Acqui Terme. Alcune settimane fa, in occasione dell’incontro, tenutosi a palazzo Robellini, con il Provveditore, dott.ssa D’Alessandro, l’assessore provinciale Barbadoro, la dott.ssa Tacchino, alla presenza dell’assessore Giulia Gelati, dei Dirigenti e dei vari Sindaci e delegati della scuola e dei Comuni, ci fu l’inattesa comunicazione di rischio di chiusura della scuola elementare di Borgo Bagni, in Acqui Terme. Evento determinato dell’applicazione di uno specifico capoverso, contenuto nella proposta di Regolamento regionale, relativo alla riforma per la razionalizzazione scolastica. Queste le ultime dichiarazioni effettuate al proposito dall’assessore Gelati a nome dell’amministrazione:
«Immediatamente, ho coinvolto l’Amministrazione tutta nella discussione. Abbiamo valutato la situazione e preso la posizione di fare il possibile per mantenere detta scuola aperta.
Cosa è accaduto in dettaglio? La recente riforma della scuola, denominata “riforma Gelmini”, di prossima entrata in vigore, prevede un considerevole dimensionamento delle istituzioni scolastiche, fatto che andrebbe a incidere pesantemente su moltissime realtà locali. Le Regioni hanno rivendicato la loro competenza legislativa in materia e, nello specifico,la Regione Piemonte sta predisponendo, ai sensi del Titolo V, il proprio Regolamento che, in conformità ai principi della precitata normativa, detterà i criteri di razionalizzazione delle strutture scolastiche presenti sul territorio regionale. Tale regolamento regionale, così come concepito in sede di proposta al Consiglio regionale, prevede che nei centri urbani a più alta densità demografica, i plessi debbano avere almeno due corsi.
Questa previsione risulta essere applicabile, stando a quanto comunicato dal Provveditore, anche alla realtà scolastica del comune di Acqui Terme, comportando la chiusura del plesso delle scuole elementari di Borgo Bagni, in quanto la città rientra nella classificazione dei “Comuni ad alta tensione abitativa”, ai sensi della deliberazione CIPE del 2004. Come Comune, abbiamo deciso di porre in essere tutte le azioni, nelle nostre possibilità, per tentare di salvare questa realtà scolastica. Abbiamo, pertanto, adottato una delibera in cui si dichiara la ferma volontà di mantenere la scuola aperta. Oltre al fatto che l’area in argomento rappresenta un quartiere della città a se stante, è, infatti, separata dal centro dal ponte Carlo Alberto, unico collegamento percorribile, ed è, al tempo stesso, il punto di raccolta degli alunni provenienti dai paesi limitrofi e, in particolare, della Valle d’Erro, la soppressione del plesso significherebbe isolare e rendere ancor più distaccata e scollegata dalla città, la zona Bagni, già pesantemente penalizzata, trascurata dalla mancanza di servizi e dalla crisi del turismo termale.
Soprattutto, però, la scuola in argomento si articola in cinque classi, per un totale complessivo di n. 79 alunni, ai quali è essenziale assicurare la continuità didattica del percorso formativo in essere. La prospettata chiusura comporterebbe uno smembramento delle classi, con scontento e sconcerto per le famiglie che vedono questa eventualità come un vero e proprio danno per i figli che, nel loro percorso scolastico, si troverebbero immessi in realtà nuove, con nuovi compagni, e possibili difficoltà di inserimento, con disagi psicologici e didattici.
La chiusura, pertanto, pare totalmente inopportuna e di nocumento per la città tutta e per i paesi viciniori, dai quali proviene un’alta percentuale degli utenti di detto plesso.
