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Viene inaugurato il teleriscaldamento

 
Acqui Terme. L'impianto di teleriscaldamento, con l'inaugurazione di giovedì 15 ottobre, si avvia alla fase finale.
A gestirlo sarà "Acqui energia", ovvero la società facente parte del Gruppo Egea, multiutility leader in sud Piemonte a livello energetico e pioniera nel settore del teleriscaldamento nel 1986 ad Alba che, a tutt'oggi, è la città sotto i 100.000 abitanti più "teleriscaldata" d'Italia.
I lavori relativi alla realizzazione della nuova centrale di cogenerazione, situata nella ex caserma Rosati di via Capitano Verrini, nonché del primo lotto della posa in opera della dorsale principale, costituita da una doppia tubazione, sono iniziati a maggio. Si tratta insomma di una tecnologia ormai ben collaudata, che comporta investimenti per circa 9 milioni di euro a carico del gestore privato e, dunque, a costo zero per il Comune. La chiusura delle strade interessate dall'intervento, inutile negarlo, ha creato non poche difficoltà al traffico e perdite economiche ai negozi residenti.
Con il teleriscaldamento, viene affermato dai tecnici, arriva ad Acqui Terme calore pulito e sicuro, ma dovrebbe anche portare benefici a favore della popolazione locale. Si tratterebbe di vantaggi costituiti dal risparmio di fonti energetiche, cioè minor consumo di combustibili tradizionali, quindi si parla di tutela dell'ambiente in quanto si riduce l'inquinamento atmosferico, si elimina inoltre la presenza di caldaie all'interno di edifici.
Il progetto di teleriscaldamento prevede la realizzazione di una moderna centrale situata nella ex caserma Rosati. L'acqua esce dalla centrale di produzione a circa 90ºC. Viene convogliata in una rete di tubazioni, quindi alimenta gli impianti per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione dell'acqua igienico sanitaria. Una volta ceduto il calore, l'acqua si raffredda ad una temperatura di circa 70ºC e ritorna alla centrale per essere nuovamente riscaldata.
La volumetria allacciabile è di 2.250.000 mc; la potenza termica di Centrale 40 MW termici; la potenza elettrica di Centrale 5 MW elettrici; i clienti allacciabili, 240 edifici condominiali. Tra le utenze private anche l'Hotel Nuove Terme.
Nel cantiere sono coinvolte circa 90 persone e nel primo anno si prospetta l'immissione di 1.000 metri cubi di acqua nel circuito chiuso; 5 chilometri di doppia tubazione; 50 sottocentrali e circa 500.000 metri cubi riscaldati.
La realizzazione consentirebbe, già a partire dalla stagione invernale 2009 - 2010, di avere funzionanti la nuova centrale ed alcuni nuovi tratti della dorsale. (red. acq.)

 

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