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Benefici per la città dall’accordo sull’Acna

 
Acqui Terme. Lunedì 30 novembre è stato siglato a Roma, tra il Ministero dell’Ambiente e la Regione Piemonte, un importante atto integrativo che mette a disposizione della Regione ingenti fondi per completare la bonifica ambientale della Valle Bormida e supportarne il recupero ambientale e lo sviluppo economico.
L’atto in questione è un’integrazione all’Accordo di Programma del 23 gennaio 2007, con il quale il Ministero dell’Ambiente, riconoscendo che i territori piemontesi sono stati i più colpiti dall’attività dell’Acna ed hanno esigenze maggiori per completare il risanamento ambientale delle aree pubbliche, destina alla Regione medesima un finanziamento complessivo di circa 30.000.000 di euro per il triennio 2007 - 2009. Nell’atto integrativo appena siglato, il Ministero dell’Ambiente accoglie alcune proposte d’intervento avanzate dalla Regione, destinando i finanziamenti a specifiche tipologie di opere, individuate, tra le altre, nel sostegno al sistema idrico integrato e nella bonifica dei corsi d’acqua. La copertura finanziaria per la realizzazione degli interventi, stimata complessivamente in 32.396.814,40 euro, è assicurata per 23.500.000 euro dal Ministero dell’Ambiente e per i restanti 8.896.814,40 euro da soggetti pubblici e privati locali. Il Sindaco di Acqui Terme, Danilo Rapetti, afferma di essere soddisfatto dell’accordo: “il territorio della Valle Bormida, che per lungo tempo è stato caratterizzato da livelli elevati di contaminazione del suolo e delle acque superficiali e sotterranee.
Potrà così beneficiare di importanti opere di rinaturalizzazione e di ripristino ambientale che dovranno condurre al rilancio ambientale ed economico della valle stessa”.
La zona che otterrà il finanziamento è quella coincidente con il territorio dei 51 comuni inseriti nell’area ad elevata criticità ambientale, individuati nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18.11.1987 come quelli maggiormente colpiti dal disastro ambientale causato dall’Acna, e tra i quali figura anche il Comune di Acqui Terme.
Il finanziamento regionale, che coprirà l’intero costo degli interventi, sarà erogato al 50% in sede di appalto dell’opera, e saldato contestualmente al procedere dei lavori.
“Gli interventi nel Comune di Acqui Terme - precisa il sindaco Danilo Rapetti - consisteranno nella realizzazione di nuovi tratti dell’acquedotto e della rete fognaria, nel potenziamento del depuratore delle acque reflue di regione Fontanelle, nella messa in sicurezza del rio Ravanasco e nella sistemazione idrogeologica della frana tra Montestregone e zona Bagni”.
Oltre agli specifici interventi previsti nei comuni beneficiari dei finanziamenti, nell’atto siglato si prevede la predisposizione di un piano di azione condiviso per il raggiungimento degli obiettivi di qualità stabiliti dalla Direttiva Quadro comunitaria sulle acque del 2000 e che la Regione Piemonte ha recepito nel piano di Tutela delle Acque, approvato con D.C.R. nr. 117-10731 del marzo 2006.
Questo piano di azione condiviso, che la Regione chiama anche “contratto di fiume”, è uno strumento di programmazione che prevede l’integrazione di tutte le strutture competenti in materia per raggiungere la completa riqualificazione di un fiume e del suo territorio.

 

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