Da sabato 17 alla serata del 22 ottobre tutti gli appuntamenti
Acqui Terme. Ci siamo. Ai nastri di partenza, sabato 17 ottobre e poi sino al 22, l'attesa manifestazione - ha titolo Caro vecchio Ricre - che è stata voluta per ricordare un luogo caro della città. Che si vuole salutare come un vecchio amico che non si vede da tanto tempo. Che magari lavora all'Estero. O in una città lontana. E grande.
E con il quale si vanno a ricordare (i due nostri protagonisti che si incontrano immaginiamoli, non dico carichi d'anni, ma abbastanza maturi) i tempi lontani della giovinezza, i ricordi di scuola e di gioco, i tanti episodi che si credevano dimenticati, e invece emergono, con nitidezza sempre più piena
Insomma; la città si sta apprestando a celebrare un suo particolarissimo momento "Acqui Storia". Complementare, se vogliamo, a quello istituzionale che culminerà sabato 24 con la premiazioni dei migliori volumi con cui la ricostruzione del passato è stata realizzata.
Gli orizzonti di "Piccola storia" e "Grande storia" non sono - in fondo - così dissimili.
Eccoci, allora, a Caro vecchio Ricre, che insieme rammenta che l'attività pastorale deve essere un punto di riferimento per le famiglie; e, allora, il Ricre (quando c'era) assolveva il compito per bene. (E così certi adolescenti evitavano di scrivere sui muri cittadini; o di sbandarsi tra teatro aperto e teatro romano; evitavano ci compiere bravate senza senso
: si sapeva che c'era un luogo che poteva accoglierli). Senza contare che la risorsa semplice semplice dei tornei sportivi era momento di aggregazione tra grandi e piccoli.
Il nostro giornale, che già in occasione del 75º del Ricre aveva dedicato significative pagine al suo compleanno, torna a contribuire, con queste colonne, al ricordo.
E, detto per inciso, poter parlare del Ricre sembra quasi un privilegio: come quando tu sai sì di interloquire con l'amico di un tempo, ma anche che lui, mentre tu te ne stavi quieto quieto nella tua città, altrove si caricava di onore e gloria.
Quella stessa che il Ricre - una chiesa, una palestra, un campetto, tanti educatori e tantissimi ragazzi - si è conquistato con tanti decenni di servizio.
- Quanto ai programmi delle iniziative sabato 17 ottobre si comincia con Ricreando, la Giornata dei ragazzi.
Alle ore 15 il ritrovo in piazza Bollente e trasferimento all'ex Kaimano, presso le cui strutture alle 15,45 cominciano giochi, laboratori e la caccia al tesoro.
Alle 17 spettacolo per bambini e mezz'ora più tardi premiazioni e merenda per tutti. - Domenica 18 ottobre in cartellone la Giornata sportiva presso il Centro di Mombarone. Mattinata (ore 10) dedicata al Tennis da Tavolo; pomeriggio (ore 18) rivolto ai giochi di squadra, prima con il derby Pallavolo G.S. Scelto - G.S. Bruno Fiat, quindi con l' esibizione serale di calcetto (ad inviti) a 4 squadre.
- Il clou giovedì 22 ottobre, ore 21, presso il Teatro Ariston, con lo spettacolo Caro vecchio Ricre cui prenderanno parte il gruppo teatrale "Gli Spicchi", i musicisti - al gran completo; anzi di più, in formazione larga - degli Yo Yo Mundi e altri ospiti.
Durante la serata - naturalmente ad ingresso libero - anche presentazione del volume Caro vecchio Ricre, edito da Impressioni Grafiche di Acqui Terme, e la premiazione dei ragazzi e degli atleti.
E in quella giornata si concluderà anche la Mostra fotografica Ricre cent'anni di storia in mostra, che ricordiamo è sempre visitabile presso la Biblioteca Civica "La Fabbrica dei Libri" di Acqui Terme (l'orario di apertura coincide con quello della Biblioteca). (G.Sa.)
Nella storia del Ricre anche il ping pong
Uno sport piccolo piccolo. Sarebbe facile cominciare dal calcio i ricordi del Ricre (che pure con il football ha scritto belle pagine). Attacchiamo invece
dagli antipodi. Sì, perché con la finalità dichiarata che si doveva scrivere un libro quelli di Impressioni Grafiche, e poi in particolare Monica Mazzocchi, che ha curato l'allestimento concreto dell'opera, si è ritrovato un sacco di materiale.
E così, con la storia del Ricre son venute fuori tante altre. Come quella che Vittorio Norese traccia nelle righe che seguono. Che intreccia il Ricre al resto della città. E che in fondo - vero, Don Franco? - va a rappresentare quello che l'istituzione ha voluto essere negli anni. Luogo di integrazione, a sua volta integrato con la città e i suoi quartieri.
Così anche il libro sul Ricre diventa un libro sulla città. E questo confermano le righe di Fabrizio Foglino. Dedicate all'Acr dei tempi ruggenti, alle Feste del Ciao, e al mito delle "giacchette nere" nostrane.
Da Don Viotti al Ricre
Seconda metà degli anni Cinquanta. Allora in Acqui c'erano soltanto il Liceo Classico Statale, le Magistrali gestite dalle Suore Francesi e l'Istituto dei Ragionieri "Quintino Sella", privato.
I liceali si dividevamo fra il Ricreatorio e la Sede aperta da Don Viotti in Piazza Duomo.
Quest'ultima era frequentata nei giorni feriali, dopo il pomeriggio di studio; al Ricre si andava soprattutto di sabato e di domenica.
