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È già in funzione e disturba poco il parco eolico di Montenotte

Cairo M.tte. Mentre al piano terra imperversa la polemica centrale sì centrale no, un po' più in alto, e precisamente sulle alture di Montenotte, le pale del parco eolico svettano e girano producendo energia pulita e rinnovabile.
Tuttavia, anche qui, non tutti sono d'accordo nel ritenere completamente esente da disturbo ambientale questo sistema che al momento va per la maggiore.
Nell'ultimo numero del bimestrale edito dall'Associazione Italiana per la wilderness si prende spunto dai fatti di Volterra per un giudizio abbastanza critico sulla scelta eolica: "Forse qualcosa sta cambiando - si legge su "Wilderness" - e... il vento comincia a soffiare dall'altra parte degli interessi economici e speculativi nascosti dietro ai tanti, troppi, progetti eolici e fotovoltaici proposti a quasi ogni Comune d'Italia, molti dei quali stanno svendendo i loro paesaggi per un piatto di lenticchie.
Fatto importante è stato la recente bocciatura di principio dell'eolico da parte del Comune di Volterra, una bocciatura che ha fatto esultare il movimento anti-eolico (sempre più forte anche a livello europeo, alla cui guida si è posto l'ex presidente della Repubblica francese Valéry Giscard d'Estaing), ma che anche ha fatto arrabbiare quello a favore, purtroppo sostenuto - oltre che da Lega Ambiente - da gran parte della stampa nazionale con simpatie "ecologiste"".
A Volterra, mirabile esempio di arte etrusca situata in provincia di Pisa, la nuova normativa impedisce l'istallazione in tutto il territorio comunale, borgo e colline, di impianti eolici standard e limita l'uso dei pannelli solari.
Non installabili nella cittadina, quest'ultimi, ma solo in siti industriali e, per uso proprio, in zone fuori le mura di non particolare pregio. Anche in questo caso discussioni a non finire tra i sostenitori e i contrari.
Ma, lasciando ai toscani i loro problemi, siamo saliti nell'area che si trova tra la Cima della Biscia e La Crocetta e ci siamo trovati ai piedi di queste enormi colonne che sorreggono, ciascuna, le tre pale rotanti in piena attività.
Bisogna subito dire che per accorgersi della loro presenza bisogna essere abbastanza vicini. E anche il rumore, che non è per nulla eccessivo, lo si avverte solo quando ci si trova in prossimità degli impianti.
Se è vero che il parco è in grado di soddisfare il fabbisogno della città di Cairo (di questo comunque non ci siamo ancora accorti) si potrebbe anche sostenere che il Comune può permetterselo dal punto di vista ambientale.
Non ci sono antichi monumenti deturpati e l'enorme foresta di Montenotte è perfettamente in grado di mimetizzare tra le sue grandiose piante secolari sia le pale in movimento che il rumore da essere prodotto.
E' una controversia, questa, che è destinata a durare nel tempo, già all'inizio dello scorso anno, quando il parco eolico era in costruzione, Franco Zunino (Wilderness valbormidese) lo aveva duramente stigmatizzato: "Oggi quella storia patria si scontra con un male interpretato concetto ecologico, secondo il quale per produrre un poco di ridicola "energia pulita", si sporca e scempia per sempre quei luoghi con una centrale eolica della cui durata e funzionalità restano molti dubbi (come restano sulle spese e responsabilità per il suo smantellamento al termine della sua funzionalità - che notoriamente non supera i circa vent'anni).
Per di più per ipocriticamente potenziare la nostra esigenza di energia elettrica, che in realtà si regge sulle fonti nucleari che ci giungono dalla Francia, e che ci guardiamo bene dal rifiutare. Una foglia di fico "certificata verde" per coprire la vergogna della nostra ipocrisia".
Le pale di Montenotte comunque continuano a raccogliere il soffio più o meno impetuoso del vento senza arrecare troppo disturbo se non ai numerosissimi cercatori di funghi che in questi giorni hanno letteralmente invaso i boschi valbormidesi.
E nello stesso dibattito sulla centrale a Biomasse si inserisce il prof. Paolo Franceschi, medico pneumologo Cncmas Liguria, che propugna senza mezzi termini fonti alternative come, appunto, l'eolico, l'eolico d'alta quota e il solare: "L' abbattimento di limitazioni ingiustificate all' installazione di centrali eoliche, che limitano a poche centinaia di MW la potenzialità installabile in tutta la Regione, favorendo una rapida autorizzazione delle richieste, potrebbe fornire un impulso molto forte, visti i bassi prezzi di installazione, l'alta remunerazione garantita dai cip 6, l'alto impiego di manodopera per la manutenzione, controbilanciato dalla gratuità della materia prima.
Il tutto in pieno accordo con il piano nazionale per l' energia eolica del WWF".
Il nuovo parco eolico di Montenotte verrà ufficialmente inaugurato il prossimo sabato 14 novembre da Carlo Petrini, padre storico di Slow Food, e dal Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando accompagnati dal sindaco di Cairo Avv. Fulvio Briano. (PDP)

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