Con la Delibera, richiediamo, al Consiglio Regionale del Piemonte di stralciare il capoverso nella parte in cui è previsto che nei centri urbani ad alta densità demografica, i plessi debbano avere almeno due corsi, ovvero, di modificarlo inserendo le parole “a norma è previsto che...” e “ nei centri urbani con più di 30.000 abitanti”. A questo scopo abbiamo attivato il consigliere regionale Ugo Cavallera, ma siamo confortati anche dal fatto che rappresentanti dell’opposizione ci supportano in questo senso, come prospettato dal consigliere Ferraris nell’incontro di venerdì scorso. Nella stessa delibera si è dato rilievo anche alla contraddizione che sussiste nell’utilizzare l’elenco dei Comuni contenuto nella delibera del Cipe. Infatti, quest’ultima parla di tensione abitativa ed è riferita alle percentuali delle locazioni degli immobili, mentre il Regolamento regionale parla di alta densità demografica e pare davvero difficile considerare Acqui e Zona Bagni, ad alta densità, quando, anzi, sta andando verso lo spopolamento. Infine, abbiamo già avanzato anche una richiesta di Deroga all’applicazione del capoverso del regolamento nei confronti del plesso di Acqui Terme, per le motivazioni sopra esposte. Come promesso durante l’incontro di venerdì 11 presso l’aula del Consiglio, abbiamo iniziato a porre in essere tutti i passi in nostra competenza, per salvare la realtà della scuola. Da ora in avanti sarà un percorso che faremo tutti insieme, in collaborazione con le famiglie e gli insegnanti. Aspetto con piacere quanti interessati venerdì 18, sempre in Comune alle ore 20.30». In contrasto con la decisione di soppressione i genitori hanno programmato una manifestazione con corteo per il 17 dicembre dalle 10 alle 12. Tutta la città sarà così coinvolta e informata del problema. (red. acq.)
Il documento dei genitori
Acqui Terme. Questa la lettera dei genitori degli alunni che frequentano la scuola elementare di zona Bagni, inviata all’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte: Presidente sesta Commissione Consiglio Regionale e all’Ufficio Scolastico Provinciale di Alessandria: Dirigente dott.ssa D’Alessandro, dott. Barbadoro.
«Siamo i genitori degli alunni della Scuola Primaria Statale “G. Fanciulli” di Acqui Terme.
Con grande sgomento abbiamo tristemente appreso, alcuni giorni fa, della possibilità che la scuola dei nostri bambini venga chiusa.
Vorremmo chiedervi per un attimo di mettervi nei nostri panni, visto che molti di voi saranno sicuramente genitori, e di pensare quale delusione e rabbia provereste nell’immaginare i vostri bambini non solo sradicati dal loro ambiente, ma anche separati dai loro compagni, con i quali hanno condiviso interi anni di scuola e soprattutto allontanati dalle loro maestre per essere ridistribuiti in modo casuale in altre sedi scolastiche, questo assolutamente in contrasto, a parer nostro, con il diritto alla continuità didattica e soprattutto alla loro serenità ed al loro equilibrio psicologico.
Riteniamo che sia assolutamente inopportuno e controproducente l’idea di chiudere una scuola che attualmente accoglie 79 bambini e che tutti definiscono, sia in città che nell’interland, una vera e propria “oasi felice” per molteplici motivazioni.
A questo punto abbiamo deciso di lottare con tutte le armi a nostra disposizione, seppure sicuramente limitate.
Ci siamo innanzitutto rivolti alla Giunta Comunale, che con nostra grande soddisfazione, nella sua totalità (maggioranza ed opposizione), ha dimostrato sensibilità in merito dal momento che la scuola rappresenta anche per il Comune una realtà positiva e qualificante.
A tale proposito in data 15 dicembre 2009 la Giunta ha emanato una delibera a nostro favore, sottolineando il fatto che la chiusura della scuola “Bagni” comporterebbe un grave danno non solo per la città di Acqui Terme, ma anche per i paesi limitrofi che afferiscono a tale plesso scolastico.
Abbiamo organizzato una manifestazione pacifica per giovedì 17 dicembre, durante la quale formalizzeremo pubblicamente, insieme ai nostri bambini, la richiesta alla Regione Piemonte di prendere in considerazione la proposta della Giunta Comunale contenuta nella delibera sopracitata, onde permettere la sopravvivenza della nostra scuola.
È in corso una raccolta di firme, che ha raggiunto già larghi consensi e che proseguirà fino alla fine del febbraio prossimo (firme visionabili presso la scuola “G.Fanciulli”, ove le abbiamo depositate).
Abbiamo attivato su facebook un movimento che ci sostenga per la “non chiusura” della scuola.
Sostanzialmente vorremmo chiedervi, rifacendoci anche alle parole del nostro presidente G. Napolitano: “Tutto si può ottenere con la volontà di tutti”, un aiuto concreto da parte della Regione, del Provveditorato e della Provincia che sarebbero i tasselli mancanti per raggiungere la nostra meta.
Fiduciosi in un vostro riscontro positivo in merito cogliamo l’occasione per porgere i più cordiali auguri di Buone Feste Natalizie sperando che queste siano foriere di gioia soprattutto per i nostri bambini».
Iscrizioni alla scuola di zona Bagni
Acqui Terme. Dalla scuola elementare di zona Bagni tengono a far sapere, tramite L’Ancora, a tutti gli interessati che sono aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2010-2011.