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La Comunità Montana è troppo "acquese"

 

Ovada. Sull’assetto della nuova unica Comunità Montana “Alta Val Lemme, Alto Ovadese, Alta Valle Orba, Valle Erro e Bormida di Spigno” interviene Marco Mazzarello, ex presidente della “Alta Val Lemme-Alto Ovadese”, nonché sindaco di Mornese e consigliere dell’organismo montano.
“Esprimo la mia contrarietà alla nomina del consigliere Angelini alla presidenza del Consiglio della Comunità Montana. Non per il fatto, come qualcuno potrebbe speculare, perché Angelini è minoranza del Comune di Mornese, tutt’altro. Ma in quanto ritengo che questa nomina è la conseguenza di un accordo mai discusso, quindi non condiviso collegialmente e frutto di riunioni “carbonare” a Belforte e Cavatore, che a mio parere ha fortemente penalizzato il territorio dell’Alta Val Lemme Alto Ovadese. In cambio di cosa? Forse la testa di qualcuno? Si consegna ad Angelini un ruolo che forse politicamente potrà anche dargli visibilità personale, ma che nella sostanza non vedo quali ricadute positive possa avere per i Comuni dell’Alta Val Lemme-Alto Ovadese.
C’è la mia completa insoddisfazione rispetto ai contenuti del programma sottoposto all’esame del Consiglio. Si tratta di un programma generico, poco collegato non solo col territorio direttamente interessato ma addirittura con la realtà. Nel 2010 ci verrà a mancare del tutto il fondo ordinario dello Stato ma chi ha redatto il programma non si pone minimamente il problema di come la Comunità Montana pagherà lo stipendio ai numerosi dipendenti. Se verrà integralmente utilizzato il fondo regionale della montagna e il fondo della collina, come l’ex Comunità Montana “Suol d’Aleramo” era abituata a fare, per le spese correnti, e forse non saranno neppure sufficienti, con cosa sarà finanziato lo sviluppo che il programma prevede?
Tutti siamo capaci a scrivere qualche pagina di buoni propositi, ma per farli diventare un vero programma occorrerebbe anche fare riferimento alle risorse con cui gli interventi saranno realizzati. Ma di tutto ciò non si trova traccia, mentre non manca una sorta di manuale Cencelli per la ripartizione degli incarichi, che penalizza pesantemente l’Alta Val Lemme-Alto Ovadese.
Noto che il programma presentato al Consiglio è diverso da quello elettorale; programmi alla cui discussione non sono mai stato invitato, pur essendo il presidente uscente di una delle due Comunità Montane accorpate ed il sindaco di Mornese, con più di venti anni di esperienza di amministratore. Non mi sento rappresentato da un assessore espressione del Comune di Belforte, ente estraniatosi dalla vita della Comunità Montana “Alta Val Lemme-Alto Ovadese” e si è sempre chiamato fuori dai servizi associati, e da un assessore che, al di là dell’indiscussa integrità morale, ha pochissima vita politica ed amministrativa alle spalle, quando l’attuale fase costituente richiederebbe un’esperienza consolidata. Mi chiedo e chiedo ai colleghi che rappresentano i Comuni dell’ex Comunità Montana se non si potesse fare meglio. Mi chiedo anche quale sarà il ruolo del nostro territorio all’interno di una Comunità Montana con sede nell’Acquese, il presidente dell’Acquese, la maggioranza in Giunta e nel Consiglio dell’Acquese, il presidente del Gal dell’Acquese. Questi accordi io non li avrei sottoscritti.
So che molti voteranno a favore di questa maggioranza e di questo programma turandosi il naso; io non lo farò! Nessuna opposizione preconcetta, tutt’altro, ma rivendico la mia autonomia di giudizio su ogni provvedimento che saremo chiamati a valutare e votare.
Voto pertanto contro questo programma che, per fare un esempio, non cita la Benedicta ed il Parco della Pace (un milione e 200 mila euro di investimenti!), non cita il finanziamento ricevuto per l’area mercatale di Lerma, unico in tutta la provincia, vero esempio di filiera corta (fatti, non parole) e fa solo un minimo accenno al Centro di Vinificazione.
Ignorando del tutto quello che sarà il primo problema della nuova Comunità Montana: approvare un bilancio realistico che le consenta di operare.”

 

 

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