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Entusiasmante inaugurazione del parco eolico di Cairo Montenotte

Cairo M.tte - Dopo aver lasciato le auto nell’ultimo parcheggio utile, anche i musicanti della banda “G. Puccini” hanno dovuto affrontare una lunga e ripida salita per raggiungere lo spazio intorno alla pala eolica dove si sarebbe svolta l’inaugurazione con il pericolo di esaurire il loro preziosismo fiato. Sono stati comunque all’altezza della situazione e sono stati proprio loro a dare inizio a questa singolare manifestazione.
L’inaugurazione del parco eolico di Montenotte, che ha avuto luogo il 21 novembre scorso, è stata caratterizzata da una fitta nebbia che impediva quasi completamente la visione delle pale in movimento tanto che l’ing. Fera ha avuto buon gioco nell’ironizzare bonariamente sulle perplessità espresse da Vittorio Sgarbi sull’impatto visivo di questi impianti con una battuta che ha suscitato l’ilarità generale: «Quest’oggi possiamo tranquillamente dire che non si vede proprio niente».
Non è peraltro un mistero per nessuno che anche questa scelta energetica suscita un acceso dibattito tra favorevoli e contrari, anche tra gli stessi movimenti ambientalisti. L’associazione Wilderness valbormidese ha recentemente stigmatizzato senza mezzi termini gli impianti eolici che sarebbero frutto di un mal interpretato concetto ecologico: per produrre un poco di ridicola “energia pulita”, si sporcherebbero per sempre questi siti con una centrale eolica della cui durata e funzionalità restano molti dubbi. Tuttavia, al di là delle diverse concezioni tecniche e politiche sulle scelte energetiche, sta il fatto che sul parco eolico di Montenotte si sono trovate d’accordo le amministrazioni comunali che si sono susseguite in questi ultimi anni anche se di segno politico diverso.
Ed è toccato all’ing. Cesare Fera, presidente del Consiglio di amministrazione dell’azienda, iniziare la serie degli interventi con brevi ma chiari ed esaurienti ragguagli tecnici che hanno messo in chiaro gli innegabili vantaggi derivanti dal parco che in quel momento si stava inaugurando: «I sei generatori produrranno più di 10.000 MW di energia che sono sufficienti per il consumo civile di un comune di 10/12000 abitanti. 10.000 MW ore significa il consumo di circa 3000 tonnellate di petrolio in un anno che corrispondono a 100.000 tonnellate di petrolio risparmiate nei 30 anni di vita di questi impianti. 100.000 tonnellate di petrolio ci costano circa come il carico di una grossa petroliera, vale a dire 28 milioni di euro che uscirebbero dal sistema produttivo italiano verso i paesi produttori. E oltre al vantaggio economico c’è anche quello strategico: è energia che produciamo noi per cui non dovremmo dipendere dall’importazione di gas o petrolio».
A fare gli onori di casa il sindaco Fulvio Briano che ha presentato una ad una le personalità che sono intervenute all’inaugurazione: il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, l’assessore all’Ambiente della Regione Franco Zunino, il consigliere della regione Liguria e presidente della VI Commissione Territorio e ambiente Carlo Vasconi, Giorgio Garra in rappresentanza del presidente della Provincia Angelo Vaccarezza, l’assessore all’ambiente di Cairo Ermanno Goso ed il dott. Armando Chinazzo, medico veterinario, dell’associazione Legambiente di Cairo.
C’era anche il Capitano Caci e il maresciallo Grattarola, il dirigente scolastico della Scuola Media ed Elementare di Cairo e un gran numero di cairesi che non hanno voluto perdere questo insolito appuntamento sulle alture di Montenotte, dove sventolavano numerosi striscioni con la eloquente dicitura “Basta carbone”.
Dopo gli interventi delle varie personalità, il sindaco di Cairo ha indossato la fascia tricolore e con l’ausilio dei bambini della classe IV a tempo pieno, ha dato il via al taglio del nastro tra l’entusiasmo generale.
A rendere particolarmente gioioso questo incontro erano gli alunni della scuola secondaria di Cairo, che hanno partecipato al concorso “Un logo per il parco eolico Valbormida” e che, alla fine, si sono cimentati in un canto che esaltava la forza del vento. ( PDP)

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