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La riforma Gelmini nelle superiori nicesi

 
Nizza Monferrato. La riforma Gelmini recentemente approvata riguarda la scuola secondaria, precedentemente nota come superiore, e i suoi interventi toccano anche gli istituti nicesi a partire da quelle che saranno le classi prime dell’anno scolastico 2010 / 2011. Si tratta in sostanza di una riduzione delle ore settimanali e di un accorpamento degli indirizzi di studi. Abbiamo interpellato al riguardo i dirigenti dell’Istituto Pellati e dell’Istituto Nostra Signora delle Grazie per conoscere la loro opinione e le linee generali in base a cui muterà la loro offerta dal prossimo anno. Pierluigi Pertusati e suor Claudia Martinetti sono unanimi nel considerare che una riforma fosse necessaria, con commenti diversi in base alle specificità dei singoli istituti e un ulteriore commento del prof. Pertusati rispetto alla polemica già scoppiata sugli organi di stampa e riguardante la mancata attribuzione al Pellati dell’indirizzo turistico, di cui daremo notizia più avanti nell’articolo.
Istituto “Nostra Signora delle Grazie”
Presso l’Istituto erano come è noto tre i licei presenti, ovvero il linguistico, il liceo della comunicazione, con la distinzione tra indirizzo sociale oppure sportivo, e il liceo biologico con la scelta tra opzione ambiente e opzione salute. Si adegua alla riforma senza grandi scossoni il liceo linguistico, che riducendo l’orario settimanale a ventotto ore perde un’ora di alcune materie (matematica, latino), fa partire storia dell’arte nel triennio e accorpare storia e geografia. Rimangono però le ore di compresenza con l’insegnante madrelingua, sarà ancora possibile sostenere gli esami per le certificazioni linguistiche europee e gli studenti inizieranno a dedicarsi alla terza lingua straniera già dal biennio.
Per il liceo della comunicazione vi era la necessità di rientrare in una delle limitate categorie di indirizzo proposte dal ministero: si è optato così per trasformarlo in un liceo delle scienze umane. “Potremmo definirlo un erede del liceo psico - socio - pedagogico, che a sua volta si rifaceva agli istituti magistrali” spiega la preside. “A dispetto degli indirizzi appena citati però ci saranno materie come diritto, che rendono l’offerta in generale più interessante e offrono maggiori sbocchi verso le università presenti ad Asti e Alessandria”. Nell’anno scolastico 2010 / 2011 invece non partirà il liceo scientifico biologico, perché in assenza delle materie più specifiche sarebbe diventato un doppione del liceo scientifico G. Galilei. “Ci sembra che i percorsi offerti non stravolgano la nostra tradizione, abbiamo personale adeguato che sappiamo sarà in grado di continuare nella giusta direzione, inoltre ci sembrano appetibili anche dal punto di vista degli sbocchi lavorativi sul territorio. Ci dispiace, certo, di perdere il liceo biologico”.
Istituto “Nicola Pellati”
A grandi linee immutato il liceo scientifico G. Galilei, che ha ottenuto anche l’opzione delle scienze applicate, ovverosia un orario settimanale che aumenta le lezioni in laboratorio a scapito del latino. Al centro dell’attenzione però il corso per ragionieri, che secondo alcuni già richiedeva una riforma dell’offerta perché non più adeguato ai tempi. Gli istituti di questo tipo diventano a indirizzo economico, amministrazione, finanza e marketing, con chiaro sbocco verso studi universitari di questo settore.
È presente poi una variante, ovvero l’indirizzo turistico, che include l’insegnamento di tre lingue straniere, competenze gestionali e di comunicazione. Il dirigente prof. Pertusati l’ha richiesta per il Pellati, ottenendo una risposta negativa, scoperta per di più non da vie istituzionali ma dai giornali.
“Mi sembrava, e mi sembra ancora, una buona opportunità per il nostro territorio” spiega il preside. “È la Regione che sceglie le attribuzioni, mentre la Provincia ha funzione consultiva. Dopo ben tre incontri in provincia, l’unica risposta che ho ottenuto è che si è scelto di dare la precedenza all’istituto Sella di Asti. Ma attribuire questa specializzazione anche al Pellati non ci avrebbe certo messi in competizione con loro, siamo troppo lontani”. Quello che lamenta soprattutto Pertusati è la mancanza di chiarezza da parte degli enti, a fronte di una richiesta legittima: come fa ben notare, il nostro territorio ha vocazione di piccole iniziative turistiche, a cui potrebbero giovare parecchio le competenze organizzative di ragazzi usciti dall’istituto a indirizzo turistico. “Ho scritto all’assessore regionale chiedendo di riconsiderare la scelta. Il problema è che siamo sotto campagna elettorale, e quindi le decisioni si fanno attendere”. Daremo puntualmente cronaca degli ulteriori sviluppi. (F.G.)

 

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