L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]

 

Miva - Borma

 

Intervengono l'assessore Giulia Gelati

Acqui Terme. Ci scrive l'assessore Giulia Gelati sul progetto dell'area Borma:
"Come preannunciato, questa settimana mi accingo ad illustrare tutti i vantaggi economici che ricadranno sul territorio grazie al Piano particolareggiato, approvato nel recente consiglio comunale, che prevede il ecupero dell'area dell'ex Borma.
Non voglio ripetere quanto già precedentemente detto in merito al recupero della zona dismessa, alla realizzazione della scuola, alla nuova viabilità, alla bonifica, ai parcheggi, alle aree verdi etc., questa volta voglio soffermarmi solo sugli aspetti economici.
È giusto che gli Acquesi, che iniziano a sentir parlare di questo intervento, possano valutare alcuni aspetti salienti che avranno un impatto incredibilmente positivo sull'economia del territorio: sviluppo e benessere economico.
Chiediamoci, infatti, quante aziende lavoreranno? Quanti artigiani? Quanti professionisti?
Un intervento di così considerevole portata mette in gioco: dalle imprese movimento terra per scavi e sbancamenti, a impianti di produzione laterizi, da ditte produttrici serramenti interni ed esterni, a tutti gli artigiani del settore (muratori, piastrellisti, elettricisti, idraulici, decoratori, falegnami, fabbri, vetrai, impianti termici, marmisti) a tutti i commercianti (vendita materiale per l'edilizia, per la casa, giardini e verde, arredo urbano, impianti di sollevamento…).
Un esempio per tutti, ci saranno circa 260.000 mq da tinteggiare, significa circa 13 anni di lavoro calcolando 8 ore al giorno per una squadra di due decoratori, mentre per 80.000 mq di piastrelle gli anni sono 15!
Tutti sappiamo che, se c'è un movimento, uno sviluppo, in un settore, questo ha ricadute positive anche sugli altri, solo quelli in malafede non vogliono cogliere questi aspetti.
In un momento di crisi come quello attuale, in cui l'edilizia è uno dei settori immobilizzati, è solo ottusità o preconcetto non essere entusiasti della possibilità di dare sviluppo ad un territorio che più degli altri è penalizzato dalla mancanza di un tessuto industriale".

Il prof. Adriano Icardi

Acqui Terme. Ci scrive il prof. Adriano Icardi a nome della segreteria dei Comunisti Italiani di Acqui Terme:
"L'area della ex-Borma, sede per 100 anni della più grande fabbrica della città, la storica vetreria che produceva isolatori, ma anche vetro pregiatissimo come il famoso pirex e che ha dato lavoro ed occupazione a migliaia di operai, tecnici, maestri soffiatori, residenti quasi sempre nei palazzi adiacenti, è oggi oggetto del più importante progetto urbanistico della città.
Il Consiglio Comunale lo ha discusso ed approvato a maggioranza nei giorni scorsi. Era meglio sicuramente il periodo storico della vecchia fabbrica, che dava sicurezza ed un certo benessere, oppure era auspicabile un intervento amministrativo per dare spazio ad una nuova fabbrica (si era parlato della Campari - Cinzano, che imbottiglia i vini delle nostre colline, moscato e brachetto, e che ha costruito un grande stabilimento a Novi Ligure), ma poiché non si è fatto nulla in questa prospettiva, discutiamo almeno del grande intervento edilizio previsto per quell'area di oltre 50.000 metri quadrati. Mi sembra, lo voglio dire con estrema sincerità, un progetto interessante, ma troppo grandioso e faraonico, rivolto soprattutto all'aspetto residenziale e merita alcune osservazioni critiche
a) I palazzi altissimi superano gli otto piani e vanno contro non solo al Piano Regolatore, ma anche alla storia urbanistica della città, che ha sempre previsto sei piani di altezza per un equilibrio armonioso in campo edilizio. Quasi mille persone dovranno abitare nei palazzi, che formeranno una nuova piccola città senza nessuna programmazione adeguata.
b) È previsto un albergo di lusso a 5 stelle, collegato ad una catena internazionale, senza tenere conto degli alberghi delle Terme che hanno bisogno di pubblicità e di rilancio e che possono ricevere dei riscontri negativi dalla nuova struttura.
c) È stata inserita nel progetto la costruzione della Scuola Media Statale, che è certamente l'aspetto più positivo, se si considera che fino a qualche anno fa le scuole medie erano tre: Bella - Pascoli - Monteverde. Il costo della costruzione della Scuola Media è di circa 9 milioni di euro, troppo elevato, e rischia di impedirne la realizzazione immediata, che è invece urgente per gli studenti e le famiglie e per eliminare quell'affitto smisurato che deve sopportare il Comune.
Per questi motivi, è indispensabile aprire un dibattito sincero e profondo su questo progetto, in mezzo alla popolazione, anche perché cambierà ampiamente la fisionomia della città, e quindi è necessario discutere e portare le nostre osservazioni e le nostre critiche che possono servire ad evitare errori gravi e rischi di speculazioni incontrollate.
P.S. Mi ricordo sempre di una data ormai lontana, nel mese di marzo del 1999, oltre 10 anni fa, quando ricevetti nel mio ufficio di Presidente del Consiglio Provinciale a Palazzo Ghilini, una telefonata del sindacato, che mi avvisava di recarmi all'Unione Industriale per apprendere la notizia, giunta dal grande stato americano dell'Illinois, che annunciava la chiusura delle vetreria Borma, perché non rendeva più come in precedenza, ottenendo un utile netto di "soli" venti miliardi di lire.
Una notizia agghiacciante ed incomprensibile giunta per e-mail, in modo asettico e freddo, in nome del capitalismo più disumano e della globalizzazione dell'economia, che non hanno né regole di comportamento né rispetto per gli uomini e le loro famiglie.
Negli ultimi anni abbiamo perso, forse per sempre, gli ideali e i valori della solidarietà e della giustizia sociale, ma abbiamo anche abbandonato, con la chiusura della vetreria Borma, una parte grande della storia economica, sindacale e sociale della nostra città.
Per questo dobbiamo stare attenti e vigilanti per impedire qualsiasi tipo di speculazione su un'area così importante".

