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La tournee degli Yo Yo Mundi nell'U.K.

  Acqui Terme. Da Dublino e dall'Irlanda (era il 20 di febbraio) a Lou Reed e al concerto per le Olimpiadi, in Piazza Castello, del 23 febbraio, continua a mietere successi il gruppo acquese Yo Yo Mundi. Per cogliere le prime impressioni della trasferta nelle isole britanniche - che proietta gli Yo Yo Mundi in una dimensione internazionale (e già si parla di un nuovo viaggio oltremanica, da effettuare tra autunno e inverno, probabilmente con lo spettacolo Gli Yo Yo Mundi alla guerra di Troia, sonorizzazione di un altro capolavoro del "muto", realizzato dall'astigiano Giovanni Pastrone), attingiamo alla Rete, e al sito yoyomundi.it. Avremo così modo di raccogliere dalla "penna" degli acquesi, le impressioni "in diretta" di questo favoloso viaggio. Pur riducendo notevolmente i testi originari, il Diario d'Inghilterra degli Yo Yo Mundi verrà suddiviso in due puntate.

5 febbraio Londra

[…] al Barbican Centre, un labirinto dentro un mostro di cemento, si arriva a piccoli gruppi. Passano pochi minuti e rivediamo subito tanti amici. Adolfo Sansolini della LAV, qui a Londra per un progetto animalista, domani sarà ancora con noi a Petersfield.
Pat…,deejay e produttore tecno, irlandese dalla risata contagiosa, attivista di Globalize. Tom Beham che ci racconta di progetti nuovi meravigliosi, compagno dall'aspetto celtico e dai modi mediterranei, pieno di benefica energia, capace di trasfondere cultura, passione e desiderio di un mondo migliore. Un anno fa ci aveva fatto un'intervista per il "Socialist Worker", poi è venuto in Italia per vedere e sentire Resistenza e ascoltare le vicende dei ragazzi della Banda Tom. Calamandrana, Teatro e Colline, una serata magica, piena di sorprese e d'attese non deluse. Come oggi una giornata dove ogni cosa sbatte le ali per sfuggirci, dove ogni battito d'ali è una carezza sul cuore, dove la gioia del volo è suonare la nostra musica, sonorizzando ancora una volta Sciopero, davanti a una sala piena di belle facce.
Per tutto il concerto "ci godiamo" le emozioni della "prima" a Londra, e alle nostre spalle, proiettate sullo schermo gigante, le immagini sembrano il settimo componente del gruppo… La platea è gremita. Un pubblico molto composto ed attento. La cosa che più ci emoziona, quando a fine spettacolo si riaccendono le luci, è scoprire di aver suonato per un bel pubblico molto eterogeneo soprattutto dal punto di vista della provenienza "geografica"....
Abbiamo condiviso sogni, ci siamo emozionati. Qualcuno diceva che il suono era splendido, altri che le immagini di Ejzenstejn e la nostra musica sembravano tutt'uno e altri ancora con gli occhi ancora segnati dall'emozione suscitata dalle scene di lotta e speranza che pervadono il film, ci ringraziavano. Intervista con Radio Londra, due ragazze che ci avvolgono di attenzione e domande sensate, bello fare interviste così, non solo spazi da riempire con le tue news, ma un luogo di confronto e scambio. […]

