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Sogno e incubo per l'US Masone |
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Masone. Finisce nel peggior dei modi il campionato dell’U.S. Masone. Il sodalizio del presidente Puppo, al termine di una lunga cavalcata, non è riuscito ad avere ragione dell’ultimo ostacolo: il Don Bosco. Nelle due gare della finale, l’andata giocata mercoledì 26 a Genova Begato e il ritorno disputato al Gino Macciò sabato 29, il Don Bosco ha meritatamente strappato l’accesso in prima categoria.
Nella gara d’andata, il Masone dopo un primo tempo attento è crollato nei primi minuti della ripresa subendo un uno due pesantissimo. Sul 2 a 0, con i padroni di casa che continuavano a rendersi pericolosi, il Masone si sveglia dal torpore trovando la rete che accorcia le distanze con una grande punizione di Minetti. Ma il Don Bosco è molto più carico e riesce, poco dopo, a segnare il 3 a 1 che fissa il punteggio della gara d’andata. Il Masone a cui, nonostante la sconfitta, basterebbe vincere con 2 gol di scarto in virtù del miglior piazzamento in campionato, si presenta così per la gara di ritorno, in un Gino Macciò vestito a festa e stracolmo come non mai. Sospinti dai cori e dalle coreografie biancocelesti, i ragazzi di mister Piombo, fin dall’inizio, ripropongono la lenta e prevedibile manovra di gioco già fallimentare nella gara precedente. Di fronte ad un avversario ben messo in campo e pronto a ripartire in contropiede, il Masone fa fatica a trovare spazi. Un paio di azioni degne di nota sono create da Minetti, schierato defilato sulla sinistra, i cui traversoni non vengono spinti in rete da Gagliardi prima e da Bottero poi. Al 18’ arriva così, puntuale, la doccia fredda, quando Pizzorno sfrutta al meglio un incredibile errore di Lanzicher, al rientro dopo quattro mesi di panchina. A questo punto la situazione si complica ulteriormente: servirebbero tre gol. Alcuni flebili tentativi, una punizione di Minetti, un destro largo di Bottero ma è il Don Bosco a rendersi maggiormente pericoloso ogni volta che si fa vedere nell’area biancoceleste. Nella ripresa il copione non muta, nonostante le sostituzioni tardive di mister Piombo. Alessio Pastorino e Demeglio, appena entrati, provano a metterci un po’ più di aggressività ma il gol del pari tarda ad arrivare. La gara si innervosisce, con i giocatori del Don Bosco pronti a perder tempo ad ogni occasione e quelli del Masone sempre più in preda all’ansia. La rete del pari arriva solo al 92’ con Demeglio, i restanti quattro minuti di recupero non servono però a nulla se non ad attendere la gioia del Don Bosco, sul campo e sugli spalti. Sarà opportuna l’analisi a mente fredda per comprendere le ragioni di una tale debacle, proprio nel momento più importante. Vanno senza dubbio fatti i complimenti ai vincitori, artefici di due prestazioni praticamente perfette. Resta tanto amaro in bocca per il Masone, la società, la squadra, i magnifici tifosi, è da queste certezze che si dovrà ripartire l’anno prossimo. |
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