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A Maranzana "Giacomo Bove Day" 2007

 
Giacomo BoveMaranzana. La giornata di domenica 15 aprile a Maranzana sarà interamente dedicata al ricordo del grande esploratore Giacomo Bove, vero personaggio-simbolo per il piccolo centro collinare, con la terza edizione del "Giacomo Bove Day", organizzato dall'associazione culturale "Giacomo Bove & Maranzana", presieduta da Maria Teresa Scarrone.
La giornata celebrativa, che si avvarrà quest'anno del patrocinio del Comune, della Provincia di Asti, della Regione Piemonte e della Marina Militare, oltre che del supporto della Cassa di Risparmio di Asti, della Cantina Maranzana e della fabbrica di amaretti "Vicenzi" di Mombaruzzo, sarà ovviamente incentrata sul ricordo e sulla valorizzazione della figura storica dell'illustre personaggio che, nativo di Maranzana, segnò con le sue gesta alcuni dei passaggi più significativi nell'esplorazione delle terre polari.
Per l'occasione, l'associazione culturale "Giacomo Bove & Maranzana" ha organizzato quest'anno un'intera giornata di conferenze ed eventi culturali di notevole spessore, per sottolineare degnamente lo spessore internazionale insito nella figura storica di Giacomo Bove.
Dal punto di vista culturale la giornata sarà invece divisa in due distinti segmenti: quello mattutino, denominato "Polo Nord", e incentrato su tematiche relative all'oceano Artico, esplorato da Bove nel periodo 1878-1880, quando l'avventuroso maranzanese fu protagonista della spedizione artica svedese che scoprì il passaggio a Nord-Est. Il pomeriggio, invece, sarà incentrato sul tema "Polo Sud", e toccherà un'altra area del mondo capace di ispirare la fantasia dell'esploratore italiano che, oltre a recarsi nel 1881-82 in Patagonia ed in Terra del Fuoco, aveva anche accarezzato l'idea di una esplorazione tutta italiana dell'Antartide.

