Emendamenti del Pd al bilancio comunale
Acqui Terme. Ci scrive il gruppo consiliare del Pd:
«Per gli enti locali è tempo di bilanci preventivi; quegli strumenti amministrativi che consentono di prevedere le cose che si intendono fare e dove trovare i soldi per farle.
Anche nel Comune di Acqui si prepara bilancio di previsione del 2010: per la sua approvazione un’apposita riunione del Consiglio comunale sarà convocata (elezioni regionali permettendo) entro la fine di questo mese.
Il gruppo consiliare del partito democratico (Domenico Borgatta, Gian Franco Ferraris, Ezio Cavallero, Emilia Garbarino) nell’intento di migliorare il bilancio preparato dalla Giunta municipale, ha proposto al Consiglio comunale sei nuove iniziative (tecnicamente si chiamano “emendamenti”) da realizzarsi nel corso del 2010, indicando, ovviamente, anche da dove verranno presi i soldi per realizzarle.
Queste in estrema sintesi le proposte (“emendamenti”) che i consiglieri del Partito democratico acquese per il Bilancio preventivo 2010 della nostra città.
Nuovo ponte sul Bormida
Introduzione, tra le opere pubbliche, di uno studio di fattibilità (del costo complessiva di 50 mila euro) per la realizzazione di un nuova ponte sul Bormida. Con questo strumento progettuale si potrà procedere alla richiesta di contributi regionali e provinciali per la realizzazione di un’opera divenuta improcrastinabile, come dimostrano le vicende e soprattutto i pesanti disagi che i cittadini dovranno sopportare per la prossima manutenzione del ponte Carlo Alberto.
Mutuo per la nuova scuola media
La nuova scuola media costerà 9 milioni e mezzo di euro. Di questi 1.900.000 euro saranno dati dai privati titolari del Piano particolareggiato esecutivo nell’area dell’ex vetreria Borma. Per far fronte alla restante spesa i consiglieri del Pd propongono l’assunzione di un mutuo che sarà supportato nei prossimi anni con una tassa di scopo sull’ICI abitazione non principale, mentre, negli anni successivi, quando la Scuola media si sarà trasferita nel nuovo edificio, il mutuo sarà pagato coi risparmi sull’affitto che oggi il Comune paga ai proprietari dell’edificio (in via Marenco) che la ospita.
Trasferimento centro congressi alle Terme
Si tratta di un intervento che al Comune non costerà nulla. Anzi il Comune, trasferendo questo edificio alle Terme, si libererà dai rischiosi problemi connessi alla sua gestione e potrà (se lo vorrà) aumentare le sue quote (cioè il suo peso, ora ridotto ai minimi storici, di neppure il 20%) nella società termale. Non solo la gestione coordinata di Centro congressi, alberghi e strutture termali non potrà portare che benefici a tutti, a partire dal Centro congressi stesso. Anzi in futuro la Regione potrebbe trasferire alle Terme il Carlo Alberto e le Terme militari traendone vantaggi nel loro recupero e nella loro gestione, migliorando l’offerta turistico-termale in termini di funzionalità e di fruizione.
Parco giochi ai Bagni
Il borgo termale vive in una condizione di grave abbandono urbanistico. La realizzazione di un grande parco giochi in questa zona in grado di costituirsi come attrattiva a livello almeno provinciale, richiamerà ragazzi le cui famiglie potrebbero utilizzare le strutture termali mentre i loro figli usufruiscono del parco giochi. Per la realizzazione di questa iniziativa si prevede una spesa di 270 mila euro cofinanziati dalla Regione.
Realizzazione di un campeggio
Acqui è una città termale totalmente priva di strutture di sosta per campeggiatori. Il Pd propone la realizzazione di un campeggio ai Bagni con una spesa di 60 mila euro.
Asfaltatura strade
Le condizioni delle nostre strade sono pietose. Secondo i consiglieri del Pd bisogna trovare altri 100 mila euro per renderle “vivibili” nel 2010».
Il coordinamento del Pd: “Il premio Acqui Storia da che parte sta?”
