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In tutta la Valle Stura esplosa la raccolta dell'olio fritto |
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Campo Ligure. Partito in via sperimentale nei tre comuni valligiani, lo scorso mese di giugno, con un contenitore per comune la raccolta di “olio fritto” si è dimostrata un vero successo.
La cittadinanza pare aver recepito che invece di disperdere nei lavandini delle abitazioni o, peggio, nei corsi d’acqua un prodotto che ha bisogno di molti anni per essere smaltito dalla natura, è meglio conferire questo scarto domestico nei contenitori che sono oggi situati in tutti i comuni della valle, e così è stato subito un boom. Nei sei mesi dello scorso 2009 a Masone se ne sono raccolti 330 chili, a Campo Ligure 230 e a Rossiglione 220. È stato però il primo trimestre di questo 2010 a fare esplodere la raccolta con i 120 chili ciascuno di Campo e Masone e i 180 di Rossiglione per un totale di 420 chilogrammi. Come ricordavamo, oltre ai vantaggi per l’ambiente, questo riciclo ci consente anche un po’ di risparmio nel nostro depuratore valligiano di Rossiglione perché non va a danneggiare i batteri usati per la digestione dei liquami, ma si può anche riciclare. Infatti da questo olio si riesce ad estrarre un combustibile, il biodiesel, che è uno dei carburanti più puliti in circolazione, nonché glicerina per uso domestico e persino farmaceutico. Questa raccolta, promossa dalla Comunità Montana, si avvale della ditta ALSO di Isoverde che gestisce lo svuotamento dei contenitori. Visto il successo dell’iniziativa si sta pensando di raddoppiare i punti di raccolta e di fornire appositi contenitori alla cittadinanza. |
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