Il programma della giornata si aprirà con il ritrovo, in programma per le 8,30 presso la Cantina "La Maranzana", dove ai partecipanti sarà anche servita una colazione. Da qui, alle 9,15, i presenti partiranno marciando in corteo e si dirigeranno verso il cimitero di Maranzana, dove sarà reso omaggio alla tomba dell'esploratore, per poi tornare alla Cantina, dove il saluto ufficiale ai partecipanti, in programma alle 9,40, farà da introduzione alla prima conferenza di giornata. Moderatore sarà il professor Cesare Bumma, presidente dell'Associazione Culturale Italiana di Torino, che coordinerà gli interventi di relatori di vaglia come la professoressa Gabriella Massa, archeologa e inuitologa, e nota per avere curato la mostra "Inuit e Popoli del Ghiaccio", allestita al museo Regionale di Scienze Naturali di Torino in occasione delle Olimpiadi Invernali 2006. La dottoressa Massa parlerà del significato e dei contenuti dell'Anno Polare Internazionale, di cui svolge il compito di coordinatrice.
Quindi, il microfono passerà all'esploratore e alpinista Mario Brigando, che parlerà della celebre spedizione polare "Duca degli Abruzzi-Umberto Cagni", svoltasi nel 1899. A seguire, l'altro celebre alpinista Rinaldo Carrel, primo italiano a raggiungere sia il Polo Nord che la vetta dell'Everest, condividerà con i presenti ricordi e sensazioni relativi alla Spedizione Monzino, che raggiunse il Polo Nord nel 1971. Infine, il compito di concludere gli interventi in programma nella sessione mattutina sarà Aldo Scaiano, presidente del "Circolopolare", che parlerà delle esplorazioni italiane al Polo Nord, con particolare riguardo all'impresa compiuta da Alberto Nobile con i dirigibili Norge e Italia, soffermandosi, con parole e immagini, sull'esperienza della Tenda Rossa e sul contributo dato all'impresa dalla Regia Marina Italiana.
Il ciclo di conferenze mattutine si concluderà alle 11,15, quando il corteo riprenderà la sua marcia, dirigendosi stavolta verso la chiesa parrocchiale per la celebrazione della Santa Messa. Lungo il percorso, è prevista anche una sosta presso la casa natale di Bove, oggi trasformata in museo. Alla fine della funzione, verrà recitata anche la preghiera del marinaio e verrà reso onore ai caduti di tutte le Guerre. Una breve esibizione del Corpo Bandistico Acquese accompagnerà i partecipanti e farà da preludio al trasferimento presso i vari ristoranti dove sarà servito il pranzo.
Il programma pomeridiano, invece, comincerà alle ore 15,30, nella sala conferenze della cantina "La Maranzana", la famiglia Truffelli di Savona donerà ufficialmente al Museo "Giacomo Bove" un quadro che ritrae l'esploratore maranzanese insieme alla moglie. Dopo la cerimonia di consegna del quadro, il pomeriggio culturale, incentrato sulle esplorazioni dell'Antartide, prenderà il via con gli "Appunti di viaggio" di quattro genovesi (C.Ceotto, M.Peschiera, M.Incrocci e G.Tolozzi) che con la loro spedizione "Sentiero Estremo" hanno ripercorso il percorso toccato da Giacomo Bove nei suoi viaggi in Patagonia e Terra del Fuoco del 1881 e 1882.
A seguire, alle 17, sarà possibile assistere alla proiezione del documentario "Sulle orme di Giacomo Bove", che chiuderà lo spazio dedicato agli appuntamenti culturali, ma non il pomeriggio, perchè alle 17,30 fra tutti i presenti, saranno sorteggiati alcuni omaggi: tra questi un quadro, dal titolo "Le colline di Giacomo Bove", opera della stessa presidente dell'Associazione "Giacomo Bove & Maranzana", Maria Teresa Scarrone, apprezzata pittrice. Altri omaggi 'minori' saranno offerti dalla cantina "La Maranzana" e dalla fabbrica di amaretti "Vicenzi" di Mombaruzzo.
Un aspetto assolutamente da ricordare di questa giornata dedicata alla figura di Giacomo Bove è che per tutta la durata delle celebrazioni, che anche quest'anno si avvarranno della presenza, in qualità di madrina, di Franca Bove Borsa, pronipote dell'esploratore, Maranzana sarà collegata via radio con tutto il mondo grazie ad una stazione radioamatoriale con nominativo speciale concesso dal Ministero delle Comunicazioni, e denominata appositamente IA1GB, ovvero Italia Antartide 1 Giacomo Bove, naturalmente in omaggio alla figura dell'illustre maranzanese. (Massimo Prosperi)