Acqui Terme. Ci scrive il coordinamento del Partito Democratico acquese:
«Chissà che opinione avrebbero i soldati della Divisione Acqui, veri patrioti e martiri a Cefalonia, massacrati dalla barbarie nazifascista, se sapessero che il Premio letterario creato per “onorare e tener viva la memoria del loro sacrificio” accoglie con tutti gli onori uno che dice di sé: “Non mi considero un “reduce”, un “orfano di Salò”, sono un superstite della Repubblica Sociale Italiana in territorio nemico”. L’ultimo giapponese, compiaciuto della sua irriducibilità, è Piero Buscaroli ospite domenica 14 marzo del Premio Acqui Storia per volontà dell’Assessore alla Cultura Carlo Sburlati, ormai dominus incontrastato del Premio che gestisce non come patrimonio comune dei cittadini, ma come cosa propria e secondo i propri personalissimi e poco condivisibili convincimenti politici.
Piero Buscaroli, classe 1930, giornalista, è un brillante musicologo e critico musicale, ma ad Acqui non viene a parlare di Bach o di Beethoven. Assisterà alla presentazione che, al solito, Carlo Prosperi farà del suo ultimo volume Dalla parte dei vinti. Memorie e verità del mio Novecento, edito da Mondadori. E il Novecento di Buscaroli è molto chiaro: la Resistenza, la chiama “guerra dei comunisti” (con buona pace di partigiani democristiani, azionisti, monarchici, liberali, socialisti democratici), i carnefici nazifascisti di Marzabotto, di Sant’Anna di Stazzema o di via Rasella hanno semplicemente reagito ai comportamenti dei partigiani, mentre il povero Adolf Hitler non sapeva nulla dell’Olocausto. Nel libro, programmaticamente fazioso, non c’è nessun cenno sulle leggi razziali, sulla precoce teorizzazione hitleriana del «problema ebraico», sulle proscrizioni civili in Germania e poi in Italia, sulle deportazioni, sulle mattanze scientificamente organizzate e gestite. Eppure, di campi di concentramento, di lager, sembra che Buscaroli si intenda visto che in una intervista al Corriere della Sera del 27 maggio 1994 sconsigliava alla destra italiana di usare il termine (troppo gentile?) di gay per definire le persone omosessuali: “La destra dovrebbe chiamarli correttamente froci o checche. Andrebbero spediti in campo di concentramento”. Una soluzione, in effetti, già praticata con successo anche dai nazisti che ne trucidarono alcune decine di migliaia.
Oggi il nostro è (ancora!) un paese libero, dove anche le idee più aberranti e disgustose grazie alla libertà riconquistata a prezzo del sangue dai partigiani e degli alleati, ma per Buscaroli gli anglo-americani e i nazisti sono sullo stesso piano, anzi i primi in fondo ne uccisero con ogni probabilità di più di quanti ne morirono tra lager e bombardamenti nazisti. Hitler, afferma Buscaroli in un’intervista a La Stampa dello scorso 6 febbraio, lo ha deluso: per la marea di sangue e orrore che ha provocato in Europa? Ma no, perché “non ebbe il coraggio di sbarcare in Inghilterra, la paura della flotta inglese lo trattenne”. Quanto alla Resistenza, basta ricordare il compiacimento con cui Buscaroli, in un articolo su Il Domenicale dell’11 novembre 2005, rievocava le parole di una delle sue fonti, il reduce delle Brigate nere Franz Pagliani: “Il 1° novembre 1944, con un forte rastrellamento di 12 giorni, gli togliemmo Alba, la loro capitale. Ripulimmo la regione Bra-Alba-Canelli, le mitiche Langhe. Se i vincitori non avessero spazzato via i tedeschi, gli sciacalli li facevamo a fettine…”. Ci piacerebbe sapere cosa ne pensano di questo triste personaggio i caduti della Divisione Acqui, gli uomini e le donne delle nostre colline che si sono uniti alla Resistenza, ognuno con le proprie convinzioni politiche, gli ebrei acquesi che dai lager non tornarono mai... Purtroppo l’opinione di costoro non possiamo conoscerla. Ci accontenteremmo, allora, di sapere se il Sindaco di Acqui, concorda con questa iniziativa del suo Assessore. L’anno scorso, il premio “Testimone del Tempo” è stato assegnato al grande Franco Battiato che con una sua bella canzone, Il carmelo di Echt, commemora Edith Stein, ebrea convertitasi al cattolicesimo dall’ebraismo, arrestata dai nazisti e rinchiusa nel campo di concentramento di Auschwitz, dove trovò la morte e ora proclamata santa e compatrona d’Europa.
Oggi il premio Acqui Storia da che parte sta?»
