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Paesi con lo stesso nome riuniti a Castelnuovo Belbo

 
Castelnuovo Belbo. L’evento ha attirato persino il TG3 Piemonte, che nell’edizione di domenica sera ha mostrato scorci del borgo di Castelnuovo Belbo e una parata di sindaci in fascia tricolore. Un convegno di primi cittadini? No, di comuni con lo stesso nome... o quasi, tutti in qualche modo derivanti da un “castello nuovo” che contribuì alla loro denominazione. Sono ventisette i “Castelnuovo”, con variante “Castelnovo” in tutta Italia; da quattro anni si danno occasioni di incontro tra le rispettive delegazioni, che si recano in visita presso il Castelnuovo che fa da ospite e padrone di casa. Per questa edizione si sono ritrovati in Valle Belbo, presso il comune che prende la seconda parte del nome dal fiume medesimo che ben conosciamo, gli scorsi sabato 6 e domenica 7 febbraio. Oltre al vicino Castelnuovo Calcea, c’erano poi il sempre piemontese Castelnuovo Don Bosco, e poi Colleretto di Castelnuovo, Castelnuovo Nigra, Castelnuovo Parano, Castelnovo del Friuli, Castelnuovo Del Garda, Castelnuovo Rangone e Castelnuovo di Ceva, per un totale di dieci comuni compreso l’ospitante. “Nasce tutto dalla solidarietà” racconta Franco Garino, Sindaco di Castelnuovo Belbo. “Durante il convegno di domenica mattina, primo punto all’ordine del giorno è stata la situazione degli aiuti da portare a Castelnuovo San Pio, piccola frazione completamente distrutta dal recente terremoto in Abruzzo”. Insomma, quella del nome è quasi una scusa per avvicinare zone d’Italia altrimenti geograficamente lontane. “Una delegazione dei Castelnuovo è già stata in visita al territorio vittima del disastro, ma ad aprile ci sarà una seconda visita, per decidere in quale struttura o edificio ben preciso investire i nostri aiuti per la ricostruzione”. Ma l’incontro tra sindaci mirava innanzitutto a porre le fondamenta per una collaborazione a più ampio raggio, sotto l’etichetta di Fondazione dei Castelnuovo: potrebbe rivelarsi utile sia per iniziative congiunte di solidarietà, sia per costruire una sorta di mappa turistica dello stivale a partire dai suoi Castelnuovo. “Tutto questo diventerebbe di gran lunga più semplice e efficace” continua Garino “al momento del riconoscimento ministeriale della Fondazione dei Castelnuovo, obiettivo per cui stiamo lavorando”. Al di là di dibattiti e iniziative, i due giorni in Valle Belbo delle delegazioni sono stati a base di buona tavola e buoni vini, con il ricco menù curato dalla locale Pro Loco per l’annuale Festa di San Biagio, celebrata nei medesimi giorni. Domenica pomeriggio, l’amministrazione ha inoltre inaugurato i locali dati in gestione alle associazioni attive sul territorio castelnovese, ovvero la Polisportiva, la Protezione Civile, la Pro Loco, la Consulta giovanile e il Motoclub Newcastle. Il viaggio del “Castelnuovo d’Italia” proseguirà presto in altri comuni con lo stesso nome: ad Agosto, Castelnuovo Parano ospita la festa nazionale dei Castelnuovo, mentre per il 2011 si tornerà in Piemonte, a Castelnuovo Don Bosco. (F.G.)

 

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