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Swap: il Comune vittima di usura |
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Acqui Terme. Ci scrive il Co.di.fi.co (Comitato difesa finanze comunali):
"Gentile Direttore, dobbiamo doverosamente fare i complimenti al dr. Bruno assessore alle disastrate finanze comunali. I nostri complimenti non sono per la sua attività di amministratore ma per le sue indubbie doti di contorsionista. Stiamo parlando dell'"affare" swap, i micidiali strumenti finanziari usati dal Comune per fare cassa. Ricordiamo che il Comune ha sottoscritto negli anni molti contratti di swap scommettendo su decine di milioni di euro: le scommesse erano diverse tra di loro ma avevano tutte la stessa caratteristica: il banchiere vince ed il Comune perde. Ad un certo punto l'anomalia della vicenda divenne talmente palese da indurci come comitato di difesa delle finanze comunali a presentare esposti alla magistratura e alla corte dei conti. Era avvenuto l'incredibile: anziché prendere atto della situazione attivandosi per porre rimedio, l'amministrazione decideva di negare l'evidenza sostenendo che tutto era perfettamente sotto controllo e tacciandoci di catastrofismo. Non ci pare il caso di infierire sull'autore di tali spericolate accuse bensì soffermarci sulle azioni intraprese dall'amministrazione concretizzate nel risibile tentativo di annullamento d'ufficio dei contratti capestro con lo strumento dell'autotutela. Contestiamo inoltre al dr. Bruno di non aver esposto compiutamente i dati di fatto: 1- la Sezione della corte dei conti che ha analizzato la vicenda ha deciso di trasmettere la sua pronuncia e la documentazione alla competente Procura della corte dei conti. Il che a nostro avviso vuol dire che emerge l'ipotesi di responsabilità degli amministratori; 2- nella delibera di autotutela è il comune stesso che afferma che "La banca (Unicredit, nda) ha finanziato, dunque, attraverso i contratti IRS l'Amministrazione, al contempo trattenendo oneri finanziari sotto forma di elevate commissioni implicite, non note all'amministrazione, il cui importo è peraltro tale da prevaricare il tasso usuraio". Questo significa che il Comune ha riconosciuto di essere stato vittima di usura. A questo Comitato consta che l'usura sia un reato, perseguibile d'ufficio dalla magistratura, alla quale doveva essere necessariamente segnalato dall'amministrazione comunale. Le conclusioni a cui è giunta la Corte dei Conti e l'amministrazione stessa, per quanto riguarda anche l'usura, non ci appaiono così distanti dalle nostre denunce di due anni fa. Hanno sprecato tempo, risorse e credibilità producendosi in sciocchi contorsionismi e dissimulazioni che comunque si sono dimostrati inadatti a coprire la loro incapacità a gestire la cosa pubblica". |
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