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Rivalta celebra i 100 anni di Bobbio |
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Rivalta Bormida. Rivalta Bormida si prepara a celebrare il suo cittadino più illustre. Domenica 18 ottobre Palazzo Bruni ospiterà un convegno su "I cento anni del cittadino Norberto Bobbio", organizzato dal Comune, sotto l'egida del Comitato Nazionale per le celebrazioni della nascita di Norberto Bobbio, col patrocinio di Regione e Provincia e la collaborazione della Associazione Culturale "Le Marenche", appena costituita.
Si può dire, senza tema di smentita, che il 2009 sia per molti versi l'anno di Norberto Bobbio, vista la contemporanea ricorrenza del 5º anniversario della morte del filosofo e soprattutto dei cento anni dalla sua nascita. Le celebrazioni in onore di Bobbio si apriranno, a livello nazionale, già giovedì 15, a Torino, dove si svolgerà un convegno internazionale dal titolo "Dal Novecento al Duemila. Il futuro di Norberto Bobbio". L'incontro inaugurale del convegno, in programma giovedì 15, si svolgerà al Teatro Regio, e sarà aperto da un discorso del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: una presenza, quella del Capo dello Stato, che testimonia la grande solennità dell'evento, a cui il Comune di Rivalta (nella persona del sindaco Walter Ottria) è stato invitato a partecipare, e al quale sarà presente anche una delegazione dell'istituto Comprensivo "Norberto Bobbio" di Rivalta Bormida. A Torino studiosi di fama approfondiranno elementi universali del pensiero di Bobbio: da "Gli ideali di Bobbio, bilanci e prospettive" a "Il diritto nel declino dello Stato" fino a "Il futuro della politica" e "L'incidenza di Bobbio sulla cultura del nostro tempo". Del tutto diverso, invece, sarà l'incontro di sabato a Rivalta Bormida, dove il legame tra Bobbio e il territorio sarà sviscerato attraverso una serie di contributi tesi a rivelare, per così dire, il "Bobbio rivaltese". Al convegno di Palazzo Bruni, che si aprirà alle ore 10 (alla presenza del vicepresidente della Provincia, Maria Rita Rossa e del consigliere regionale Rocchino Muliere), interverranno Carlo Prosperi, che disserterà su "Norberto Bobbio e i maestri dell'Italia Civile", Pietro Polito, che parlerà di "Norberto Bobbio, un vecchio giovane" e Andrea Bobbio, che approfondirà il tema "Norberto Bobbio e i cittadini". Il convegno del 18 ottobre fa seguito a quello già organizzato in paese nel passato mese di gennaio, e sarà seguito anche da una mostra che raccoglierà visivamente non solo le testimonianze dirette della vita rivaltese di Bobbio, con foto, lettere, appunti, discorsi, ma anche la rappresentazione più generale del contesto sociale e storico in cui è avvenuta, fatto di personaggi della vita contadina, appartenuti in particolare all'epoca della gioventù del filosofo, dei tristi anni del fascismo e della guerra. "Sono un uomo volto al passato, non all'avvenire che mi spaventa - scriveva Bobbio nel 1963, sottolineando: - Questo passato è per me soprattutto Rivalta. La Rivalta dell'adolescenza, quella degli anni oscuri quando andavo a trovare la mamma che ci viveva tutto l'anno. Rivalta è uno dei temi della mia vita, un tema che se fossi uno scrittore, diventerebbe ciò che è stato S. Stefano Belbo per Cesare Pavese. E ogni volta che ci torno mi viene una grande malinconia, un amaro rimpianto, un desiderio vano di tornare indietro nel tempo". "Credo sia una bella occasione per dare lustro al lato meno conosciuto di questo grande studioso - afferma il sindaco Walter Ottria - ovvero il suo rapporto col territorio e in particolare con Rivalta Bormida, paese con il quale ha sempre mantenuto un profondo legame. Proprio negli scorsi giorni mi è stata consegnata una lettera, scritta da Bobbio stesso nel 1996 in occasione della scomparsa di un suo amico rivaltese. Sono rimasto affascinato dalla sua lettura, per il modo in cui si lascia trasportare dai ricordi, velati a tratti anche dalla malinconia, e per il sincero affetto che traspare per Rivalta e per i suoi luoghi caratteristici. Credo sarà un convegno interessante e mi fa particolarmente piacere che, proprio nel giorno in cui ricorre il centenario della nascita di Bobbio, sia Rivalta la sede della manifestazione che lo celebra e lo ricorda. Per sottolineare ancora una volta il legame intimo fra Bobbio e il paese di cui era cittadino onorario, a cui riservò le ultime uscite dalla casa torinese e in cui, per citare le sue memorie, imparò giocando con i bambini del paese 'che gli uomini sono eguali. Sono più eguali che diversi.' Mi fa piacere per ciò che Rivalta, dunque, ha significato per Bobbio, ma soprattutto per ciò che Bobbio significa per noi. I ragazzi di Rivalta imparano in una scuola che proprio a Norberto Bobbio è intitolata, e a lui intitoleremo il centro di cultura; il suo pensiero deve essere indubbiamente guida preziosa per il nostro agire, anche come pubblici amministratori. Oggi che, nella vita pubblica e privata, si tende a dimenticare o a rinnegare il passato, o ad adattarlo secondo convenienze, ricordare gli insegnamenti di chi ci richiamava all'importanza di mantenere le proprie radici, e farlo dove lui aveva le sue, è - ritengo - cruciale per tutti noi e in special modo per le generazioni più giovani, che sono poi quelle maggiormente esposte al rischio dello sradicamento, della perdita delle memorie". Francobollo commemorativo ed annullo filatelicoIl fine settimana e le celebrazioni del centenario dalla nascita di Norberto Bobbio saranno anche occasione per un appuntamento importante per tutti gli appassionati di filatelia: infatti, a Rivalta sarà possibile ottenere l'annullo filatelico sul francobollo celebrativo emesso dallo Stato in memoria del grande pensatore. A Torino e a Rivalta BormidaCentenario di Bobbio
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