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L'Acqui Storia patrocinato da Ciampi
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Acqui Terme. Nel pomeriggio di sabato 30 ottobre, il premio Acqui Storia edizione 2004, la trentasettesima della serie, ma la prima ad avere l'alto patrocinio della Presidenza della Repubblica, ha vissuto la sua fase conclusiva con una cerimonia di alto livello culturale per la presenza dei vincitori del premio, gli scrittori Gaetano Quagliariello con il volume "De Gaulle e i gollismo" (Il Mulino) e Gian Enrico Rusconi con il libro "Cefalonia - Quando gli italiani si battono" (Einaudi). Il momento più atteso della cerimonia è stato quello della consegna del riconoscimento del premio "Testimone del tempo" a Mike Bongiorno e quello de "La storia in tv" destinato a Paolo Mieli e ritirato, per indisposizione del premiato, da Pierluigi Battista.
Il teatro Ariston, per l'occasione, era gremitissimo di gente e l'iniziativa nata nel 1958 per ricordare con un momento culturale i militari della Divisione Acqui caduti a Cefalonia e Corfù nel settembre del 1943, si è ancora una volta rivelata evento che ha saputo conquistarsi un posto di sicuro prestigio. Ha presentato la manifestazione Alessandro Cecchi Paone. Quindi, aperto il sipario, il palcoscenico dell'Ariston si è presentato al pubblico completamente rinnovato rispetto alle edizioni del passato. Non il grande tavolo con le autorità, ma un salottino essenziale che si stagliava su uno sfondo costituito da una libreria zeppa di volumi. Il sindaco Danilo Rapetti ha fatto notare i cambiamenti, non solo a livello scenico, "per arricchire e fare sempre più grande il Premio". "La Regione Piemonte - ha sottolineato Ugo Cavallera - ha sempre creduto nell'iniziativa, una manifestazione che nel ricordare la Divisione Acqui fa onore alla città e alla regione". Cattaneo in rappresentanza della Cassa di Risparmio di Alessandria ha ricordato l'impegno globale dell'Ente per la città acquese, sia nell'Acqui Storia che nel rilancio delle terme; Adriano Icardi in rappresentanza della Provincia, ha elencato e commemorato, una serie di personalità dell'Acqui Storia defunte, sino a ricordare la perdita, recente, di Cesare Mozzarelli. Quindi, a commemorazioni finite, e dopo un gesto scaramantico in diretta, Alessandro Cecchi Paone ha proseguito nelle presentazioni passando la parola a Bernardino Bosio in qualità di vice presidente delle Terme. Un momento commovente di commemorazione di Mozzarelli è stato affidato a Guido Pescosolido. Quindi la consegna dei premi, una busta con un assegno di 6.500 euro. Primo a salire sul palco, Gaetano Quagliariello vincitore della sezione storico-scientifica. Lo studioso e scrittore ha spiegato al pubblico che la sua opera, ottocento pagine, è frutto di undici anni di studi, di ricerche e frequentazioni di tanti colleghi storico francesi, con il risultato di proporre una interpretazione del gollismo come esempio di nazionalismo cosmopolita e di De Gaulle uomo nè di destra nè di sinistra, come usava dare di se stesso lo statista francese. Ad essere premiato è stato quindi Gian Enrico Rusconi, autore che ha spiegato avere sentito la necessità di dedicare nuova attenzione al tragico episodio della seconda guerra mondiale, che ha ispirato la realizzazione dell'Acqui Storia, soprattutto dopo che il presidente della Repubblica Ciampi aveva a più riprese elogiato il sacrificio della Divisione Acqui. La lettura sotto nuova luce di documenti originali, sottolinea un esempio di Resistenza militare patriottica che riscatta il preconcetto dell'italiano come soldato che non sa combattere. A salire sul palco per ritirare il premio assegnato dalla giuria a Paolo Mieli, per il programma televisivo "Correva l'anno", è stato Pierluigi Battista. Poi, il momento più atteso dal grande pubblico, la consegna del riconoscimento "Testimone del tempo" a Mike Bongiorno. L'inossidabile Mike, che in molti vorrebbero senatore a vita, è salito sul palco esordendo con il motto che lo ha reso tanto popolare: "Amici di Acqui Terme, allegria". Tra il pubblico c'era Sante Ottaviano, un vincitore nel 1957 di 5 milioni e 120 mila lire, una somma che al tempo equivaleva ad una fortuna, nella famosa trasmissione "Lascia o raddoppia". Bongiorno, nella disinvolta e piacevole chiacchierata con il pubblico dell'Ariston, ha ricordato, senza stancare e far socchiudere gli occhi per noia, la sua vita, dalla gioventù a Torino, dal carcere al campo di concentramento, la condanna a morte e alla salvezza attraverso uno scambio di prigionieri avvenuto tra Germania e USA. "Quel che ho sofferto mi è servito per la vita. Dio mi ha fatto fare una carriera che mai avrei immaginato", ha ricordato il noto conduttore televisivo. Quindi la carriera prima in Rai e poi in Mediaset. Mike Bongiorno ha pure svelato un legame con la città di Acqui Terme, che frequentava quando, ragazzo, era ospite di zii in una villa di San Salvatore. La chiamata di Berlusconi avvenne attraverso una telefonata. "Ma chi è costui?", si chiese Bongiorno. Al tempo, in Rai, guadagnava 30 milioni all'anno. Durante l'incontro a cena in un ristorante, Berlusconi gli disse "Ti do 600 milioni, ti bastano?". "Ma, per quanti anni" è stata la risposta di Mike. "No, per un anno" e la trattativa andò in porto. Mike Bongiorno è presente ogni giorno su Rete 4 con Genius, un successo strepitoso. "Mi rende felice, i bambini di oggi hanno riflessi incredibili, in cinque secondi fanno dei calcoli impossibili", ha ricordato Mike. Nel ricevere il premio dal sindaco Rapetti ha sigillato così il suo intervento: "Un premio che ritengo fra i più importanti. E poi anche il magnum di Brachetto d'Acqui Docg, che bello. Ringrazio tutti, allegria!". (M.P.-C.R.) Per la riuscita dell'Acqui Storia
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