L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA] - [MONOGRAFIE]

 

Cefalonia e la "Acqui" il dovere del ricordo

 

24 settembre giorno della memoria

La Repubblica Italiana riconosce il giorno 24 settembre solennità nazionale della "Giornata del Ricordo", in memoria della data in cui, nel 1943, furono uccisi più di 6500 uomini fra gli ufficiali, i sottufficiali ed i soldati della Divisione Acqui di stanza a Cefalonia [e a Corfù; n.d.r.], che di fronte all'ultimatum dell'esercito tedesco decisero di non cedere le armi e di continuare a combattere, ed altresì in memoria di tutti quegli uomini delle Forze Armate Italiane che, rifiutando di piegarsi all'occupazione straniera, furono testimoni del riscatto morale che seguì ai fatti dell'8 settembre.
In occasione della "Giornata del Ricordo", da celebrare la domenica più vicina al 24 settembre di ogni anno, al fine di conservare il ricordo del sacrificio di tanti italiani, Stato, Regioni ed enti locali organizzano cerimonie, iniziative, incontri, momenti di narrazione dei fatti e di riflessione".
Questo il testo, in due articoli, del Disegno di Legge 1244 che il Senato della Repubblica ha discusso
nel giugno 2003. E già nei primi giorni del prossimo autunno, avremo manifestazioni di memoria un po' dappertutto in Italia.
Se l'adunata nazionale si terrà in Verona, presso il monumento di Circonvallazione Oriani domenica 21 settembre, altri momenti si avranno a Bologna (il 27), Napoli (il 28), Ferrara (4 ottobre), Fabriano (il 14), La Spezia (18).
In Piemonte sono in programma iniziative a Novara (il 13 settembre) e poi a Lu Monferrato (il 14); il culmine a Torino in una due giorni di studio e rievocazioni (25 e 26 settembre, Palazzo Cisterna, Galleria d'Arte Moderna e Giardini di Corso Ferrucci).
Manca, al momento (il competente Assessorato per la Cultura è stato da noi interpellato in data due settembre) un ricordo ad Acqui.
Forse - e potrebbe essere anche legittimo: ben altri problemi attanagliano la città - a Palazzo Levi si ritiene memoria sufficiente il Premio "Acqui Storia", occasione più che degna per rendere onore alla Divisione che porta il nome della città.
Va detto che, con buona pace degli addetti ai lavori, nel passato il fondante legame dell' "Acqui Storia" con i fatti delle Isole Jonie ha rischiato pian piano di stemperarsi: oggettivamente difficile trovare spazi di approfondimento nella sempre congestionata serata finale, o in quelle di prologo, che pure hanno saputo offrire interessanti testimonianze (Venturi, Pampaloni, Caruso… anche con trasposizioni filmiche, pur di discutibile valore storico, con Il mandolino del capitano Corelli).
Saremo felici di essere smentiti, nella prossima edizione, da un ritrovato interesse (che si poteva coltivare convenientemente, su binario parallelo, attraverso un concreto e continuo dialogo con la città greca di Argostoli, capoluogo di Cefalonia, con cui Acqui è gemellata dal 1989).
Nel frattempo le colonne del nostro giornale proveranno ad offrire, in questo numero e nei due successivi, alcuni spunti e sollecitazioni - sul doppio registro narrazione dei fatti e contributi di riflessione - che pensiamo utili per riportare l'attenzione ai fatti di sessanta anni fa.
Certo un tributo modestissimo (sull'isola greca, viceversa, molteplici le iniziative, cui prenderanno parte, quale rappresentanza acquese, la "Corale Città di Acqui Terme" e il gruppo rock Yo Yo Mundi), ma senz'altro doveroso.
E che speriamo possa stimolare, nel futuro prossimo, specie tra i giovani, a scuola, nuovi progetti di memoria per la città della Bollente e per l'Acquese.
Perché non ospitare, allora, anche a Palazzo Robellini la ricostruzione delle vicende della "Acqui" curata dagli studenti torinese dell'Istituto "Albe Steiner" (12 pannelli, di immagini e testo in mostra a Palazzo Cisterna di Torino dal 25 del mese), magari abbinandola alle immagini dei documentari (la RAI ne ha girati di validi nel 2001, in occasione della visita del Presidente Ciampi), alle parole dello scrittore Venturi, che a Cefalonia ha dedicato anni di appassionata indagine, ai ricordi di un testimone?
Il quando allestire la "giornata acquese" (ottobre, novembre 2003 ... gennaio 2004?) ha importanza relativa.
Indispensabile, però, metterla presto in programma. (Giulio Sardi)

Pubblicata su L'Ancora del 7 settembre 2003

 

Scrivi alla redazione di Acqui Terme

L'ANCORA settimanale di informazione [VAI ALLA PRIMA PAGINA] - [MONOGRAFIE]