Mercoledì 8 febbraio

Il Norwich Arts Centre è posto accogliente, pervaso da una tranquillità che si percepisce appena vi si entra. È situato nei locali di una chiesa Anglicana. È davvero un bel locale dove si suona tutti i giorni e dove - come stasera - si può anche assistere contemporaneamente a tre spettacoli. Infatti, oltre a noi ci saranno una poetessa cantautrice che terrà un reading con le sue composizioni durante la nostra sonorizzazione - nello spazio apposito all'interno del pub - e a seguire altri ensemble. Lo spazio dove ci esibiremo noi è, in realtà, la vera e propria sala concerti, il palco è nel presbiterio e il pubblico sarà disposto a semicerchio nella navata centrale.
Il sound-check oggi richiede più tempo del solito. Sarà che finora siamo stati fortunati, incontrando sempre luoghi dall'acustica ottimale, sarà che le chiese, architettonicamente, non sono certo pensate per i concerti rock (con gli strumenti acustici sarebbe una favola). Fattostà (che bello scrivere come si parla) che il nostro fido Torty, il tecnico del suono, deve lavorare un bel po' per trovare il giusto equilibrio (comunque a fine serata ci dirà che, come acustica, è stata sicuramente la serata peggiore). L'organizzazione e le persone incontrate sono, come sempre, molto cordiali e disponibili, forse con quel tocco di "distacco" inglese che fa "un po' strano", ma che comunque non toglierà nulla - anzi - alla Quarta Data di quella meraviglia che è il nostro primo tour in UK!
Alle otto p.m. siamo pronti per suonare, ma si comincia quindici minuti dopo. Incredibile questa cosa degli orari, così differente dalle logiche (illogiche?) dello spettacolo e del divertimento in Italia.
Qui il pubblico arriva puntuale, paga biglietti anche costosi e ti gratifica con molta attenzione. Incredibile anche come il pubblico ami ascoltare "la musica", durante la sonorizzazione "non volerà una mosca".
È stato uno spettacolo in salita, per via di qualche problema tecnico e piccoli guai assortiti, ma alla fine gli applausi, ancora una volta caldi e partecipi, ci racconteranno che siamo riusciti a trasmettere "qualcosa" al pubblico.
Una novità di stasera è data dalla presenza di Erika (di Alasia, servizi turistici) che ci aiuta nell'allestimento e nella gestione del banchetto del merchandising e soprattutto per lo spazio dedicato alla promozione del nostro territorio. Con un pubblico così eterogeneo diviene facile raccontare del Piemonte, del Monferrato, della Provincia di Alessandria e di Acqui, tra l'acquisto di un nostro CD e uno sguardo sul video (è quello di Alexala) proiettato su di un plasma (purtroppo oggi per conflitti tecnici tra mac e dvd non potremo proiettare, prima del concerto e sul grande schermo, la presentazione che abbiamo realizzato appositamente per questo tour … lasciamo che giri tranquilla e si faccia notare sullo schermo del portatile in bella vista sul banchetto).

Venerdì 10 febbraio:
allo Showroom di Sheffield

Torniamo ai momenti che precedono il nostro sesto Sciopero in UK. È proprio un bel pubblico, rischiamo il terzo sold out del tour e poi stasera la proiezione sembra di gran qualità. Diamo il via alla presentazione del Monferrato e intanto arriva ancora qualche ritardatario. Le poltroncine si riempiono. Una responsabile della programmazione del cinema ci introduce con parole bellissime e con incantevole garbo ci rivolge anche qualche frase in italiano, termina l'introduzione con un "Yo Yo Mondai" offerto con entusiastico vigore alla platea. Si scende tra gli applausi.
Sarà una delle sonorizzazioni più precise della nostra storia, ogni appuntamento tra immagini e musica verrà rispettato e addirittura riusciremo a rendere efficaci anche altri momenti senza averli prima decisi (e nemmeno pensati). E poi si suona bene, come un'unica cosa eppure siamo sei musicisti sei. La conferma l'avremo alla fine grazie all'applauso fresco e vibrante che ci verrà tributato. Nel foyer vicino al banchetto di promo turistica e merchandising si accalca una bella fetta del pubblico per portarsi a casa Sciopero e un po' della nostra musica (e intanto scoprono il Piemonte e il Brachetto e Acqui e il Monferrato).

Sabato 11 febbraio.

