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È stato attivato il teleriscaldamento |
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Acqui Terme. Dal 15 ottobre, giorno in cui si poteva attivare l'accensione del riscaldamento domestico, gli abitanti di una ventina di edifici condominiali privati e di edifici pubblici vivono e lavorano in ambienti teleriscaldati. Hanno infatti scelto di usufruire del calore proveniente da una centrale situata in uno spazio della ex caserma Rosati di via Capitan Verrini. La struttura è stata inaugurata ufficialmente alle 11 di giovedì 15 ottobre, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose locali, regionali e provinciali, oltre ad imprenditori e popolazione. Ha accolto gli ospiti Pier Paolo Carini, amministratore delegato di Egea, società costruttrice dell'impianto di teleriscaldamento. Tra le personalità che hanno partecipato alla "prima" ufficiale di questo sistema di riscaldamento pulito, cioè da una centrale dalla quale si "pompa" acqua calda verso edifici convenzionati, c'era il vescovo della diocesi di Acqui Terme monsignor Pier Giorgio Micchiardi, che ha impartito la benedizione alla struttura, "a chi vi ha lavorato per costruirla, a chi vi lavorerà e a coloro che ne usufruiranno"; il sindaco Danilo Rapetti; il comandante della Compagnia carabinieri di Acqui Terme, capitano Quarta con il luogotenente Spada; l'assessore provinciale Comaschi e quello regionale Motta; Paola Cimmino comandante della Polizia urbana e Laura Bruna general manager del Comune di Acqui Terme. Quindi presidenti di enti, istituzioni locali e dell'acquese. La validità del teleriscaldamento, secondo le indicazioni dei maggiori dirigenti e tecnici dell'Egea, viene valutata con alcuni indicatori: minore inquinamento, grazie alla riduzione dei camini che emettono fumi, sostituiti da un'unica struttura con sofisticati impianti di filtraggio e risparmio sulla bolletta energetica.
Inoltre, come sottolineato dal sindaco Rapetti, l'opera non va considerata solamente quale impresa di cantiere, ma particolarmente per la rilevanza determinata dal servizio che offre alla cittadinanza, alla tecnologia della struttura ed anche dal punto di vista della vivibilità, "con possibilità di riscaldarci presto e bene, in modo sano ed intelligente". "Ritengo sia un bell'impianto che fa risparmiare il 30% delle emissioni sulla città, a partire da oggi i cittadini potranno verificare la potenzialità di un servizio superiore". Quindi il dottor Carini ha parlato del teleriscaldamento quale possibilità di risparmiare qualcosa in più da parte delle famiglie. Ha inoltre affermato che per le famiglie bisognose è previsto un abbuono di 150 euro all'anno sulla spesa del riscaldamento. L'assessore Comaschi ha fatto rilevare l'importanza dell'iniziativa. La sottoscrizione della realizzazione e la gestione del sistema di teleriscaldamento della nostra città si era conclusa con un procedimento di finanza di progetto conosciuto come project financing composto da Acqui energia Spa ed Egea di Alba, società quest'ultima che vanta un'ampia esperienza nella gestione di impianti di teleriscaldamento. "Teleriscaldamento" è un termine diventato familiare soprattutto fra i tecnici esperti di risparmio energetico ed indica un modo nuovo di produrre acqua calda per il riscaldamento degli edifici. L'impianto di Acqui Terme si compone di un'unica centrale termica in grado di produrre grandi quantità di acqua ad elevata temperatura, distribuita attraverso una rete che si snoda in dorsali per le vie della città, fino a raggiungere gli edifici, dove idonei scambiatori di calore alimentano i radiatori delle singole abitazioni, come qualsiasi impianto tradizionale. (red. acq.) Venticinque anni fa Acqui aveva già tentato il teleriscaldamentoAcqui Terme. Dopo poco meno di venticinque anni ad Acqui Terme si riparla di teleriscaldamento. Nel 1986 il progetto prevedeva il recupero geotermico dell'acqua della bollente. L'Ancora pubblicò un articolo dal titolo: "Acquesi pionieri in campo energetico. Un'iniziativa unica in Italia". Sempre il nostro giornale, a maggio del medesimo anno, con il titolo "Teleriscaldamento: via ai lavori", annunciò che "i lavori per la costruzione del teleriscaldamento iniziano in questi giorni. Il primo lotto di lavori interessa piazza Bollente, corso Italia nel tratto dalla Torre civica ad arrivare nel cortile del Municipio, luogo in cui verrà installata la centrale. Da qui si dipartiranno le diramazioni per raggiungere i dodici edifici della città interessati al teleriscaldamento". Allora, come per l'impianto di teleriscaldamento inaugurato giovedì 15 ottobre, l'amministrazione comunale diramò questo comunicato: "Abbiamo richiesto alle ditte appaltatrici di operare in modo da arrecare il minore disagio possibile durante la realizzazione dell'opera. Si cercherà, durante gli scavi e la posa delle tubature, di salvaguardare la pedonalità e le esigenze delle attività commerciali situate nelle zone in cui saranno collocate le condutture. Con questo progetto di impianto Acqui Terme si pone all'avanguardia della sperimentazione a livello nazionale e vuole essere un primo passo per il rilancio della città in campo socio economico". Era il periodo in cui si cercavano altre fonti di acqua calda, oltre alla Bollente, da utilizzare quali energie alternative. Durante un consiglio comunale convocato a fine aprile si discusse per l'approvazione di un finanziamento di circa 35 milioni di lire per la presentazione di una domanda CEE concernente un piano di trivellazione di pozzi per la ricerca di altra acqua calda nel sottosuolo cittadino. |
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