L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA] |
|
Campo Ligure: cittadinanza onoraria a don Andrea Gallo, la minoranza è contraria. |
|
Campo Ligure. Sabato 28 agosto, nel corso di una cerimonia nella sala polivalente della comunità montana alle 16, verrà conferita la cittadinanza onoraria a don Andrea Gallo, il secondo sacerdote insignito dell’onorificenza dopo quella assegnata a don Pietro Grillo nel lontano 1952. La decisione deliberata dal consiglio comunale nella seduta del 6 agosto scorso a maggioranza con la posizione contraria dei consiglieri di minoranza. Durante il consiglio comunale il sindaco ha ricordato come è nata l’idea di dare a don Gallo questo riconoscimento. Lo scorso anno, ricorda il sindaco, durante la rassegna “in mezzo scorre il fiume” mi disse in stretto dialetto campese “tucci dixan ke sun d’kampo, ma mi sun nascuu a Zena e d’kampu oe sulu me mare” (tutti dicono che sono di Campo ma io sono nato a Genova e di Campo ho solo la mamma). Ricordo che di getto mi è uscita dalle labbra questa frase: “non preoccuparti don alla prima occasione ti diamo la cittadinanza onoraria”. Sabato sarà finalmente il coronamento di questa idea ed il giusto riconoscimento ad un sacerdote che nel nostro borgo ha le radici ed al quale è molto legato. Sacerdote che ha lavorato tutta la vita a favore dei giovani con problemi legati alla tossicodipendenza e all’emarginazione. Dopo aver fondato la comunità di S. Benedetto al Porto, sempre a Genova ha aperto la comunità “Anna Agostinis” in via Buozzi e con i suoi ragazzi il ristorante “La lanterna” in via Milano, la comunità “Antonio Canepa” a Mignanego, la comunità “Nelson Mandela” a Visone, la comunità “Giovanni Rangone” a Frascaro, la comunità “Val Berrino” a Ponzone e la comunità “S. Nicolao” a Bergamasco. Nei primi anni 90 con quelli che noi chiamiamo sbandati fonda nell’isola di S. Domingo l’hotel “Todo Blanco” e l’anno successivo “Las Meriposas” complesso di casette turistiche, con i proventi di queste attività, negli anni a seguire la comunità ha aperto 10 scuole, una clinica rurale, una farmacia, una sartoria ed ha realizzato 2 acquedotti. Questo è don Andrea Gallo, prete a volte scomodo ma sempre presente nei problemi, prete che non ha mai rinnegato la sua fede né la sua Chiesa. Un riconoscimento a cui il sindaco Andrea Pastorino tiene molto anche per le sue origini campesi. Don Gallo appartiene infatti ad una delle famiglie “storiche” del nostro comune: i ”Giambetta” ed è lui stesso a ricordarlo nel suo ultimo libro “così in cielo come in terra” quando il padre leggendo in fondo alla pagella accanto ad Andrea Gallo “razza ariana” lo guardò e gli disse: si sono sbagliati… noi siamo razza di campo. (Duilio Rosi) Per il riconoscimento a don Gallo
|
|
L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA] |
|