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Inaugurato a Visone il centro sportivo

 
Visone. Quella che doveva essere l’ospite d’onore della giornata, la presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, non si è vista, trattenuta a Torino da motivi familiari.
Ma la sua assenza è passata quasi inosservata nel clima di grande emozione che ha accompagnato, lo scorso 20 dicembre, l’inaugurazione del nuovo centro sportivo polifunzionale di Visone.
Al taglio del nastro ha fatto da cornice uno stuolo di autorità (oltre all’assessore regionale alle Infrastrutture Daniele Borioli, giunto in paese per fare le veci della Bresso, erano presenti fra gli altri il capogruppo regionale PD Rocchino Muliere, l’onorevole Massimo Fiorio e i sindaci di numerosi paesi dell’Acquese e dell’Ovadese), ma soprattutto tanta gente comune, tanti visonesi (alla fine se ne sono contati oltre 300), curiosi di esplorare per la prima volta l’interno della grande e avveniristica struttura, realizzata per diventare punto di riferimento di tutti gli sportivi del territorio.
Disciplina privilegiata sarà il triathlon, grazie alla presenza di una piscina coperta, un anello in asfalto di 200 metri utilizzabile sia per l’atletica che per il ciclismo, e di un percorso verde percorribile a piedi o in mountain bike, ma la presenza di una palestra attrezzata e (dalla primavera) di un campetto in erba naturale da calcio a 5 completano un’offerta in grado di attrarre i praticanti delle più diverse discipline sportive.
Un’atmosfera carica di emozione ha accompagnato il taglio del nastro, testimoniata dalle lacrime di commozione che hanno fatto capolino sul volto di Ezio Rossero, il presidente della associazione Virtus, il partner privato che unitamente al Comune e alla Regione Piemonte ha contribuito alla realizzazione dell’ambizioso progetto.
La struttura visonese rappresenta un’occasione per l’intero territorio, come sottolineato anche dalle parole del sindaco di Visone, avv. Marco Cazzuli, secondo cui «la grande partecipazione rappresenta uno stimolo e una spinta per l’inizio dell’attività del centro, che dovrebbe avvenire proprio in questi giorni.
Da parte mia c’è soddisfazione per molti aspetti: il principale è sicuramente la consapevolezza di essere riusciti a portare avanti un progetto importante in collaborazione con un partner privato, realizzando una struttura che ritengo molto significativa per il paese e per l’intero territorio.
Oltre che per gli sportivi, credo che il centro possa rappresentare una bella novità per i giovani e i giovanissimi di Visone, che fino ad oggi non avevano mai potuto disporre, nel proprio paese, di un luogo tanto attrezzato dove praticare sport.
Lo sport è veicolo di socializzazione ed educazione, ed è bello avere realizzato qualcosa a favore delle nuove generazioni».
Ma il significato dell’opera arriva ampiamente al di là dei confini visonesi: «Credo sia una bella occasione per l’intero territorio e mi auguro che tutto il bacino possa sfruttarla agendo in sinergia.
Al riguardo, vedrei con particolare favore una collaborazione con le Terme, che possa consentire di abbinare le tematiche del wellness con la pratica sportiva.
Di certo, la sfida iniziata con la costruzione del centro polisportivo non finisce con la sua inaugurazione: ora che il centro c’è dovrà dare risultati, diventare un punto di riferimento per il territorio, coinvolgere l’utenza».
Il bello, insomma, deve ancora venire. (M.Pr)

 

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