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Centenario della parrocchia di San Francesco

 

ASan Francesco - Acqui Termecqui Terme. Cadrà nel 2008 una ricorrenza importante per una parrocchia acquese.
Si tratta di quella di San Francesco, il cui consiglio pastorale - presieduto da Don Franco Cresto - già nel giugno scorso (per la precisione il 21) ha provveduto a formulare alcune ipotesi di lavoro per i festeggiamenti, che culmineranno nella data anniversaria del 2 giugno 2008, ma che poi si chiuderanno nell'ottobre successivo.
Cento anni fa, il 2 giugno (che all'epoca voleva dire anche la data di morte del Generale Garibaldi, scomparso nel 1882) la fondazione della parrocchia, e proprio per solennizzare tale ricorrenza molte sono state le proposte avanzate.

Un nutrito programma

Tre le direttrici di lavoro proposte dal consiglio pastorale: una che investe il piano spirituale, un'altra quello artistico e un'altra ancora di profilo storico divulgativo.
"Far meglio ciò che già facciamo" è la prima raccomandazione del parroco, che ricorda le iniziative legate a Madonna di Lourdes (siamo nel centocinquantesimo anno dalla prima apparizione) e Quaresima, alla istituzione dei centri d'ascolto per la Parola di Dio, l'apertura ai poveri delle missioni e della nostra città, la preghiera.
Su questa base ulteriori innesti potrebbero essere costituiti dall'allestimento di un ciclo di incontri da dedicare alle figure di Giuseppe e Francesco, le più care ai parrocchiani (e così potrebbe anche essere questa l'occasione per un ritorno in città di Enzo Bianchi, originario di Castel Boglione, priore di Bose e editorialista domenicale per "La Stampa", sulle cui pagine ha spesso ricordato la vita, il tempo, le tradizioni delle nostre colline- ndr.).
Vengono proposte anche iniziative di sostegno sociale: la possibilità è quella di un concreto servizio civile, offerto dagli anziani, ora che è anche operativo il coordinamento dell'assessorato municipale competente.
Il centenario di San Francesco: un evento di parrocchia o di tutta la città?
L'orientamento è quello di un respiro ampio, che sappia essere occasione di riflessione e di riscoperta delle radici cristiane per tutti gli acquesi.
Per quanto riguarda le iniziative artistiche, da un lato si darà corso al restauro delle cappelle (inizio lavori a fine 2007), dall'altro si cercherà la collaborazione con il Circolo Ferrari per valorizzare - nei modi che saranno concordati - le emergenze artistiche della Parrocchia.
Un'altra possibilità riguarda l'espressione corale e la consolidata tradizione dei concerti per la giornata della memoria (27 gennaio), che hanno condotto ad applaudite esecuzioni il Coro ligure del Maestro Silvano Santagata.
Un modo per solennizzare il Centenario potrebbe venire tanto da un concerto ad hoc quanto dalla composizione di una nuova scrittura originale.
E qualcosa di analogo - ad esempio un recital - potrebbero organizzare anche i giovanissimi, destinatari anche di giornate di feste e giochi.
Quanto al profilo storico divulgativo, una prima iniziativa riguarda la raccolta di materiale documentario e fotografico relativo ai 100 anni di San Francesco, indispensabile per l'allestimento di una mostra e di un libro (si tratterà probabilmente di un numero monografico della rivista ITER, edita da Impressioni Grafiche: uscita prevista nell'ottobre 2008) che con approfondimenti storici (d'archivio) e artistici, raccolga anche i ricordi, le storie, le riflessioni dei parrocchiani.

Un po' di storia

Inizia nel 1790 la storia di San Francesco "parrocchia". Con una petizione al vescovo di alcuni degli uomini più altolocati della città (tra cui il Cav. Paolo Piuma di Prasco, Ferdinando Dagna Sabina, Francesco Spirito, Benedetto Porta e altri ancora) che lamentano la difficoltosa salita al duomo nella brutta stagione, quando nevica o le vie sono trasformate in veri e propri torrenti. Una richiesta che l'ordinario diocesano - si trattava di Carlo Buronzo del Signore, patrizio vercellese - non soddisfece, ma che ci è tramandata dai documenti dell'Archivio Vescovile.
Bisogna andare al 1905 perché la questione sia ripresa: il faldone uno relativo a San Francesco non solo riporta "le ragioni", i documenti e i decreti per l'erezione della nuova Parrocchia ' l'episcopato è quello di Disma Marchese, che abbraccia tutto il primo quarto di secolo del Novecento - ma anche le 15 puntate di ricostruzione (4 colonne da 25 righe) con cui un anonimo storico, su "L'Ancora", dal 4 gennaio al 2 maggio 1908 ripropose le vicende del tempio nato con i Francescani, che Napoleone avrebbe voluto trasformare in teatro del quartiere termale, che appena restaurato, nel 1859 finì per essere trasformato in prigione - in cui furono detenuti gli austro ungarici...
E che poi fu testimone dell'assalto tedesco alla Caserma "Cesare Battisti" del settembre 1943.
Un capitolo a parte necessariamente riguarda i parroci storici: Don Guacchione, Don Bracco, Don Tornato, la storia di ieri e quella più lontana, che incrocia ora vie polverose o i primi asfalti, vetture con i cavalli e automobili rombanti...
Davvero San Francesco è parrocchia per tutta la città. (G.Sa)

 

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