L’ass. Gelati illustra il bando regionale su forniture libri scolastici, borse di studio e assegni vari
Acqui Terme. Ci scrive l’assessore alla Pubblica Istruzione, prof.ssa Giulia Gelati:
«Desidero illustrare e informare le famiglie con figli in età scolastica in merito ad alcune novità intervenute, relative alla vita scolastica degli alunni Acquesi. Al termine del mio intervento troverete uno stralcio del Bando della Regione Piemonte che dettaglia le modalità e le procedure per la presentazione delle domande relative alla fornitura gratuita e semigratuita dei Libri di Testo, all’assegnazione delle Borse di Studio, all’Assegno di iscrizione e frequenza ed all’Assegno per trasporti attività integrative previste dai piani dell’offerta formativa, libri di testo.
Mi sembra opportuno rendere edotti anche in merito al trend futuro di iscritti nelle scuole. Dal prossimo anno, infatti, ci sarà un considerevole aumento del numero di fanciulli che fruiranno del servizio, in quanto la popolazione scolastica che anagraficamente abbisogna del servizio, sarà nuovamente in crescita a partire dall’anno 2010/11.
In questa direzione, a partire da questa estate mi sono impegnata, in collaborazione con il Dirigente del 2º circolo prof. Buffa, ad adoperarci per ottenere un’aula in più presso la Scuola materna di San Defendente (anche se la decisione finale spetta alla discrezione del Provveditore) e nella previsione del Bilancio triennale, l’Amministrazione si impegna a realizzare un ampliamento presso la scuola elementare, di un’aula.
A questo proposito, mi sembra doveroso spiegare a quanti hanno presentato domanda di iscrizione presso detta scuola materna, che la lista di attesa è dovuta a una domanda in esubero rispetto alla possibilità di accoglimento. Per ovviare a tale situazione, lo scorso anno, l’Amministrazione aveva offerto il proprio supporto per dotare l’istituto di una nuova aula, cosa che ha avuto buon fine e che ha aumentato la possibilità di offerta.
Ecco perché stiamo lavorando per conseguire l’autorizzazione ad aumentare ancora la struttura nella speranza fondata che il Provveditore possa concedere un’ulteriore classe.
Al momento, il metodo di accettazione si fonda su una graduatoria costruita in base a una serie di requisiti che la Segreteria della scuola fornisce e spiega in occasione della presentazione della domanda.
Un’ultima considerazione riguarda la scuola elementare dei Bagni, mi pare giusto ribadire ai genitori la sussistenza futura di detta scuola e invitare, pertanto, quanti lo desiderino ad iscrivere tranquillamente i propri figli per l’avvio del nuovo anno scolastico».
Ecco uno stralcio del bando della regione Piemonte.
Libri di testo anno scolastico 2010/2011:
Alunni residenti in Piemonte che frequenteranno nell’anno scolastico 2010/2011 le scuole secondarie di primo e secondo grado presso istituzioni scolastiche statali, paritarie e non statali ed i corsi di Formazione Professionale finalizzati all’assolvimento dell’obbligo scolastico;
ISEE non superiore a € 10.632,94.
Borsa di studio statale anno scolastico 2009/2010
Alunni residenti in Piemonte che frequentano le scuole primarie e secondarie di primo grado presso istituzioni scolastiche statali e paritarie;
Tetto minimo di spesa effettivamente sostenuta* e documentabile (conservare le pezze giustificative della spesa) per l’istruzione € 51,65.
ISEE non superiore a € 10.632,94.
*Le spese consentite sono: frequenza, trasporti, mense, sussidi scolastici (materiali, attrezzature informatiche, ausili didattici, libri scolastici facoltativi, con esclusione dei libri di testo), attività integrative scolastiche, viaggi e visite d’istruzione.
Borsa di studio statale + regionale (integrazione) anno scolastico 2009/2010
Alunni residenti in Piemonte che frequentano le scuole secondarie di secondo grado presso istituzioni scolastiche statali e paritarie ed i corsi di Formazione Professionale finalizzati all’assolvimento dell’obbligo scolastico;
Tetto minimo di spesa effettivamente sostenuta* e documentabile (conservare le pezze giustificative della spesa) per l’istruzione € 51,65.
ISEE non superiore a € 10.632,94.
*Le spese consentite sono: frequenza (tasse scolastiche,spese per accesso ai laboratori), trasporti, mense, sussidi scolastici (materiali, attrezzature informatiche, ausili didattici, libri scolastici facoltativi, con esclusione dei libri di testo), attività integrative scolastiche, viaggi e visite d’istruzione.
