L'ANCORA [VAI ALL'INDICE - ACQUI STORIA 2006] [VAI ALLA PRIMA PAGINA]

 

Le recensioni ai volumi del 39º Premio Acqui Storia

GENERALI. Controstoria dei vertici militari che fecero e disfecero l"Italia.

di Domenico Quirico - Mondadori
 
In quattrocento pagine di un libro godibile e storicamente interessante, l"autore giornalista e quindi in possesso dell"arma della parola, dedica il suo studio e la sua passione a un"esegesi critica dei generali che ai vertici militari si adoperarono per fare e disfare l"Italia.
A giudizio di chi ha letto il testo andrebbe inserito in pagine antologiche per la scuola. Ai più conosciuti Garibaldi, Bixio, La Marmora, Cialdini, Cadorna e Diaz, si aggiunge il famigerato Badoglio cui giustamente l"autore non perdona alcunché e le cui fortune militari ed economiche personali vengono messe in evidenza: fu sempre all"apice militare nella tragedia italiana a Caporetto e nella II guerra mondiale. Colpisce in mezzo a cadaveri disseminati nelle guerre coloniali la figura di Graziani, indicato in Libia come un efficiente precursore della controguerriglia applicata poi dai francesi in Algeria e dagli Stati Uniti in Vietnam.
L"autore ha comunque la capacità di non cadere nel pettegolezzo e indulgere alla superficialità.
Due figure di generali emergono fra i personaggi del libro: meno conosciuti di altri, ma sicuramente più validi. Il primo è il generale Govone, nato ad Isola d"Asti nel 1825 e morto ad Alba nel 1872. Finì la carriera nel 1870 come ministro della guerra. Aveva dato prova di inconsueta capacità militare sia in Crimea che nella guerra di indipendenza.
L"altra figura significativa è il generale Enrico Caviglia morto nel 1945 in Liguria: riuscì a ritirare dopo Caporetto l"VIII armata senza grosse perdite e con le armi. Dopo l"8 settembre "43 pare gli fosse offerta la possibilità di evitare il disastro al nostro esercito, mentre sua maestà e generali si imbarcavano per Brindisi sulla nave "Baionetta", l"ultima degli 8 milioni di baionette di Mussolini.
Concludendo potrebbero essere indicati come ulteriore sottotitolo al libro, come riferiti dall"autore, quei versi dei Sepolcri di Ugo Foscolo: "Gli allor ne sfronda / e alle genti svela / di che lacrime grondi / e di che sangue".

Giuseppe Corsino

(pubblicato sul numero del 17 settembre 2006)

 

Scrivi alla redazione

L'ANCORA [VAI ALL'INDICE - ACQUI STORIA 2006] [VAI ALLA PRIMA PAGINA]