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In Consiglio comunale si vende l’immobile dell’ex tribunale

 

Acqui Terme. La grandiosa struttura edificata verso fine Ottocento, sede sino al 2007 del palazzo di giustizia, considerato il «gioiello di famiglia» non solamente per il suo valore storico, sta per essere messo in vendita. Lo aveva costruito un grande sindaco, Giuseppe Saracco, che alla notizia dell’«alienazione» dell’edificio che sta particolarmente a cuore agli acquesi, potrebbe, come si suol dire, «rivoltarsi nella tomba». L’approvazione di «procedere all’alienazione dell’intero compendio immobiliare» fa parte di uno dei dieci ordini del giorno in discussione nella seduta straordinaria del Consiglio comunale convocato venerdì 27 novembre a palazzo Levi.
L’immobile verrebbe trasferito alla Società «Avim Srl» al prezzo di 3.800.000 euro che la società medesima corrisponderebbe al Comune mediante il ricorso ad un mutuo ipotecario con la Cassa di Risparmio di Alessandria. Alla medesima società l’amministrazione comunale affiderebbe «la proprietà, la gestione, la valorizzazione e la dismissione del bene immobile provvedendo ad accollarsi gli interventi di manutenzione dei medesimi immobili fermo restando che la stessa (Avim n.d.r) si intende autorizzata fin da ora ad adottare i più ampi interventi amministrativi e tecnico/urbanistici preordinati a tali scopi».
La società di cartolarizzazione sarebbe un mandatario con incarico di vendere. La cittadinanza è dunque parte in causa attraverso la «cartolarizzazione», termine che, giusto specificarlo, rappresenta una tecnica che in generale significa cessione di beni pubblici, nel caso vendita di beni del patrimonio immobiliare.
Vendita per generare flussi di cassa, vale a dire per rimpinguare le casse vuote di un ente, nella fattispecie il comune acquese.
La società di Avim Srl era stata costituita con rogito notarile giovedì 4 dicembre 2008 e con decreto del sindaco Danilo Rapetti risulta composta dalla dottoressa Laura Bruna (presidente), dottoressa Paola Cimmino (vice presidente) e dottoressa Mariagrazia Cirio (consigliere).
La società a responsabilità limitata, a capitale interamente pubblico, ha per oggetto esclusivo la valorizzazione del patrimonio comunale, la realizzazione di una o più operazioni di cartolarizzazione dei proventi derivati dalla dismissione del patrimonio immobiliare del Comune, mediante l’emissione di titoli o l’assunzione di finanziamenti.
L’importo, tremilioniottocentomila euro, è il prezzo di acquisto, che, secondo la relazione del dirigente Settore tecnico, ingegner Oddone, viene riportato nel documento che dovrebbe trasformarsi in delibera. Nel documento viene «evidenziata la congruità della valutazione proposta dall’Istituto bancario strettamente correlata all’operazione di cartolarizzazione senza eslcudere all’Avim la possibilità di ottenere un valore di realizzo superiore».
Inutile ricordare che i riflettori dell’opinione pubblica sono puntati sull’operazione che verrà discussa in Consiglio comunale. (C.R.)

Riflettori puntati sulla seduta consiliare

Acqui Terme. Si ritorna in Consiglio comunale, venerdì 27 novembre, dopo un paio di mesi (era lunedì 28 settembre la data dell’ultima convocazione). Un sindaco notevolmente smagrito (le spiegazioni le ha date a Cecchi Paone durante l’Acqui Storia “un sindaco che doveva rappresentare la città del benessere non poteva che presentarsi più in forma”), una maggioranza con appartenenze partitiche un po’ cambiate, come abbiamo avuto modo già di riferire, ma che assicura strenua fedeltà alla coalizione, un’opposizione che annuncia battaglia, soprattutto da parte di Bernardino Bosio che, in un intervento che appare su questo numero, è seriamente intenzionato a fare di tutto per mandare a casa gli attuali amministratori. Ma soprattutto, a tener banco, sarà la vendita per cartolarizzazione dell’immobile che era sede del tribunale acquese.
In attesa di vedere quel che succederà, magari sotto gli occhi attenti di qualche videocamera pronta a mandare in onda le estemporanee uscite degli amministratori acquesi, questo l’ordine del giorno del consiglio comunale:

  • approvazione verbale seduta precedente;
  • comunicazione in merito al “Palaorto”;
  • ratifica deliberazione g.c. nr. 200 del 15/10/2009 avente per oggetto: “variazioni al bilancio di previsione 2009, al bilancio pluriennale ed alla relazione previsionale programmatica triennio 2009/2011”;
  • alienazione e cartolarizzazione immobile già adibito a sede uffici giudiziari alla società A.v.i.m. srl e modalità di cessione dello stesso;
  • assestamento al bilancio di previsione 2009 - applicazione avanzo di amministrazione;
  • aggiornamento relazione previsionale e programmatica e bilancio pluriennale triennio 2009/2011;
  • modifiche allo schema di convenzione urbanistica relativo al Pec reg. Barbato di cui alla deliberazione c.c. nr. 17 dell’11/04/2006;
  • varianti al Prg riguardanti varie zone del territorio comunale;
  • procedimento di approvazione da parte della Regione Piemonte del progetto definitivo e di variante strutturale non generale con contestuale P.p.e dell’area “ex Borma ed attigue”: risposta alle osservazioni formulate dal competente servizio “verifica ed approvazione strumenti urbanistici”;
  • rinnovo convenzione tra i Comuni dell’acquese e la Comunità montana per la gestione associata dei servizi socio -assistenziali;
  • adesione all’associazione E.h.t.t.a. (associazione delle città storiche-termali-europee) ed approvazione statuto.

 

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