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Giornata conclusiva per l'Acqui Storia
con Mike Bongiorno e Paolo Mieli

 
Acqui Terme. Si conclude, nel pomeriggio di sabato 30 ottobre, con inizio alle 17,30, al Teatro Ariston, l'edizione trentasette del Premio Acqui Storia. È prevista la presenza di Gaetano Quagliariello, vincitore della sezione storico-scientifica con il volume De Gaulle e il gollismo (Il Mulino), di Gian Enrico Rusconi vincitore per la sezione storico-divulgativa con il volume Cefalonia - Quando gli italiani si battono (Einaudi), ma anche di Mike Bongiorno, "Testimone del tempo 2004" e di Paolo Mieli indicato dalle giurie per il premio speciale "La storia in TV 2004".
Per la fase conclusiva dell'Acqui Storia condotta da Alessandro Cecchi Paone, è prevista al Teatro Ariston la presenza di autorità locali e regionali, di personalità del mondo della cultura, della politica e della imprenditoria.
Il Premio è organizzato dal Comune di Acqui Terme in collaborazione con la Regione Piemonte, la Fondazione cassa di risparmio di Alessandria, la Provincia di Alessandria, le Terme di Acqui e con l'alto patrocinio del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. "L'edizione 2004 - ha sottolineato il sindaco Danilo Rapetti - ha confermato il prestigio di uno dei più attesi ed importanti premi storico-letterari italiani, che ogni anno annovera fra i partecipanti i migliori nomi del panorama culturale europeo, un degno omaggio per onorare la memoria della Divisione Acqui trucidata a Cefalonia nel 1943".
La giuria della sezione storico-scientifica ha indicato quale vincitore Gaetano Quagliariello con la motivazione: "Il libro 'De Gaulle e il gollismo', sulla base di una documentazione di straordinaria ricchezza, affronta una tematica centrale della storia francese ed europea del secolo ventesimo. Analizza con grande acume critico il complesso rapporto tra la carismatica figura di De Gaulle e il movimento gollista in tutte le stagioni del suo vario dispiegarsi". La giuria storico-divulgativa ha scelto come vincitore Gian Enrico Rusconi con la motivazione: ""Cefalonia. Quando gli italiani si battono" è un'opera che fa riflettere al di fuori dagli schemi e che dà modo al lettore di avere una completa visione dell'avvenimento. Attraversando una reale e antiretorica rievocazione dei fatti viene maggiormente delineata la tragedia dell'8 settembre, quando la nazione andò allo sbando e avvenne il crollo degli alti comandi". I due volumi sono stati scelti nella rosa di undici finalisti, dopo che alla Segreteria del Premio erano giunti 78 volumi. Il verdetto unanime è stato raggiunto dalle giurie delle due sezioni e dai rappresentanti della giuria dei lettori.
Nella motivazione della giuria per l'assegnazione del riconoscimento "Testimone del tempo" a Mike Bongiorno si legge: "Il protagonista storico del piccolo schermo rappresenta la storia della televisione non solo nazionale. La sua personalità, il suo stile di conduzione sono diventati un modello, non c'è generazione che non sia cresciuta seguendo un programma di Mike Buongiorno, quotidiano compagno dei pomeriggi e delle serate degli italiani e autentico testimone del nostro tempo". Sempre secondo la giuria, "il premio speciale 'La storia in TV' assegnato a Paolo Mieli vuole sottolineare un aspetto particolare della sua attività professionale per il successo di pubblico, la rilevanza e il ruolo di promozione della cultura storica svolto da trasmissioni da lui curate".
Tra le manifestazioni collaterali programmate in occasione della serata di premiazione, una novità è rappresentata dal Mercatino del libro, che si terrà sotto i portici di via XX Settembre.

Il programma della cerimonia

Questo il programma della 37ª edizione del Premio Acqui Storia di sabato 30 ottobre. Alle 9,30, Colazione con l'Autore al Caffè delle Terme di corso Bagni; alle 10,30, apertura stand de "Il mercatino del libro di storia", portici di via XX Settembre"; alle 11, nella Sala Belle Époque del Grand Hotel Nuove Terme, incontro dei vincitori del Premio con gli studenti e i lettori; alle 12,30, aperitivo con l'Autore.
Nel pomeriggio, alle 15,30, "La storia si racconta", autori ed editori a confronto; alle 17,30, Teatro Ariston, cerimonia di premiazione.

Testimone e Storia in tv

Acqui Terme. C'è grande attesa ad Acqui Terme per la cerimonia di consegna, sabato 30 ottobre alle 17,30, al Teatro Ariston, del prestigioso riconoscimento "Testimone del tempo" a Mike Bongiorno, un segno d'onore attribuito ogni anno ad un personaggio non solo politico, ma anche del mondo dello spettacolo, della scienza e della cultura che abbia lasciato un'impronta considerevole nella storia d'Italia e d'Europa di fine XX secolo. Con Bongiorno è prevista la presenza di Paolo Mieli, che riceverà il premio "Storia in tv".
Un riconoscimento istituito lo scorso anno e che venne assegnato ad Alessandro Cecchi Paone, conduttore televisivo e giornalista che coordinerà e presenterà la manifestazione 2004.
Mike Bongiorno, figlio di padre italo-americano e di madre torinese, classe 1924, nasce a New York ma frequenta il ginnasio ed il liceo a Torino. Interrompe gli studi durante la seconda guerra mondiale e si unisce alle formazioni partigiane in montagna. Viene arrestato e costretto a trascorrere sette mesi nel carcere milanese di San Vittore. Successivamente imprigionato in vari campi di concentramento tedeschi, si salva grazie ad uno scambio di prigionieri tra Stati Uniti e Germania.
Mike Bongiorno nel 1953 si stabilisce definitivamente in Italia, fa televisione ed è subito successo, tanto che Umberto Eco nel 1961 traccia un profilo indimenticabile del conduttore nella celebre "Fenomenologia" di Mike Bongiorno".
La sua prima trasmissione televisiva si chiama "Arrivi e partenze"; nel novembre del 1955 arriva il grande successo con "Lascia e raddoppia". Da allora è stato un elenco di trasmissioni difficile da elencare: Bongiorno, che attualmente va in onda su Rete 4, è da considerare un grande dei grandi della tv, un simbolo della professionalità e della serietà.
Paolo Mieli, milanese, 55 anni, studia al liceo classico Torquato Tasso di Roma. È stato allievo e poi assistente all'università di Renzo De Felice. Ha svolto, nel tempo, essenzialmente due professioni fondamentali, il giornalista e lo storico.
Come giornalista inizia la sua carriera all'Espresso, dove lavora per una quindicina di anni. Nel 1985 Eugenio Scalfari lo chiama alla "Repubblica". Quindi Mieli passa a "La Stampa", giornale di cui diventa direttore. Nel 1992 è chiamato a dirigere il "Corriere della Sera".
Dopo il ruolo di direttore del più importante quotidiano italiano, ha la direzione di tutto il settore giornalistico della Rizzoli.

 

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