Il campetto di calcio, il bar ed il cinema erano il richiamo più interessante del Ricre (per i più grandi c'era il biliardo); nella Sede di don Viotti c'erano ben tre tavoli da ping-pong ed un'atmosfera più calma, per gli appassionati di scacchi e delle carte. Poi la "bomba" del '58: la Sede apre ad alcune ragazze delle Magistrali! (Scandalo!).
Don Viotti era un ottimo giocatore di ping-pong, lunghi anni di seminario gli avevano affinato la tecnica (celeberrimi i suoi servizi tagliatissimi con effetti speciali!).
Naturale che il Centro Sportivo organizzasse la fase diocesana dei campionati, con giocatori che arrivavano da Cairo, Ovada, Campo Ligure e Nizza.
Nasceva così "l'Hercules", in onore di don Ercole Viotti, la prima squadra acquese di ping-pong iscritta alla Federazione, che domina la scena provinciale negli anni '60 e '70 fino a sfiorare la promozione in serie B. Ivo Puppo, Stefano Pesce, Antonio Pirrone, Adolfo Carozzi, Alessandro Chiesa, Tonino di Marco, Carlo Chiesa, le ragazze Ida Trombelli e Luigina Rebora sono i rappresentanti di spicco.
Poi, per ragioni di spazio, l'Hercules si trasferisce a San Francesco, ma intanto anche al Ricre spuntano i tavoli verdi.
Nel '74 nasce il Ricre Sporting Team, per opera di Vittorio Norese, con la collaborazione di Maurizio e Roberto Carozzi, dei fratelli Minacapelli, di Piero Montorro, Mauro Carciostolo e tanti altri. Subito i nuovi arrivati pensarono di sfidare l'Hercules per il predominio cittadino, ma il primo incontro finisce disastrosamente per 8 a 1 per l'Hercules.[
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Il Ricre raccoglie nuove adesioni: Gian Maria Guerri, Pier Guido Colla, Augusto Bravo e Giulio De Gregorio, e anche qualche giocatore dei "rivali".
Arriva così la promozione in serie C e poi quella clamorosa addirittura in serie B nazionale. Ma arriva, purtroppo, la crisi per le difficoltà economiche con sofferta rinuncia ai campionati.
Siamo nei primi anni '80, si punta allora sulle giovanissime leve: Gian Maria Boccaccio, Pino Narcisi, Massimo Consigliere, Pier Guido Novello, Laura e Andrea Norese, Daniele Caputi, Luca De Simone, senza dimenticare il bravissimo Bruno Panucci.
I ragazzi dell'Azione Cattolica
"Il passaparola nelle scuole permette di creare un nucleo di dodici-tredicenni che, sotto la guida di Flavio e Gabriella, muove i primi passi che poi non sono così timidi se la realizzazione di un diapofilm - sorta di video creato con diapositive proiettate in successione - finisce "dritta dritta" fra le pagine del giornale nazionale dell'Azione Cattolica Ragazzi; nell'autunno del 1977 si organizza la prima Festa del Ciao, incontro fra i gruppi della diocesi, aperta a tutti gli adolescenti della città, per giocare ma non solo, grazie agli spazi ritagliati per preghiera e meditazione. Il successo è garantito da una caccia al tesoro per le vie cittadine che si chiude con la premiazione sul campo da calcio. Eh! Il campo da calcio è il centro nevralgico attorno a cui tutto ruota, anche chi non conosce e non si interessa alle altre attività, almeno una volta è capitato, attorno a quel battuto di terra, per giocarvi o assistere a qualche partita".
Un passato (quasi) mitico
Diventa difficile ricordare le centinaia di giocatori passati su quella terra battuta. Dunque dedichiamoci agli arbitri. Un universo più circoscritto.
"Bei protagonisti, con fiscalissimi Gino Bogliolo, Guglieri e Pesce, e i più malleabili Agosta e Cavanna, alla famiglia Carozzi che schierava nella categoria ben tre fratelli fino ai due che più hanno lasciato il segno. E poi c'era il compianto Toyo Usset, che ha coniato i neologismi fal ed gramisia e fal d'fulament e Pitagora che tante finali ha diretto".
(Riduzione di G.Sa)
Grazie a loro il "Caro vecchio Ricre"
Acqui Terme. La manifestazione Caro vecchio Ricre è stata organizzata con il patrocinio di Comune di Acqui Terme, Provincia di Alessandria, Diocesi di Acqui; con la collaborazione e il contributo di Editrice Impressioni Grafiche, Parrocchia San Francesco, Rotary Club di Acqui Terme, CrescereInsieme ONLUS, Girotondo Baby Parking, Oltre il Giardino, Associazione E...Venti Culturali e Biblioteca Civica di Acqui Terme, CSI di Acqui Terme, e con le sponsorizzazioni di Cassa di Risparmio di Alessandria, Giuso Spa prodotti per pasticceria e gelateria, Banca d'Alba, Rapetti Food Service, Valnegri pneumatici, Biesse Immobiliare s.r.l. "La Tua Casa", Gelateria Caffetteria Gusta, B.V. Edilizia di Bisceglie Vito, Compagne di scuola abbigliamento 0-16, Fabio Hair Trend, Il giocartolaio, Harden Tricot maglieria, Olivieri, Jonathan sport, Villa Scati organizzazione di eventi, Studio 36 Creative Style, Monkey Street, Domus in progettazioni e arredamento d'interni, Makhymo office digytal system, Poggio Calzature, Il Sarto, Aleph Bar, Stefanel, Battiloro Fratelli snc, Pan x Focaccia, Angels'Fly, Libreria Righetti, Chiaroscuro abbigliamento donna.