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Non togliamo gli eventi dal centro storico acquese |
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Acqui Terme. Ci scrivono i gestori di alcuni esercizi del centro città:
«Essendo venuti a conoscenza del fatto che il Comune di Acqui Terme prossimamente indirà una riunione per ridiscutere l’organizzazione degli eventi della prossima stagione estiva, con la presente intendiamo esporre il nostro punto di vista al riguardo, così come hanno avuto la possibilità di fare coloro che hanno costretto l’Amministrazione ad effettuare determinate restrizioni al programma. In seguito ad alcune lamentele infatti è stato deciso di non organizzare eventi in Corso Italia e zone limitrofe bensì altrove con conseguente danno ai commercianti che operano in queste aree. La scelta sembra essere stata determinata dai presunti “eccessivi” rumori e schiamazzi notturni e dalla musica a questi naturalmente correlata. Per tanto vorremmo invitare le persone che si ritengono disturbate a riflettere su quanti sarebbero invece i benefici ed i vantaggi che la nostra città trarrebbe dal permanere nelle attuali zone gli eventi in questione. Innanzi tutto intendiamo sottolineare che questo eventuale “disagio” sarebbe limitato al breve periodo della stagione estiva ed in secondo luogo siamo certi del fatto che siano sicuramente più numerose le persone, giovani e meno giovani, interessate a fare di Acqui Terme una città di non solo relax e benessere ma anche di divertimento, incontro e soprattutto di maggior afflusso turistico, rispetto a coloro che hanno espresso il loro disagio. Vi chiediamo pertanto: come pretendiamo che Acqui diventi un centro con un forte afflusso turistico se non offriamo quello di cui c’è maggior richiesta e non sfruttiamo la bellezza del nostro centro città e del centro storico? Inoltre, perchè gli stessi abitanti dovrebbero rinunciare ad intrattenersi nella loro zona pedonale, perchè feste manifestazioni e concerti verrebbero eliminati o spostati in zone più isolate e periferiche? Vorremmo inoltre far presente il danno economico che questo porterebbe ai commercianti che operano in questa zona e di conseguenza all’economia di tutta la città. Infatti, durante la passata stagione estiva sono stati evidenti gli effetti positivi che le manifestazioni hanno portato sia per maggior movimento rispetto gli anni precedenti sia per il conseguente vantaggio economico e di popolarità. Infatti Acqui nel 2009 è stata la città con più afflusso turistico della provincia di Alessandria. Con questo non intendiamo ignorare o sottovalutare il disagio che gli abitanti di queste zone dovrebbero sopportare ma chiediamo che, per questi pochi mesi, ci sia più tolleranza e comprensione verso coloro che possono sfruttare solo questi eventi per incrementare il proprio lavoro e offrire la possibilità alle numerose persone che si rivolgono a noi per ottenere un impiego stagionale di poter essere assunte. Facciamo presente che il nostro impegno lavorativo occupa tutta la giornata: non si guarda l’orologio non tanto e non solo per nostro vantaggio economico ma per offrire ai turisti quei “confort ” essenziali che vanno al di là di un semplice guadagno ma che intendono dare il meglio del servizio valorizzando l’ospitalità della nostra città. E in fine vogliamo precisare che le cause di schiamazzi e disordini non sempre sono da attribuire ai frequentatori dei nostri locali ma soprattutto alla mancanza di senso civico di poche e ben identificabili persone». |
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