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Al cimitero prato all'inglese e una croce di marmo

 
Ovada. "Vorrei fare innanzi tutto fare un paio di precisazioni.
La prima: se viene presentata una mozione sul crocifisso si scrive nel comunicato stampa della maggioranza "che si vuole distogliere l'attenzione sui veri problemi della città". Se viene presentata una mozione sui problemi della città quale può essere l'asfalto di via Torino, si risponde che bisogna rivolgersi all'ufficio tecnico o alla Procura. A questo punto io vorrei pregare il Sindaco, per allinearmi subito ai suoi indirizzi politici, che mi scriva lui direttamente i testi delle interpellanze, così la musica se la suona e se la canta da solo, mi risparmia del tempo ed io evito di urtare la sua suscettibilità.
La seconda: Sindaco, l'altra volta mi hai rimproverato che durante i miei interventi guardo sempre te. Lo faccio per una semplice ragione, che se guardo le belle ragazze che ho di fronte o di fianco mi distraggo, invece se guardo te, che non sei un Apollo, accresco il mio senso di autostima."
Da queste due "precisazioni" di Boccaccio si capisce subito l'andamento dell'ultimo Consiglio comunale, quello del 12 ottobre. Spesso un lungo, frizzante batti e ribatti tra il sindaco Oddone ed il capogruppo della minoranza di "Fare per Ovada", l'ing. Eugenio Boccaccio. Quando poi si viene al momento delle rotatorie e dl cimitero, il clima si fa teso e veramente polemico, tanto che Boccacccio potrebbe essere indotto a rassegnare le sue dimissioni, come si legge in altra parte del giornale. Eventualmente "dopo un confronto con gli altri consiglieri del gruppo comunale di Fare per Ovada".
Quali le rotatorie della discordia? Quelle di piazza XX Settembre, di corso Martiri Libertà (ex Melone) e all'incrocio tra via Gramsci, via Torino e il viale del Cimitero. Boccaccio e la minoranza contestano la loro provvisorietà, ormai troppo prolungata, e la mancanza di una visibilità ottimale per chi le percorre, con rischio di incidenti. In più, i semafori di corso Martiri Libertà dovrebbero consentire sempre la svolta a destra, come avviene in altre città.
Interpellanza sui cimiteri, sia quello cittadino che i tre frazionali, la cui situazione scontenta da tempo tanti cittadini. Qui si contestano "il degrado progressivo e la mancanza di manutenzione ordinaria" in luoghi così particolari, specie ora con l'approssimarsi delle festività novembrine dei Santi e dei Morti. "Abbiamo constatato che c'è un cavo elettrico vicino all'acqua per innaffiare i fiori. Un esempio di tante cose che non vanno in luoghi così frequentati".
Da parte sua la maggioranza, con l'assessore all'Urbanistica Lantero, illustra il nuovo piano cimiteriale. Si prevede una trasformazione netta del cimitero urbano, con un prato all'inglese, l'erba sempre tagliata e, accanto a ciascuna tomba, una semplice croce in marmo col nome del defunto inciso. Si sposa quindi, da parte dell'Amministrazione comunale, la semplicità estrema del cimitero, considerato come un luogo dove gli abbellimenti sono fuori luogo.
Per chi sceglie di essere cremato, sarà disponibile un'area in fondo al cimitero, verso lo Stura. Ma le modalità di dispersione delle sue ceneri sono ancora tutte da decidere, anche perché si pensa già alla costruzione di appositi loculi per sistemarne le ceneri. Viano del "Centro destra per Ovada" suggerisce poi un'integrazione di portafiori alla coce di marmo mentre Briata di "Fare per Ovada" propone la costruzione di una "fontana delle ceneri".
Intanto la gestione dell'illuminazione votiva dei loculi e delle cappelle tombali, come già preannunciato, ritornerà pubblica, valutata la negativa parentesi privata.
E' questa in pratica la sostanza del nuovo piano cimiteriale, approvato dal Consiglio comunale del 12 ottobre. E quanto deciso vale anche per i cimiteri frazionali di Costa, Grillano e San Lorenzo.
Prossimo Consiglio comunale lunedì 26 ottobre. (E. S.)

 

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