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Centrali a biomassa: saranno risorse o nuovi problemi?

Cairo M.tte - Il Comitato Ambiente Salute ha organizzato, per sabato 12 dicembre, un Convegno sul di tema di grande attualità dal titolo: “Centrali a Biomassa - Sviluppo sostenibile per il territorio o impatto negativo su ambiente e salute?”. L’incontro si terrà, dalle ore 15 alle ore 18, presso la Sala Convegni della Soms in Via F.lli Francia a Cairo M.tte.
La partecipazione è gratuita e non necessita di iscrizione.
Il Comitato Ambiente Salute Valbormida (CASV), costituitosi nell’ottobre 2009, riunisce Cittadini, Associazioni, Amministratori ed Organizzazioni sindacali. L’obiettivo del Comitato è quello di contribuire, con iniziative di informazione e sensibilizzazione, a migliorare l’ambiente e la salute in Valbormida. “Siamo fermamente convinti - affermano gli organizzatori del Convegno - che l’impegno e la partecipazione attiva dei cittadini siano elementi indispensabili per costruire una società dove, l’ambiente, la salute, la dignità della vita ed il lavoro costituiscano obiettivi primari ed irrinunciabili. Quali le garanzie che tali requisiti siano nel tempo rispettati?”
Il CASV, pertanto, si fa portavoce delle forti perplessità legate alla proliferazione di progetti di centrali a biomasse da realizzare in Valle Bormida.
“Ferrania, Calizzano, Massimino, Urbe, Millesimo, Carcare, Montezemolo, Saliceto: i progetti - scrive il Comitato - per realizzare centrali a biomassa in Valbormida e nei territori limitrofi si moltiplicano. Le domande che i cittadini si pongono sono molteplici:

  • Questi impianti rappresentano uno sviluppo sostenibile per il territorio o sono un impatto negativo per la salute e l’ambiente?
  • Dove si reperirà la legna per alimentare le centrali a biomassa?
  • Le centrali potranno essere trasformate per bruciare rifiuti trattati, come è già avvenuto in altre parti d’Italia?
  • Quali emissioni inquinanti usciranno dai camini delle centrali a biomassa e quali conseguenze per la salute e l’ambiente?
  • La Valbormida, in relazione all’attuale situazione ambientale e sanitaria, può
    accogliere queste tipologie di impianti?
  • Bruciare legna per produrre elettricità è conveniente per la comunità o è solamente un affare per chi riceve gli incentivi dallo Stato?
  • Quali sono i requisiti minimi per rendere le centrali a biomassa compatibili con il territorio che le ospita?”.

Il convegno, con la partecipazione di tecnici ed esperti del settore, si pone l’obiettivo di fare chiarezza su queste tematiche, al fine di fornire ad Amministratori e Cittadini gli strumenti per scelte consapevoli, basate su analisi oggettive e dati scientifici.
Per chi fosse interessato pubblichiamo il Programma degli interventi previsti:

  • Ore 15,00 Maria Sofia Sterzi, (Comitato Ambiente e Salute Valbormida) “Introduzione al Convegno”.
  • Ore 15,10 Roberto Revetria, (Docente Università di Genova - DIPTEM) “Aspetti critici delle centrali a biomassa per la produzione di energia elettrica.”
  • Ore 15,35 Silvia Varnero, (Pres. Commissione Ambiente Ordine Medici) ”Emissioni in atmosfera di una centrale a biomassa: possibili effetti sulla salute e l’ambiente”.
  • Ore 16,00 Paolo Giordani, (Docente Università di Genova - DIPTERIS) “Il biomonitoraggio lichenico: un valido strumento per valutare l’effetto dell’inquinamento atmosferico in Valbormida.”
  • Ore 16,25 Michele Bertolino, (Circolo Legambiente Alex Langer - Mondovì) “Come trasformare una centrale a biomassa vegetale in un impianto per lo smaltimento di rifiuti trattati: illustrazione di casi italiani.”
  • Ore 16,50 Pierluigi Di Pasqua, (Comitato No alla Centrale di Pieve di Teco) “La Centrale a Biomassa di Pieve di Teco: una storia da raccontare.”
  • Ore 17,15 Dibattito con il pubblico.

( SDV)

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