L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]

 

La Regione salva le scuole dei nostri paesi

 

Ovada. Si è tenuta in città la conferenza provinciale di organizzazione delle rete scolastica per il 2010.
Aveva il compito di definire una proposta di piano provinciale di organizzazione della rete scolastica e dell’offerta formativa.
Erano presente l’assessore provinciale all’Istruzione Barbadoro, coi sindaci, dirigenti scolastici, rappresentanti dei genitori della zona di Ovada, e il Provveditore D’Alessandro.
Dalla conferenza è emersa la proposta di un tavolo permanente di osservazione e confronto sulla scuola, con l’intento di lavorare il più possibile come zona e non come singoli Comuni o singole scuole e cercare di salvare l’offerta formativa del territorio.
Per il Ministero le scuole dei nostri paesi sarebbero state quasi tutte a rischio.
Ma la Regione con l’assessore Pentenero ha per quest’anno salvato le nostre scuole e per il prossimo anno quindi nessuna criticità.
La conferenza ha concordato sul mantenimento di tutte le scuole della zona di Ovada, col proseguimento dell’unione tra le scuole di Cremolino e Trisobbio che, da sperimentale, diventa definitiva. Il dimensionamento scolastico ora è affidato alle regioni.
Scuola dell’Infanzia e Primaria.
Per le scuole dei Comuni montani il numero minimo di 500 sarà ridotto a 300.
I plessi di scuola dell’Infanzia dovranno essere costituiti da almeno 20 bambini, quelli di scuola Primaria da 35.
Per le scuole montane “ad alta marginalità”: scuola dell’Infanzia almeno 10 bambini, scuola primaria 18.
Scuola media
L’autonomia partirà da non meno di 500 alunni e non superiore a 900. Il numero minimo di alunni sarà ridotto a 300 per Istituti montani “ad alta marginalità”.

Nuovi parametri per formare le classi

Ovada. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha aumentato il numero minimo di alunni necessario per attivare una classe. Questo numero per la scuola dell’Infanzia sale a 18 alunni (era 15), per la scuola Primaria passa da 10 a 15. Per la scuola Media si sale da 15 a 18 e per la Superiore si passa da 25 a 27 alunni.
Considerati gli sforzi, anche notevoli, fatti in questi anni dalle scuole, specie quella Media, per formare le classi, tale aumento ministeriale, se applicato alla lettera, rischia di vanificare quanto di buono fatto dalle istituzioni scolastiche e dai Comuni per il mantenimento dell’istruzione pubblica in tutto il territorio.

 

 

Scrivi alla redazione

L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]