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Acqui Terme. Le Terme sono un patrimonio importante dell’economia acquese, pertanto gli acquesi debbono farsi carico del loro sviluppo, delle diversificazioni, delle attività di qualificazione dei servizi e delle strutture.
Un anno fa circa, dopo tre anni e due bandi di concorso, era fallito il tentativo per la costituzione di una NewCo, società che avrebbe dovuto essere a capitale misto pubblico-privato, cioè era alla ricerca di un partner al quale affidare le strutture alberghiere e termali.
È quindi trascorso un anno dalla fine della gara per NewCo, e abbiamo chiesto alla presidente delle Terme di Acqui Spa, Gabriella Pistone, cosa è successo in questo tempo.
«Molte cose. La prima è stata trovare un nuovo gestore per il Grand Hotel Nuove Terme, che assicurasse la continuità dell’esercizio e la tutela di tutto il personale ma al tempo stesso garantisse un rilancio ed un miglioramento dei servizi offerti.
Da novembre poi vengono individuate e messe a punto le azioni per rilanciare, modernizzare e riposizionare Terme di Acqui sul mercato del turismo del benessere».
Ma come? «Con azioni mirate di comunicazione, valorizzandone la storia, esaltando la qualità delle sue acque termali, aumentando l’appeal con il miglioramento e l’ottimizzazione delle strutture in funzione, “destagionalizzando” i periodi di apertura con l’offerta di nuovi servizi e prodotti. Tutto ciò effettuato al fine di consolidare, rafforzare e fidelizzare la clientela pubblica, incrementare sensibilmente quella privata, aumentare il fatturato».
Crescita del fatturato che la presidente Pistone attribuisce soprattutto allo sviluppo del wellness, vero motore trainante e ad alto valore aggiunto nel sistema termale moderno; e poi interagendo con le potenzialità del territorio, con le offerte culturali, con le strutture sportive (tennis, golf, equitazione), con il patrimonio ambientale/naturale e con le ricchezze enogastronomiche monferrine per offrire un turismo di qualità ed integrato.
Quali gli obiettivi raggiunti da novembre 2009 ad oggi? «Il rinnovo della hall e del primo piano dello stabilimento Nuove Terme, da marzo si presenta nella sua attuale veste totalmente rinnovata e molto apprezzata dalla clientela e dagli stessi lavoratori. Lo spostamento degli uffici dal centro città alla zona Bagni, in locali sempre di nostra proprietà, ma inutilizzati; il trasferimento è avvenuto ai primi di gennaio. La pubblicazione del volume, in lingua italiana ed inglese, “Le terme di Acqui - Città ed Architetture per lo svago” nella collana Archivi di Architettura della Casa Editrice Umberto Allemandi & C. scritto da Alessandro Martini; è uscito a gennaio, presentato ad Acqui con successo. Lo studio e l’adozione di un nuovo marchio che raccontasse questa strategia di rinnovamento. Il nuovo marchio vuole rappresentare la città e la sua storia, trasmettere benessere, vitalità e prestigio, valorizzare il patrimonio e le fonti termali ed essere immediatamente riconoscibile nel mercato globale. Una sintesi tra passato e presente ci ha suggerito il nome ‘Regie Terme Acqui’, nel colore turchese e fango ad evocare gli elementi base delle terme accoppiato al pay-off “Benessere Reale”. Presentato nel febbraio scorso, oggi è già in tutte le declinazioni di identità aziendale».
Gabriella Pistone ha parlato anche del completamento del centro fitness SPA Lago delle Sorgenti, nella zona Bagni, con la sauna, il calidarium naturale, le zone relax, le terrazze all’aperto e gli arredi finalizzati agli ambienti. «Da settembre - ha annunciato la presidente Pistone - sarà aperta e funzionante e per fine ottobre un importante convegno con inaugurazione a chiusura ci permetterà di festeggiare insieme agli acquesi la conquista di una magnifica struttura moderna, adeguata alle richieste della più esigente clientela del turismo termale».
La presidente delle Terme ha anche annunciato l’inizio dei lavori dei due campi da tennis nella zona Bagni, strutture che nella stagione migliore delle nostre terme hanno rappresentato un vanto per le medesime terme e la città. «Saranno fruibili tutto l’anno e pronti entro fine settembre: un patrimonio della città e delle terme, da troppo tempo abbandonato che viene restituito alla comunità».
Gabriella Pistone ha parlato anche della realizzazione di nuove confezioni dei prodotti di bellezza e di accessori utili e vendibili alla beauty farm, ma anche della verifica dell’utilizzo dell’acqua termale per uso parafarmaceutico. Sono anche state portate avanti le manutenzioni ordinarie e straordinarie dei nostri stabilimenti. Gabriella Pistone sottolinea anche con orgoglio che “siamo un’azienda in assoluta controtendenza per quanto riguarda l’occupazione; non solo non abbiamo contrazioni di personale ma stiamo creando nuove opportunità e certamente occasioni di sviluppo”.
La domanda che viene naturale è questa: e per il futuro? La risposta è che “servono nuovi investimenti in parte diretti, in parte istituzionali, in parte privati. Obbiettivo di Terme è che l’ex hotel Antiche Terme venga ristrutturato e reso operativo per attrarre, come già detto, la clientela più esigente; in questo modo si darebbe maggior valore alla nuovissima SPA sulla quale puntiamo per un forte ritorno economico e di immagine. Inoltre sarebbe un ulteriore tassello per la rivitalizzazione e destagionalizzazione della zona Bagni. Alla quale si dovrà aggiungere il recupero delle Terme Militari, non di nostra proprietà. Il restauro dell’hotel sarebbe inoltre un utile supporto all’attività eventuale del Centro Congressi, ad oggi ancora inattivo”.
Per la riqualificazione dell’intera zona Bagni i progetti sono la ristrutturazione del dehor Regina previsto per la prossima stagione, come pure la riattivazione del parco antistante il grand hotel Antiche Terme; la facciata, già restaurata, è in perfetto stato di sicurezza. L’area esterna delle Antiche, antistante la hall, perfettamente in asse con la grande piscina romana già attiva, sarebbe utilizzabile nei mesi estivi come zona per spettacoli dal vivo, concerti e proiezioni filmiche anche in 3D.
«Ritengo che queste azioni darebbero non solo nuova linfa ad Acqui e a tutta la sua economia, ma certamente avrebbero ricadute molto positive su tutto il territorio monferrino. Tutti questi ambiziosi obbiettivi richiedono risorse da investire e i tempi di crisi economica che attraversiamo non ci aiutano certamente nell’impresa. È una bella scommessa ma sono certa che Acqui ce la farà», ha concluso Gabriella Pistone. (C.R.)
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