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Slittano i lavori al ponte Carlo Alberto

 

Acqui Terme. Per la ristrutturazione del ponte Carlo Alberto, struttura che collega la città alla zona Bagni si ripeterà la storia infinita del sottopasso? Nel 2009, stando alle dichiarazioni di esponenti dell’amministrazione comunale tanto a livello tecnico che politico, si parlava di inizio lavori verso i primi mesi del 2010. Se facciamo più di un passo indietro ricordiamo che già a metà degli anni Ottanta era stato addirittura ipotizzato il raddoppio della struttura sul lato est, per favorire la passeggiata sul fronte opposto, con vista panoramica sulla zona archeologica in cui sono situati i resti degli archi romani. L’idea progettuale era inserita in una relazione illustrativa di arredo urbano della città datata 1985.
Tornando all’oggi, alla luce dell’insegnamento storico, e del fatto che l’opera di riqualificazione è stata rimandata al 2011, diventa ovvio dover valutare con prudenza le dichiarazioni di amministratori provenienti da Palazzo Levi. La causa del rinvio è dovuto al mancato ottenimento di fondi (200 mila euro) promessi dalla Regione Piemonte. Nel bilancio di previsione del progetto era infatti prevista la realizzazione di un guado sul fiume Bormida per risolvere il problema del traffico pesante e automobilistico. Il costo del guado era ipotizzato in 500 mila euro di cui 200 mila mila euro a carico della Regione.
Il costo della ristrutturazione del ponte Carlo Alberto, iniziata con l’allestimento di un ponteggio a lato dei marciapiedi, sarebbe complessivamente di 900 mila euro, riguardanti il consolidamento e la messa in sicurezza dei marciapiedi laterali del ponte, i quali poggiano su una struttura metallica chiodata che presenta i segni del tempo e necessitano di riqualificazione.
La realizzazione dell’opera prevedeva due fasi: lotto A, con presidio statico e lotto B per opere di restauro monumentale.
La pavimentazione del ponte sarà interamente ricostruita riutilizzando gli stessi blocchetti di porfido esistenti. Le lastre che compongono il marciapiede saranno sostituite con nuove rispettando le norme d’oggi.
Il ponte Carlo Alberto, che porta il nome del re che aveva posto la prima pietra della struttura il 10 settembre 1847, è costituito da un insieme murario di sette arcate.
In una vetrina del Comune è conservata una cazzuola sulla quale è scritto: “Cazzuola adoperata dal Re Carlo Alberto nell’inaugurazione del ponte sulla Bormida presso le Terme di Acqui. Dono del ministro Thaon di Revel Conte Ottavio”.
Principale progettista dell’opera fu l’architetto civile Ignazio Michela di Agliè, Ispettore nell’Ufficio degli ingegneri e membro dell’Accademia Albertina di Belle Arti.

 

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