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Acqui Terme. Estate surriscaldata anche per i lavori del teleriscaldamento. Abbiamo già riportato le lagnanze per i buchi nelle vie, rimasti aperti per tempo infinito (colpa più degli scavi archeologici che altro). Di questi giorni le lamentele per la viabilità modificata.
I lavori stanno interessando via Mariscotti. Per far passare le tubazioni nella via si è dovuto scavare tutto attorno alla rotonda che esiste all’incrocio con via Emilia. A parte che qualcuno sostiene che sarebbe costato meno disfare e poi rifare la stessa rotonda e tirare dritti con i tubi, sta di fatto che sulla stessa insiste anche l’accesso di via Cesare Battisti e l’uscita da piazza Matteotti.
Anche se da palazzo Levi si era data assicurazione che le operazioni di chiusura al traffico di certe vie sarebbe scattata solo nel pomeriggio di martedì 27, per non creare disagi alla mattinata del tradizionale mercato, alle 8.30 di martedì ecco le transenne chiudere accessi e sbocchi. Il caos totale per tutta la mattina.
Chi proveniva da via Cavour, all’altezza dell’istituto Santo Spirito, era obbligato a svoltare verso piazza Italia. Quindi doveva proseguire o attraverso via Ottolenghi o via XX Settembre. Giunti in piazza Matteotti l’unica possibilità di uscirne era il budello (perchè non si può parlare di via), tra la palazzina Telecom e il palazzo dell’Ariston. Il caos totale con automobilisti (non preavvisati in alcun modo) che si chiedevano il motivo di una simile disavventura.
L’estate 2010 sarà ricordata anche per questo... (red.acq.)
Le scuse
del vicesindaco
Bertero
Acqui Terme. Ci scrive il Vice Sindaco Enrico Bertero:
«Vorrei sentitamente scusarmi a nome dell’Amministrazione Comunale e mio personale con tutti i cittadini acquesi che devono convivere con i lavori per l’installazione del “Teleriscaldamento” in corso nella nostra città. In particolare in questo momento le vie interessate che danno maggiori problemi alla viabilità e alle soste sono Via Mariscotti, Via Trucco e parte di Piazza Matteotti. Per quanto la ditta Egea lavori celermente e nel caso di specie incrementando anche i turni in cantiere, purtroppo spesso, come anche in questo caso, riaffiorano resti romani che necessitano di valutazioni e sopralluoghi della Sovrintendenza causando inevitabili ritardi. Voglio anticipatamente ringraziare tutti i cittadini ed i commercianti per la loro collaborazione e la pazienza che dimostreranno.»
C’è un limite
anche alla
sopportazione
La collaborazione e la sopportazione dei cittadini ha un limite oltre il quale ogni scusa è inopportuna e inefficace. Fa parte delle buone intenzioni, senza risoluzione del problema. A questo punto c’è solo da sperare che si arrivi ad una maggiore interazione tra gli uffici comunali e l’impresa che sta effettuando i lavori.
Senza dimenticare che se l’azienda che realizza le opere ha necessità di concretizzare al più presto il teleriscaldamento, il commerciante acquese, a causa di strade chiuse, non è in grado di perdere una sola vendita, in un periodo economicamente difficilissimo come l’attuale. Altra raccomandazione al vice sindaco Bertero, perchè si faccia portavoce verso i suoi colleghi di giunta ed il sindaco.
Ma interessi anche il segretario comunale e il general manager in modo che, nei mesi di maggiore stagionalità turistico termale, Acqui Terme non diventi un esempio internazionale di “lavori in corso”.
Bertero non può rinunciare a pensare, con l’intera giunta comunale, a mettere in pratica tutti i mezzi di cui il Comune dispone (Ufficio tecnico, Polizia urbana ecc,) per fare in modo che almeno nei giorni di alta stagione, che per Acqui Terme sono, oltre ad agosto, settembre e anche gran parte di ottobre, non ci siano intralci al traffico urbano. (red. acq.) |