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Pasquale Aurelio Pastorino e la "sua" Valle Stura |
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Masone. Sabato 19 dicembre, alle ore 10,30 presso il salone del Consiglio Comunale, verrà presentato il ponderoso testo di Pasquale Aurelio Pastorino dal titolo “Si fece la pace fra què di Campo e di Masone, Spunti per una storia della Valle Stura tra il XII e il XVI secolo”, 242 pagine formato 15x21, 20 euro, Editore Red@zione.
L’autore, nato e residente a Masone, ha insegnato matematica e scienze nelle scuole medie. Giornalista pubblicista è stato corrispondente dalla Valle Stura per il “Secolo XIX” e per il settimanale “L’Ancora” di Acqui Terme e direttore responsabile dell’emittente televisiva Telemasone. Già presidente del gruppo Difesa ambiente Valle Stura di Rossiglione, è stato sindaco di Masone per due mandati. Ha pubblicato diversi saggi su Masone principalmente relativi al periodo tra Ottocento e Novecento e curato l’edizione di libri di autori masonesi scomparsi. La recensione dell’editore delinea, per sommi capi, il tema di un’articolata ricerca storica che susciterà, ne siamo certi, molto interesse in Valle Stura ma anche fuori di essa. “Le prime notizie documentate sui paesi di Rossiglione, Campo Ligure e Masone, nella Valle Stura (tra il ponente genovese e l’Ovadese), risalgono al XII secolo. Nonostante la vallata presenti una sostanziale unità geografica, il torrente Stura ha rappresentato a lungo una sorta di divisione politica. Fu su spinta dei marchesi del Bosco che il territorio cominciò a popolarsi, con la nascita dei primi castelli, nel XII secolo. Ma il destino dei tre centri abitati fu diverso e diverso fu anche il loro destino politico. In questo libro si ricostruiscono, per la prima volta in modo unitario, le vicende della Valle fino agli inizi del Seicento e, grazie a una serie di documenti finora inediti, si chiarisce una storia appassionante, condizionata contemporaneamente dai destini imperiali e dalle ambizioni territoriali genovesi. È il caso dei contrasti, spesso armati, tra Masone e Campo Ligure: le tragiche vicende del 1592 e la successiva - anche se effimera - pace dovuta a un’apparizione miracolosa (settembre 1595), sono qui tratteggiate minuziosamente grazie a testimonianze totalmente nuove. Così come l’impari guerra tra Genova e Campo del luglio del 1600. L’autore, oltre ad analizzare i contrasti di confine (in particolare relativi a Masone anche nei confronti della Val Polcevera), ragiona sull’origine degli abitanti di questi luoghi e approfondisce il tema centrale delle vie di comunicazione fornendone un quadro dettagliato e sotto molti versi del tutto inedito. E ugualmente si addentra sulle vicende dei castelli e degli insediamenti religiosi, in particolare l’abbazia monastica di Masone, collegando sotto un nuovo angolo visuale frammenti di storia e di documenti che forniscono una visione originale e sorprendente”. |
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