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A Maranzana il secondo "Giacomo Bove Day"

 
Maranzana. Una radiosa e calda giornata di primavera ha fatto da sfondo, domenica 2 aprile a Maranzana, alla seconda edizione del "Giacomo Bove Day": una giornata tutta dedicata alla figura del famoso esploratore, etnologo e idrografo maranzanese.
A sottolineare l'importanza della giornata celebrativa, che quest'anno ha avuto anche la particolarità di chiudere idealmente un mese di marzo interamente caratterizzato da iniziative e manifestazioni incentrate sulla figura storica di Bove, sono le centinaia di persone che domenica si sono recate appositamente nel piccolo centro collinare. Tra loro, numerose personalità, come il presidente della comunità collinare Massimo Fiorio, la vicepresidente del Consiglio provinciale di Asti, Palmina Penna, i sindaci di Quaranti, Luigi Scovazzi, di Castelletto Molina, Massimiliano Caruso, di San Marzano Oliveto, Giovanni Scagliola (oltre naturalmente a quello di Maranzana, Marco Patetta), e ancora l'assessore allo Sport del comune di Acqui Terme, Mirko Pizzorni, i delegati ANMI Gallo e Pallavicini, il presidente della Cassa di Risparmio di Asti, Andretta, il presidente dell'Istituto Nazionale Tributaristi, Alemanno, quello del Distretto dei Vini, Accornero e, ad incaricarsi degli onori di casa, il presidente della Cantina Sociale "La Maranzana", Giovanni Severino ed il suo vice, Pasquale Ottazzo.
Promosso dall'Associazione Culturale "Giacomo Bove e Maranzana", in collaborazione con la Marina Militare e le ANMI di Acqui Terme e di Asti, e con il supporto della Cassa di Risparmio di Asti, il "Giacomo Bove day", al quale era presente anche la pronipote dell'esploratore, Franca Bove Borsa, ha preso il via di prima mattina, verso le 8,30, con un ritrovo presso la "Cantina Sociale "La Maranzana", dove è stata servita a tutti i partecipanti la colazione. Da qui, i presenti, riuniti in corteo, si sono diretti alla volta del cimitero di Maranzana per rendere omaggio alla tomba di Giacomo Bove.

Giacomo BoveQuindi, il corteo ha fatto ritorno alla Cantina Sociale, nel cui Salone ha avuto luogo il momento centrale della manifestazione: la presentazione del libro "Passaggio a Nord-Est, diario di Giacomo Bove in occasione della spedizione Artica Svedese del 1878-1880", opera della presidente dell'Associazione "Bove e Maranzana", Maria Teresa Scarrone, e del professor Cesare Bumma, oncologo di fama internazionale.
A presentare il libro sono stati gli stessi autori, che oltre a riassumerne i contenuti hanno brevemente raccontato come fosse nato in loro il desiderio di realizzare quest'opera.
"Il Diario di Giacomo Bove durante la spedizione Vega - spiega Maria Teresa Scarrone - era già stato pubblicato nel 1940 da Alfonso Fresa, grazie al patrocinio della Società Geografica Italiana. Questo testo, però, oltre a essere ormai pressochè introvabile, era molto più improntato ad una impostazione scientifica. Abbiamo ritenuto fosse opportuno riattualizzarne i contenuti rendendoli fruibili da un pubblico più vasto. Abbiamo lasciato inalterate le parti essenziali del testo, limitandoci, di quando in quando, ad espungere quelle di più difficile comprensione. Inoltre, abbiamo aggiunto sia all'inizio che alla fine alcune informazioni per completare la percezione storica dell'evento, che dal 1940 ad oggi si è arricchita di nuovi contributi. Va ricordato tra l'altro che proprio negli ultimi anni, visto lo scioglimento progressivo delle calotte polari, è tornato attuale il tema di una rotta commerciale attraverso l'Artico che possa sfruttare il passaggio a Nord Est".
Il microfono è passato quindi nelle mani di Claudia Pesce e di Eleonora Guasti, le due giovani vincitrici del I concorso letterario "G.Bove e Maranzana", che hanno esposto pubblicamente i propri elaborati e hanno anche ricevuto nell'occasione una targa ricordo che va a sommarsi alle due borse di studio già consegnate loro ad Asti la settimana precedente.
A termine della cerimonia, il corteo si è rimesso in marcia alla volta della chiesa parrocchiale, dove il parroco di Maranzana, don Bartolomeo Pastorino ha celebrato la Santa Messa. Non poteva mancare, lungo il percorso, una sosta presso la casa natale di Bove, oggi trasformata in museo.

Dopo la messa, è stata la volta del pranzo, che all'interno del proprio menu presentava anche un insolito dessert, i cosiddetti "pepparkör", biscotti speziati di tradizione scandinava, in omaggio alla spedizione che scoprì il passaggio a Nord-Est.
Il gran finale è avvenuto nel pomeriggio, nuovamente presso la Cantina "La Maranzana", dove i presenti hanno potuto effettuare una visita guidata alla struttura, prima di assistere all'estrazione dei premi messi in palio in una lotteria ideata a completamento del programma di giornata. Di particolare pregio il primo premio, un quadro ad olio su tela dal titolo "Le colline di Giacomo Bove", dono della stessa presidente dell'Associazione, Maria Teresa Scarrone, apprezzata pittrice, che è stato assegnato al luogotenente dei carabinieri Braidotti, della compagnia di Canelli.
La consegna del premio ha chiuso idealmente questa seconda edizione del "Giacomo Bove Day", una manifestazione decisamente in crescita, come non hanno mancato di segnalare anche gli stessi organizzatori. Per la presidente dell'Associazione "Bove e Maranzana", Maria Teresa Scarrone: "È stata davvero una bella giornata: rispetto all'anno scorso è venuta molta più gente, e mi ha fatto davvero piacere vedere gente arrivare anche da fuori regione per questa giornata: credo che il successo di questo secondo "Giacomo Bove Day" sia la dimostrazione che, lentamente, ma costantemente, la gente sta cominciando a capire lo spessore di questo personaggio storico. Credo che ci siano tutte le ragioni per essere ottimisti in vista del futuro".
Un parere condiviso anche dal vicepresidente Vittorio Ratto, che ha trovato giusto aggiungere un ringraziamento particolare: "Lo rivolgo di vero cuore a Mauro Guala, per la sua disinteressata presenza e la grande disponibilità dimostrata nel collaborare con la nostra Associazione: se oggi questa giornata si è rivelata così bella ed interessante, è stato anche merito suo".

(Massimo Prosperi)

Pubblicato su L'Ancora del 9 aprile 2006

 

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