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Iniziano gli insediamenti nella zona della Rebba
37 nuove abitazioni per San Giacomo e Schierano

 

Ovada. Sarà una nuovissima azienda la prima ad insediarsi nel 2010 nell’area industriale-artigianale della Rebba, sorta recentemente ma sino ad ora desolatamente vuota.
Si tratta della Mo.Me.v. (che sta per Monteggi Meccanici Villa) di Valter e Fabio Villa, emanazione della Comeo, che è nel settore della carpenteria dal 1963. L’area Rebba è denominata P.I.P. (Piano di Insediamenti Produttivi) ed è costata parecchi soldoni, complessivamente un milione e 700 mila euro; si estende tra via Molare e la Rebba per circa 110 mila metri quadri, tutti urbanizzati. L’ente proponente dell’area industriale - artigianale è stata la Soprin, qualche anno fa.
La Mo.Me.v. in ogni caso ha già prenotato l’area su cui sorgerà il capannone, 10 mila mq. circa di cui 2.500 coperti ed ad uso produttivo. Verranno prodotti materiali per il settore siderurgico-meccanico, specie macchinari per infornamento e sfornamento a combustione, con tecnologia innovativa. L’investimento della Mo.Me.v. è stato di circa 2 milioni di euro; si partirà probabilmente dall’estate con dieci dipendenti.
E dopo la Mo.Me.v. potrebbe toccare ad un’altra azienda locale, la Da.Mu., che tratta carpenteria in ferro, e che ha fatto parte anche dell’indotto della Mecof. Il trasferimento da via Molare alla Rebba dovrebbe avvenire entro l’estate e questa azienda si ingrandirà ulteriormente, pur continuando la stessa produzione.
Assai contento il sindaco Oddone: “Siamo soddisfatti per questo ingresso nel P.I.P. Vediamo che l’area finalmente decolla e le prime industrie ad insediarsi sono proprio ovadesi.”
Sarà per il fatto che il costo a mq. dell’area è stato ribassato, e che quindi la Rebba è diventata più competitiva, fatto sta che finalmente quest’area non sembra più una cattedrale nel deserto. C’è posto lì più o meno per una dozzina di industrie, considerando per queste una effettiva copertura media di circa 3 mila mq.
Si era pensato dapprima che l’area fosse appetibile specie per i genovesi ma ora la svolta appena iniziata parla chiaramente ovadese. (E. S.)

Rocca Grimalda. I lavori dovrebbero partire entro la fine del 2010, lo spera anche il sindaco Fabio Barisione.
Si tratta di un intervento edilizio di ampio respiro che interessa le frazioni di San Giacomo e di Schierano, la prima ancora un poco collinare ma già la seconda ormai pianeggiante. In tutto 26 villette, di tipo mono e bi-familiari, per complessive 37 unità abitative per altrettante famiglie e quindi più di cento possibili nuovi abitanti per Rocca Grimalda.
Come da presentazione del progetto all’ultimo Consiglio comunale, a San Giacomo sorgeranno cinque villette, previste dal Piano di edilizia convenzionata, nell’area di fronte alla Chiesa, dall’altra parte della strada; in più, un’area verde comunale.
La Provinciale che attraversa la frazione rocchese e lambisce la Chiesa sarà modificata nel suo percorso, per far posto alla nuova piazzetta, a semicerchio di luserna, per un costo di circa 100mila euro. Saranno anche ricavati 35 posti auto tra la nuova strada e la Chiesa.
La spesa per la strada ed il parcheggio se la accolleranno i costruttori privati.
A Schierano previsti due interventi, rispettivamente di sei e dieci lotti. I relativi oneri di urbanizzazione (previsti poco meno di 60mila euro) saranno utilizzati per la costruzione della nuova piazzetta di S. Giacomo.
Altre cinque villette saranno realizzate a S. Pietro, poco prima del cimitero di S. Giacomo per chi proviene da Rocca. Lì i realizzatori dell’intervento edilizio dovranno anche costruire una rotatoria all’incrocio con la Provinciale ed asfaltare una parte del piazzale del cimitero. Da registrare che le nuove abitazioni disporranno di vasche di captazione dell’acqua piovana e che saranno alte circa 7 metri e mezzo.
Con i due interventi a Schierano, uno a S. Giacomo ed il quarto al cimitero frazionale, Rocca Grimalda si arricchirà così di ulteriori residenti. Confermando un trend demografico positivo da almeno 15 anni, dopo la situazione ampiamente negativa degli anni Settanta/Ottanta, che quasi spopolò specie il concentrico.
Dal 1995 infatti, con misure amministrative mirate all’intervento edilizio ed anche con il crescente successo della sagra estiva della peirbuieira e del Carnevale, il paese ha conosciuto un notevole incremento demografico, che lo affianca ormai a Tagliolo, dietro Molare, Castelletto e Silvano.
Negli ultimi cinque anni, la popolazione rocchese è aumentata di 150 abitanti e, con questo trend così favorevole, presto arriverà a quota 1700.
In ogni caso il sindaco si è riservato di coinvolgere gli attuali residenti, prima di far attuare definitivamente l’ingente intervento edilizio. (E. S.)

 

 

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