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Cefalonia dopo Cefalonia
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La visita del Presidente della Repubblica a Cefalonia (il primo marzo) non solo ricorda agli acquesi la strage del settembre 1943, nella quale la Divisione che porta il nome della nostra città fu sterminata.
Una cronologia4 ottobre 1944Il Comando Alleato autorizza il raggruppamento "Acqui" a rientrare in patria con le proprie armi e la bandiera. 13 settembre 1945In un comunicato straordinario della Presidenza dei Ministri, fatto diramare da Ferruccio Parri, la "Divisione Acqui" è additata alla riconoscenza nazionale. 1948Padre Romualdo Formato, testimone degli avvenimenti e autore del volume L'eccidio di Cefalonia guida nell'isola la missione militare italiana. La Grecia, anche a causa delle gravi tensioni interne, non concede il permesso per l'allestimento di un ossario sui luoghi della strage. 1953Cefalonia viene colpita da un rovinoso terremoto. Il grande ossario di Bari accoglie le prime salme provenienti dalle isole dello Jonio. I 37 superstiti della Casetta Rossa sono ricevuti a Roma da Papa Pio XII e dal Presidente Einaudi. 1956I ministri Martino (Difesa) e Taviani (Difesa) decidono l'affossamento di ogni percorso di giustizia per la strage di Cefalonia. Anche le azioni giudiziarie intraprese dai parenti delle vittime (tra 1957 e 1963) non sortiscono alcun effetto. 1963Marcello Venturi pubblica Bandiera bianca a Cefalonia. 1966A Verona viene inaugurato il monumento nazionale ai Caduti di Cefalonia, presente il sindaco di Acqui, avvocato Giovanni Filippetti. 1967, 15 ottobreSi inaugura ad Acqui il monumento ai Caduti di Cefalonia. L'opera di Franco Pegonzi, scolpita nel marmo di Carrara, è collocata sulla passeggiata di Corso Bagni. 1968Viene istituito il Premio "Acqui Storia". 1978-79Allestimento, a Cefalonia, del monumento alla memoria della "Divisione Acqui". Si tratta di una costruzione ad esedra, rivestita di porfido rosso, collocata presso la Punta di S. Teodoro, a nord dell'abitato di Argostoli, il capoluogo dell'isola fondato dai veneziani nel 1757. La stele recita: "Ai soldati della Divisione Acqui / marinai e finanzieri del presidio nell'isola / offertisi volontariamente / contro gli aggressori nazisti / caduti dal 15 al 26 settembre 1945 / in combattimento: ufficiali 26, sottufficiali e soldati 1250 / fucilati: ufficiali 155, sottufficiali e soldati 5000 / dispersi in mare: sottufficiali e soldati 3000/ L'Italia riconoscente". Il monumento italiano è stato motivo di contrasto tra i reduci italiani e tedeschi anche dopo la guerra. Non a caso è finito in una posizione molto periferica della città. 1981Viene edito ad Atene il libro di Spyros Dim. Loukatos Gli anni dell'occupazione italiana e tedesca e della resistenza nazionale a Cefalonia ed Itaca. La strage è inquadrata nell'ambito del "fronte antifascista italo-greco di resistenza contro quello fascista italo-tedesco"; essa rappresenta "uno degli avvenimenti di carattere antifascista più importanti avvenuti nella Grecia occupata". 1982Una delegazione acquese (di cui fanno parte anche Cino Chiodo e Mons. Giovanni Galliano) si reca sull'isola di Cefalonia. Visita a Cefalonia del Presidente della Repubblica Sandro Pertini. 1988Viene eretto in Roma (Quartiere EUR) il Monumento alla Divisione Acqui opera dello scultore Mario Vinci. 1989, 7-10 settembreLa nostra città ospita la delegazione del municipio di Cefalonia, composta dal sindaco Michalis Vanghelatos, dai consiglieri Tsaruflis e Mandàs. È presente anche il console italiano a Cefalonia, sig.ra Anna Maria Mingardi. Viene sottoscritto il patto di gemellaggio (per Acqui dal sindaco Enzo Balza). 1991, 7-8 settembreLa delegazione greca, guidata dal nuovo sindaco Kalafatis, ritorna ad Acqui. Il coro greco, diretto da Vassilis Mudakis, partecipa alla XV edizione di Corisettembre. 1993, 30 agosto - 3 settembreLa delegazione acquese, guidata dal sindaco Bernardino Bosio e dal sen. Adriano Icardi si reca ad Argostoli. Viene sottoscritto presso il municipio della città un dettagliato documento che impegna le amministrazioni a realizzare concretamente un piano di attuazione per il gemellaggio. 1994Esce in Inghilterra Captain Corelli's mandolin di Louis de Bernierès che si impone come best seller (1 milione e mezzo di copie vendute, cinque anni tra le opere di maggior successo). Verrà tradotto in Italia nel 1996 da Longanesi con il titolo Una vita in debito. 1999, 15 settembreFinisce l'oblio sulla stampa italiana. Molti, da questa data, i contributi di tutte le testate. Ma le due pagine che Mario Pirani dedica a Cefalonia, una strage dimenticata da tutti, su "Repubblica" sono l'archetipo della memoria recente. 2000, 22 settembreIn occasione del 56º della stage, Carlo Azeglio Ciampi identifica nel sacrificio di Cefalonia le fondamenta del nuovo Stato Italiano e le basi della Democrazia. 2000Esce, per i tipi di Longanesi, Italiani dovete morire di Alfio Caruso. 2001, gennaioL'editore Guanda ripubblica il romanzo di De Bernierès in traduzione italiana con il titolo originale. 2001, 1 marzoLa visita del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi a Cefalonia. (G.Sa - con la collaborazione di Enrico Severino) Pubblicato su L'Ancora 25 febbraio 2001 |
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