Quanto sei bella Edimburgo, vorremmo percorrere tutte le tue strade, incontrare chi ti abita (sia quelli che ti amano che quelli che ti odiano), amarti con passione e gustare le tue notti addormentandoci alla fine fra le tue braccia accoglienti. Siamo al Filmhouse stasera, incredibile leggere così tante scritte in italiano, incredibile scoprire i nomi di chi è passato qui prima di noi.
Concentrazione, questa sera sentiamo di volere e di potere lasciare un segno, prima volta in Scozia, ci comunicano che quasi tutti i biglietti sono stati venduti, in sala scopriremo la presenza di scozzesi, italiani, spagnoli venuti ad assistere a questo "strano spettacolo".
Concerto… spacchiamo… emozione gigante… la musica che sale tocca il cielo e ritorna tra di noi ora come una carezza, ora come un abbraccio. Suoniamo di gusto e ancora una volta bene, suoniamo come una cosa sola, concentrati, ma comunicativi, precisi, ma non freddi (riportiamo qui sia le nostre impressioni e sia ciò che ci è stato detto dai nostri intimi collaboratori). Incredibile come molti appuntamenti come le immagini vivano di emozione nuova. Abbiamo musicato Sciopero in pubblico più di cento volte e ogni volta ci ha regalato qualcosa di diverso, di nuovo, di inaspettato. Applausi… Fabrizio ringrazia e ci presenta, poi invita tutti nel foyer per la degustazione di Brachetto d'Acqui (sarà un successo anche quella, rischiamo di finire la scorta di materiale promozionale! Questa promozione del territorio "dal basso" riteniamo sia davvero una novità, e possa raccogliere obiettivi significativi, alla faccia delle mega convention, della mancanza di idee, degli sprechi).
Dopo gli applausi si va a chiacchierare piacevolmente con i molti che si sono fermati. Si parla ancora di Wu Ming, 54, la nostra collaborazione con loro e i loro lavori tradotti in inglese. Grandi WM!
E poi, questa volta, tanti italiani, quelli che vivono qui e ci studiano e/o lavorano. Frasi che scaldano il cuore e ci fanno arrossire. Alcuni si dicono orgogliosi di noi, della nostra musica, del nostro Sciopero qui, oggi nella Casa del Cinema di Edimburgo. Grazie. Grazie davvero. Felici - stanchi e affamati - ci spargiamo per la città alla ricerca di bellezza e cibo (anche birra). Una e mezza si parte. Domani ci aspetta l'ultima data: Manchester.
Ci divideremo tra tifosi dello United - pochi - e tifosi del City - di più! -, ma questa è un'altra storia, questo è\sarà domani. Godiamoci ancora qualche goccia dell'oggi, così importante, così piacevole

Domenica 12 febbraio

Entriamo in Manchester, questa volta il viaggio per raggiungere il centro città dura una quarantina di minuti. Davanti ai nostri occhi sfila: prima una lunga e desolata periferia con qualche industria di grosse dimensioni, poi i quartieri popolari con le loro tipiche abitazioni e i negozi a colorare gli ampi marciapiedi poi gli alberghi e i ristoranti, i centri commerciali ed infine i palazzi di rappresentanza (quelli da tourist office per capirci). Ci siamo.
La sala è lunga e stretta ma soprattutto decisamente capiente. Ci informiamo subito sulla prevendita che è ottima e questo ci aiuta, è evidente che siamo molto stanchi e l'ultima data provoca un po' l'effetto "risultato in tasca". Ma siamo a Manchester, famosa per i Reds di Sir Fergusson, per le sue industrie, per la sua cucina decisamente "spicy", per George Best ...
17.30 p.m. È l'ultima, veramente l'ultima? Coraggio Eugenio, dacci il tempo che poi si va. 19 p.m. Un ragazzo, in prima fila, si alza in piedi ad applaudire all'apparire della scritta The End, rimaniamo tutti un po' sorpresi dal suo gesto così plateale e tempestivo, ci voltiamo a guardarlo: ha le lacrime agli occhi! "So please, please let me get what i want this time".

13 febbraio: verso casa

Stansted. 7.30 a.m. Gate 36. Imbarco per Genova.
Sei ragazzi, visibilmente stanchi, aspettano il loro turno per l'imbarco.
Good Morning.

(riduzione a cura di G.Sa.)

Pubblicato su L'Ancora del 5 e 12 marzo 2006

 

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