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Per non dimenticare il vecchio Ricre

 

Il sito on-line: www.carovecchioricre.altervista.org

Acqui Terme. Dalla scorsa settimana è on line all’indirizzo www.carovecchioricre.altervista.org il sito internet dedicato al Vecchio Ricre. Ce ne dà notizia Gianni Cannonero:
«L’idea, già balenata all’indomani del successo della mostra fotografica di Palazzo Robellini, si è consolidata dopo la serata all’Ariston del 22 ottobre scorso.
Lo spunto, se vogliamo trovarne uno, lo possiamo trovare nelle parole di Giulio Sardi che scriveva su L’Ancora del 1° novembre 2009 un articolo dal titolo “l’ultima sera del caro Vecchio Ricre” a commento della serata. Una serata che, più che una commemorazione funebre del Ricre, si è rivelata una sera di “festa”, piena di risate e di allegria anche se più di una lacrima è scivolata sulle guance di chi, come noi, dal Ricre ha avuto molto e, perchè no, ha anche dato e lasciato qualcosa.
Giulio concludeva l’articolo con le parole “Con le ultime note che si mescolano agli applausi. E a qualche rimpianto. Purtroppo, ora, l’avventura del Ricre è finita davvero.”
Ecco il perchè della nascita di questo sito. Perchè “l’avventura del Ricre non sia finita davvero.”
Quello che è stato non può tornare ma la sera del 22 ottobre, il successo delle manifestazioni della settimana precedente, quello della mostra fotografica visitata in 8 giorni da oltre 500 persone, quello del libro, hanno dimostrato che avrebbe potuto continuare ad esistere anche in una società come quella attuale dove la playstation ha sostituito il flipper (quante partite!), il computer il vecchio ciclostile e Facebook... l’incontrare gli amici di persona!
Quale modo migliore quindi di “far vivere ancora il Ricre”, almeno nei ricordi, recuperando quella vecchia foto dimenticata in un cassetto e condividendola, proprio su Internet, con chi al tempo fu compagno di gioco oggi dimenticato?
Il sito, articolato in diverse sezioni ripercorre la storia del Ricre dalla sua nascita fino ai giorni nostri attraverso centinaia di fotografie, di scritti, di ritagli di giornale e di… ricordi.
Una sezione è dedicata al libro “Caro Vecchio Ricre” e un’altra raccoglierà ulteriori documenti e foto che i visitatori vorranno lasciare come ricordo. Si perché lo scopo del sito è proprio quello di “non dimenticare”.
A tal proposito si invitano tutti i visitatori, attraverso l’apposita pagina o via email, a inviare altre foto, altri ricordi, documenti o ritagli di giornale da aggiungere a quelli esistenti. Chi non avesse la possibilità di inviare il materiale in forma elettronica lo potrà inviare, seguendo le istruzioni, anche in forma cartacea con l’assicurazione che, una volta digitalizzato, verrà restituito.
Chi invece volesse anche solo lasciare un messaggio lo potrà fare firmando il libro delle visite (guestbook). Tutti i messaggi saranno pubblicati.
Il Ricre, istituzionalmente e fisicamente, è forse finito ma è ancora ben vivo nelle menti e nel cuore di chi, in tutti questi anni, lo ha vissuto. Un ringraziamento doveroso a tutti coloro che hanno contribuito con il materiale, a Impressioni Grafiche per l’utilizzo della documentazione del libro e a Yo Yo Mundi per la concessione dei sottofondi musicali».

 

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