Un acquese residente a Torino

Acqui Terme. Ci scrive Giuliano Giorgio Briano da Torino:
"Sia come acquese, anche se risiedo a Torino da 46 anni, sia come figlio del Maestro Soffiatore in vetro Briano Luigi Guido, dipendente MIVA dal 1939 al 1966, seguo con interesse le vicende relative all'area ex BORMA.
Non sono in grado di giudicare i progetti sull'area né di valutare l'impatto che avranno sullo sviluppo della città ma mi si permetta di esprimere il mio pensiero circa alcuni problemi in merito.
Pensando a ciò che la MIVA ha rappresentato in 90 anni per Acqui Terme ritengo opportuno evidenziare che bisogna fare tutto il possibile per tramandarne la memoria. So per certo che nello stabilimento vi era un "Archivio" ove era conservata anche tutta la corrispondenza in arrivo e partenza allo/dallo stabilimento. (Ci dovrebbero essere tutte le lettere di assunzione).
Domanda: è possibile che possa essere rintracciato e ricollocato per metterlo a disposizione presso la Biblioteca Comunale o altro luogo adatto? Possono le autorità competenti contattare la proprietà dell'area ed anche la BORMA circa questo problema? Mi spiacerebbe che, distrutto lo stabilimento e mandato tutto al macero si dovesse rimpiangere per l'ennesima volta un'occasione perduta.
Oltre all'archivio mi domando: che fine hanno fatto gli stampi e gli attrezzi di lavoro, specialmente quelli dei Maestri soffiatori? (il banchetto, molle, pinze, forbici, mestoli, canne ed altro) Anche per questo so per certo che alla MIVA affluivano commesse rifiutate da altre vetrerie perché, secondo loro, era impossibile ottenere quei prodotti. Tuttavia l'abilità dei dipendenti MIVA, dai Dirigenti, ai Capi, agli Operai delle officine ed ai Soffiatori, faceva sì che si "inventassero" e producessero nuovi stampi ed attrezzi e… si ottenesse il manufatto. Sono ancora nello stabilimento? Si potrebbe allestire un Museo? Se non fosse possibile in Acqui Terme potrebbero fare bella mostra di sé nel Museo del Vetro in Altare? Altaresi formatisi presso la locale Vetreria erano, oltre mio padre, anche altri soffiatori, il sig. Giuseppe Macciò ed il sig. Luigi Pizzorno, di Carcare era invece il sig. Mario Poggio. Chi potrebbe interessarsi in merito?
Fino ad ora ho pensato a conservare il passato ma ora volgendo lo sguardo al futuro ritengo più che giusto ed opportuno proporre all'apposita Commissione Comunale che per la denominazione di nuovi viali, piazze, corsi e/o vie, che nasceranno dalla ristrutturazione urbana della ex BORMA, si tengano presenti i seguenti nominativi: il Cav. Alfredo Spasciani (Brescia 1864 - Acqui Terme 1943) Fondatore della MIVA; l'Ing Mauro Ramacciotti (Pisa 1900 - Torino 1970) Dirigente MIVA dal 1930 al 1966. A detta di molti sono stati gli uomini più rappresentativi della MIVA, dalla fondazione al periodo di massimo sviluppo. Altre intitolazioni di vie potrebbero essere "Via delle Maestranze MIVA" e "Via dei Soffiatori in Vetro".
Gradirei che a questa mia lettera seguissero risposte in modo positivo e che la MIVA e le fatiche dei suoi dipendenti non fossero solo ricordate in Duomo dal medaglione in vetro, raffigurante il volto di Gesù, che mio fratello Pierangelo ed io donammo nel 1966 (perché fatto da nostro padre con vetro MIVA) all'indimenticabile, e di venerata memoria, Mons. Galliano".

 

Scrivi alla redazione

L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]