Avezzano, laureato in giurisprudenza, esercita per pochi anni la professione di avvocato, poi si dedica al giornalismo, sino a raggiungere la nomina di amministratore delegato della "Società editoriale romana" editrice "Il Tempo", quotidiano romano di cui assume la direzione, carica che manterrà sino al 1987. Lascia il giornale per assumere l'incarico di manager con responsabilità giornalistiche nel Gruppo Fininvest. Quindi ricopre il ruolo di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la prima volta nel 1994, la seconda dopo la vittoria del centro-destra nel 2008. È stato insignito nel 2009 dell'onorificenza francese della Lègion d'Honneur, Papa Benedetto XVI lo ha insignito della carica di Gentiluomo di Sua Santità.
Antonio Paulucci, nativo di Rimini, laurea in Storia dell'Arte, accademico dal 2008, è entrato a 29 anni nella carriera direttiva dei Beni culturali ed è stato soprintendente a Venezia, a Verona, direttore dell'Opificio delle Pietre Dure, direttore dei Beni culturali per la Toscana. Dal gennaio 1995 al maggio del 1996 ha ricoperto la carica di Ministro per i Beni culturali nel governo Dini. Nel 1997, come Commissario governativo, ha diretto il cantiere di restauro della basilica di San Francesco ad Assisi. A dicembre del 2007 è stato nominato da Papa Benedetto XVI direttore dei Musei vaticani. Giornalista, scrive articoli per Avvenire, Il Sole 24 Ore, La Nazione, La Repubblica, Il Giornale dell'Arte.
Per l'edizione 2009, le giurie hanno stabilito i vincitori: sono Orazio Cancila, Roberto Riccardi e Raffaele Nigro. A Piero Angela il Premio La Storia in TV, a Mario Verdone il Premio Speciale "alla memoria". L'Acqui Storia è organizzato dal Comune di Acqui Terme, dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Alessandria, dalle Terme di Acqui e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che si conferma partner fondamentale dell'iniziativa, e si fregia della dizione "Con l'Adesione del Presidente della Repubblica e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Senato della Repubblica e con il Patrocinio della Camera dei Deputati". "I 42 anni di vita del Premio Acqui Storia - conferma - Pierangelo Taverna, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria - rappresentano un'intuizione lontana nel tempo, ma che trova ai nostri giorni energie e motivazioni rinnovate. Si tratta del binomio cultura-turismo, che è oggi uno dei pilastri della nostra azione promozionale, ma che forse a metà degli anni sessanta non era così chiaramente in evidenza. È quindi nostro compito proseguire nell'azione a sostegno del Premio, che nel frattempo si è arricchito di nuovi importanti eventi culturali che lo confermano come appuntamento di rilievo nazionale". (C.R.)

 

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