L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]

 

Pendolari, la Valle Stura chiede un tavolo tecnico

 

Campo Ligure. Alla riunione acquese dei pendolari, che giornalmente utilizzano come mezzo di spostamento il treno, era presente anche una folta delegazione della Valle Stura con una rappresentanza di utenti e una istituzionale, per il nostro comune il sindaco Andrea Pastorino e il capogruppo consigliare di maggioranza Antonino Oliveri, il vice sindaco di Rossiglione Giuseppe Gambarini, il presidente del Consiglio Provinciale di Genova, il rossiglionese Agostino Barisione.
Dopo aver preso atto che “Trenitalia” aveva disertato l’incontro i valligiani hanno ascoltato gli interventi prima dell’assessore ai trasporti del comune di Acqui Anna Leprato e poi quelle dell’assessore regionale Daniele Borioli.
Agli interventi ha fatto seguito una animata discussione sui trasporti su rotaia piemontese ravvivato dai numerosi pendolari presenti, in una sala troppo piccola per un incontro del genere.
Per i valligiani l’incontro è decollato sul finire quando si è parlato della linea Acqui Terme - Genova.
Il presidente dell’associazione pendolari ha ricordato che dal prossimo anno lo scalo di Genova Sampierdarena sarà chiuso per lavori per circa 14 mesi e le ferrovie hanno fatto conoscere lo studio di alcuni percorsi alternativi: Borzoli - Voltri - Genova, Borzolo - Rivarolo - Genova.
Poi ha preso la parola Antonino Oliveri in rappresentanza delle istituzioni di vallata per chiedere di rigettare le proposte avanzate nella loro globalità e coinvolgere le due regioni, le ferrovie, i comuni e l’associazione pendolari a sedersi attorno ad un tavolo tecnico, subito dopo la tornata elettorale per le elezioni regionali del 28/29 marzo prossimi per cercare soluzioni credibili e percorribili.
L’assessore regionale piemontese Borioli ha espresso identità di vedute ricordando come con il collega ligure Vesco ci sia la ferma volontà di muoversi per organizzare il famoso tavolo appena dopo le elezioni.

“Quale futuro per il trasporto regionale?”
Si è cercato di rispondere in assemblea pubblica

Acqui Terme. I pendolari sono stufi di viaggiare su treni affollati e sporchi; in un caso hanno dovuto viaggiare su un vagone con un vetro rotto, sostituito da un cartone fermato con del nastro adesivo.
Questo ed altri episodi sono emersi durante l’assemblea annuale dell’Associazione Pendolari dell’Acquese convocata nella serata di venerdì 26 febbraio, a Palazzo Robellini. All’incontro, svoltosi alla presenza di un folto pubblico organizzato dal presidente dell’Associazione, Alfio Zorzan, e dal Comune di Acqui Terme, tramite l’assessore al Turismo ed ai Trasporti, Anna Leprato ed alla consigliera comunale Fiorenza Salamano, hanno preso parte l’assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli, e l’Assessore provinciale ai Trasporti, Gian Carlo Caldone, mentre Trenitalia ed RFI, ancorché da più parti sollecitate ad intervenire, non hanno inviato alcun rappresentante.
Durante l’assemblea, il presidente dell’associazione, Alfio Zorzan, ha reso pubblici una serie di disservizi tali da far considerare la possibilità di una mobilitazione necessaria a dare voce a livello non solo regionale, a chi per lavoro, giornalmente è soggetto ai servizi ferroviari.
La presenza di tante persone ha reso evidente ancora una volta che i gravi disagi affrontati dai pendolari, e dai fruitori occasionali del trasporto ferroviario, non accennano a diminuire, anzi sono sempre più esasperate le denunce relative a treni guasti, ritardi spesso incomprensibili, alla pulizia inesistente dei vagoni, ai tempi di percorrenza che vengono sempre più dilatati in coincidenza con la pubblicazione dei nuovi orari. Non ha potuto partecipare all’assemblea, ma ha inviato una lettera, l’Assessore ai trasporti della Regione Liguria, Vesco, che da tempo collabora con l’Associazione Pendolari, perché la linea Acqui - Ovada - Genova è di competenza della Liguria.
“Sono molto contrariata - ha comunicato l’Assessore Leprato - per l’assenza di Trenitalia, assenza che è indicativa della mancanza di collaborazione, ai livelli dirigenziali, del gestore della rete ferroviaria nazionale.
Ribadisco invece che sarò sempre disponibile a farmi portavoce e ad appoggiare, nelle sedi istituzionali più idonee, le richieste avanzate dall’Associazione Pendolari e sono d’accordo con gli assessori regionale e provinciale sulla necessità di organizzare forme di protesta e mobilitazione dell’opinione pubblica incisive, in maniera da costringere Trenitalia ad intervenire per rendere più decoroso ed efficiente il trasporto ferroviario”.
Dal canto suo l’assessore Borioli ha riferito relativamente alla novità più eclatante riguardo al trasporto ferroviario: la Regione infatti ha deciso di non rinnovare il contratto di servizio con Trenitalia, ma, nello spirito della normativa europea, di bandire una gara alla quale hanno già manifestato interesse a partecipare alcuni grandi gruppi anche stranieri. Purtroppo Trenitalia sta ostacolando la stesura del contratto - ponte, che è necessario anche perché un eventuale aggiudicatario della gara diverso da Trenitalia avrà bisogno di due - tre anni per essere operativo. Il problema posto da Trenitalia è causa anche del mancato rinnovo della «Carta Tutto Treno Piemonte» e della mancata estensione dei bonus di compensazione dei disservizi anche agli abbonamenti sovraregionali ed a quelli integrati treno - bus. Anche se il trasporto ferroviario sarà affidato ad un soggetto privato a seguito della gara, le tariffe saranno comunque determinate dalla Regione e sarà istituito un unico titolo di viaggio, il BIP (Biglietto Integrato Piemonte), che sarà valido per tutto il trasporto pubblico regionale, sia treno, che autobus che traghetto.
Il tema dell’assemblea era: «Quale futuro per il trasporto regionale?». Sul problema attendono risposte tanti cittadini che ogni giorno si muovono sui treni e pertanto c’è la richiesta delle forze comunali, provinciali e regionali per fare in modo di rendere forti e visibili le ragioni che sono ambientali e di civiltà.
Le richieste dei pendolari “in carrozza” riguardano più treni, più risorse per i mezzi pubblici, più pulizia e manutenzione, più puntualità, più sicurezza e maggiori agevolazioni fiscali ed erogazioni di bonus ai pendolari.
Zorzan a margine della riunione, ha ringraziato «tutti coloro che hanno partecipato, la forte partecipazione dei soci che è per noi uno stimolo a proseguire per la strada intrapresa di collaborazione con le istituzioni e le imprese di trasporto. L’assenza di Trenitalia è un’occasione mancata di confronto, speriamo di ristabilire la collaborazione come abbiamo sempre avuto nel passato». (C.R.)

 

Scrivi alla redazione

L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA]