Molare. Ha stupito i presenti suonando “Jingle Bells” schioccando le dita e suscitando un applauso caloroso da parte del pubblico.
Nicola Bruno, 27 anni, è fra i tre più bravi bassisti emergenti in Europa, arrivato secondo alla 7ª edizione del contest dell’Euro Bass Day, manifestazione europea del basso elettrico che si tiene ogni anno a Verona.
Si tratta di un concorso prestigioso, aperto ai bassisti di Italia e Unione Europea fino ai 35 anni d età. Il risultato quindi è molto importante.
Quali gli aspetti più positivi della tua partecipazione alla manifestazione?
“Ho avuto l’occasione di poter essere visto e giudicato dai più grandi bassisti europei, come Dario Deidda, Pippo Matino, J. Oliver Mazzariello, Giovanni Giorgi, Bobby Vega, Matthew Garrison, Giovanni Tommaso.
Ho anche avuto l’onore di suonare un brano con musicisti di fama internazionale, tra cui uno dei mostri sacri della batteria mondiale, Paco Sery, 9 anni con Joe Zawinul e 2 con Jaco Pastorius, considerato spesso il più grande bassista di tutti i tempi.”
Hai anche portato sul palco una ventata di novità...
“Sì, ha avuto molti consensi e curiosità la nuova tecnica che sto studiando da alcuni anni, che si basa sul suonare note schioccando le dita e accompagnandomi con il basso elettrico.”
Qual è il tuo rapporto con il basso elettrico?
“Ho iniziato a suonare a 13 anni e la musica è sempre stata per me una grande passione. Oggi è diventata il mio lavoro: insegno al Laboratorio musicale genovese di Pontedecimo e all’Accademia musicale “L. Perosi” di Tortona. Impartisco inoltre lezioni private di basso elettrico e di teoria e solfeggio.
Oltre a questo, suono il basso e il contrabbasso in molti gruppi, come la Nuova Compagnia instabile e la Rosa Tatuata, con cui ho vinto numerosi premi nazionali.”