Borsa di studio regionale anno scolastico 2009/2010
Alunni residenti in Piemonte che frequentano le scuole secondarie di secondo grado presso istituzioni scolastiche statali e paritarie ed i corsi di Formazione Professionale finalizzati all’assolvimento dell’obbligo scolastico;
Tetto minimo di spesa effettivamente sostenuta* e documentabile (conservare le pezze giustificative della spesa) per l’istruzione € 51,65.
ISEE compreso tra € 10.632,95 e € 20.000,00
*Le spese consentite sono: frequenza (tasse scolastiche,spese per accesso ai laboratori), trasporti, mense, sussidi scolastici (materiali, attrezzature informatiche, ausili didattici, libri scolastici facoltativi, con esclusione dei libri di testo), attività integrative scolastiche, viaggi e visite d’istruzione.
Assegno di studio per iscrizione e frequenza anno scolastico 2009/2010
Alunni residenti in Piemonte
Scuola frequentata dallo studente dalla primaria alla secondaria di secondo grado presso istituzioni scolastiche statali e paritarie
ISEE non superiore a € 32.000,00
Sono ammissibili tutte le spese di iscrizione frequenza relative all’anno scolastico 2009/2010, documentabili dal richiedente.
Non rientrano tra le spese ammissibili i costi sostenuti per servizi di mensa, convitto, viaggi di istruzione, sussidi e materiali didattici
Questa richiesta esclude la possibilità di richiedere per il medesimo studente l’assegno di studio per trasporti, attività integrative, libri di testo
Assegno di studio per trasporti, attività integrative previste dai piani dell’offerta formativa, libri di testo anno scolastico 2009/2010
Alunni residenti in Piemonte
Scuola frequentata dallo studente dalla primaria alla secondaria di secondo grado presso istituzioni scolastiche statali e paritarie
ISEE non superiore a € 32.000,00
Questa richiesta esclude la possibilità di richiedere per il medesimo studente l’assegno di studio per iscrizione e frequenza
Le spese ammissibili sono le seguenti:
• spese per i libri di testo obbligatori che non dovranno superare il tetto massimo fissato dal Ministero per i libri nuovi ed il 50% del costo ricavato dall’elenco della scuola per i libri usati;
• spese per il trasporto che non potranno superare il costo dell’abbonamento studenti per la tratta casa scuola. In caso di trasporto con proprio mezzo, possibile soltanto se non esistano mezzi di linea idonei, la spesa rimborsabile dovrà essere coerente con gli indicatori ACI per il mezzo utilizzato o con altri criteri di calcolo oggettivi e non potrà comunque superare il costo dell’abbonamento;
• spese per il piano offerta formativa (POF): possono rientrare in tali spese tutti gli acquisti indispensabili per le attività prevista dal pof. e ad esse funzionali.
La documentazione, da conservare a cura del richiedente per 5 anni e da presentare al Comune in caso di controllo, deve consistere in:
• per i libri di testo nuovi: scontrini fiscali specifici da cui si desume la spesa effettivamente sostenuta;
• per i libri di testo usati : elenco dei libri di testo fornito e timbrato dalla scuola;
• per le spese di trasporto: copie dei documenti di viaggio nominativi e indicanti la spesa. Possono essere accettati anche biglietti non nominativi se il timbro (data e ora) è coerente con l’entrata e l’uscita delle lezioni. In caso di trasporto con proprio mezzo è necessaria una dichiarazione del Comune che attesta la mancanza del mezzo pubblico idoneo;
• per le spese del POF: ricevute di pagamento attestanti l’avvenuta spesa, timbrate dalla scuola che certifica che la quota è riferita ad attività previste dal Pof. In caso di indisponibilità della ricevuta di pagamento sarà ritenuta ammissibile una dichiarazione rilasciata dalla scuola attestante la spesa sostenuta.
Non rientrano tra le spese ammissibili i costi sostenuti per i servizi di mensa, convitto, libri opzionali/non curriculari/non obbligatori (es. dizionari, atlanti, libri integrativi….).
Il modulo di richiesta è disponibile presso tutte le scuole cittadine e presso l’Ufficio Pubblica Istruzione del Comune di Acqui Terme e deve essere compilato in ogni sua parte, sottoscritto e presentato alla Segreteria della scuola frequentata entro venerdì 30 aprile 2010, termine perentorio oltre il quale le richieste non potranno più essere ritirate.
Si ricorda che presso quest’ultimo ufficio (tel. 0144 / 770272) è anche possibile ritirare gli stampati necessari alla determinazione del valore ISEE.