Bove day giornata preziosa

Maranzana. Dal mare dei filari "i più belli del mondo", dai fiumi di vino che la Cantina Sociale "La Maranzana" dispensa presso il suo moderno impianto di vendita al minuto, il passo è breve al ricordo del concittadino più illustre.
Che è, poi, un marinaio di collina.
Non l'unico. Erano in tanti - domenica 15 aprile, una giornata più d'estate che di primavera - i marinai dell'Associazione Nazionale, provenienti da Acqui, Novara, Novi Ligure, Alessandria, dal Torinese (ma c'erano anche bersaglieri e alpini in congedo, i carabinieri; c'era la musica del Corpo Bandistico Acquese; c'erano - con il Sindaco del paese e con il Rag. Giovanni Severino, presidente della Cantina Sociale - l'On. Massimo Fiorio in rappresentanza della Camera e l'ass. Spandonaro per la Provincia d'Asti) che si sono dati convegno a Maranzana in occasione del terzo "Giacomo Bove Day" organizzato dall'Associazione "G. Bove & Maranzana" presieduta da Maria Teresa Scarrone, con il supporto di ANMI Acqui e Asti, Provincia di Asti, Municipio, Marina Militare e Regione Piemonte.
Una giornata di cui è fondamentale sottolineare - e attingiamo qui ad una lettera arrivata in redazione da Pier Marco Gallo - "l'importanza dell'avvenimento sotto il profilo culturale e della ricerca che sta addentrandosi sempre più nel vastissimo mondo delle opere e delle azioni di Giacomo Bove".
Come si è detto, attingendo alla metafora, la nave sta formando il suo equipaggio, preparandosi ad una buona navigazione.
"Nelle fasi del convegno - di cui è stata madrina la pronipote Franca Bove - sia nella mattina sia nel pomeriggio, la presenza di uomini di cultura quali il prof. Cesare Bumma, la prof.ssa Gabriella Massa, degli esploratori ed alpinisti Mario Brigando e Rinaldo Carrel, di Aldo Scaiano, di Claudio Ceotto (ecco i protagonisti delle due sessioni dedicate alle relazioni, che hanno preso in considerazione i due poli terrestri: non a caso siamo nell'anno - il 2007 - polare internazionale, che segue quelli del 1882 e del 1957 - ndr.) ha fatto sì che il personaggio Bove si arricchisse di autorevoli e qualificatissime testimonianze (molte delle quali anche filmate: segnaliamo il documentario Sulle orme di Giacomo Bove promosso dalla Ditta Pucci di Quargnento- ndr).
Il risultato complessivo? Un ampliamento degli orizzonti della conoscenza di una parte del mondo, che ancora ai giorni nostri si presenta estremamente ostile per l'uomo e le sue abitudini di vita.
Un plauso va sicuramente indirizzato a quanti hanno supportato l'iniziativa; rinnovato è l'interesse della comunità scientifica sia nazionale che internazionale, è questa è stata impresa vera e propria.
Adesso ritornano gli entusiasmi e ritorna l'attenzione verso un personaggio forse, anzi sicuramente, più apprezzata e considerata all'Estero che in Patria. Resta ora da attendere, dopo l'interesse scientifico, anche l'interesse delle Amministrazioni sia locali che provinciali e regionali, per iniziare un percorso di valorizzazione anche nei confronti dei media, che possa rappresentare il punto di inizio di una ascesa nella conoscenza di un personaggio talmente ricco e profondo".
E soprattutto "nostro".

Un mondo di immagini e concetti

Impossibile in poche righe condensare tutti i contenuti: si è parlato di effetto serra e di derive dei ghiacci, monitorate del satellite Cryosat; della base Giacomo Bove e del monte che ricorda ancor oggi il viator di Maranzana, della tenda rossa e della marcia dei pinguini, di avventure antiche e recenti in slitta o in aeroplano, del Museo della Fine del Mondo, che non e Campostella, in Galizia, ma nell'emisfero australe...
Tra i momenti sicuramente più intensi quelli dell'omaggio alla tomba in cimitero e la visita alla casa natale.

Un personaggio sugli scudi

L'attenzione a Giacomo Bove non è solo del suo paese natio, che ha visto il locale museo dedicato all'esploratore arricchirsi di un quadro offerto dalla famiglia Truffelli di Savona
Mercoledì 18 aprile, alle ore 17,30, a Genova, in Villa Rosazza (piazza Dinegro, 3) presso la Fondazione Casa America, si è tenuto un nuovo incontro dedicato alle esplorazioni in Patagonia e nella Terra del Fuoco, sulle tracce dell'esploratore monferrino.
Vi hanno preso parte Claudio Ceotto, organizzatore della spedizione Il sentiero estremo, Marco Peschiera ("Il Secolo XIX"), il prof. Francesco Surdich, titolare della cattedra di Esplorazioni geografiche dell'ateneo della Lanterna Giancarlo Libert, autore del libro Astigiani nella Pampa. Missionari e industriali piemontesi in Patagonia e nella Terra del Fuoco, e Maria Teresa Scarrone in rappresentanza dell'Associazione "Giacomo Bove e Maranzana". (Giulio Sardi)

Pubblicato su L'Ancora del 15 e del 22 aprile 2007

 

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