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Cefalonia dopo Cefalonia
mezzo secolo di avvenimenti

 

La visita del Presidente della Repubblica a Cefalonia (il primo marzo) non solo ricorda agli acquesi la strage del settembre 1943, nella quale la Divisione che porta il nome della nostra città fu sterminata.
Anche le tappe di quella memoria (forse anche un po' scomoda, ieri come oggi: c'è sempre qualcuno cui piace dimenticare) meritano il tentativo di una ricostruzione.
Tra le varie forme d'omaggio (ma, talora, anche d'offesa) a quei condannati a morte, anche un gemellaggio italo greco, tra Acqui e Argostoli, che, forse - dopo il viaggio del Presidente Ciampi - potrà ricevere nuova linfa.
In molti se lo augurano.

Monumento alla Divisione Acqui ad Acqui Terme
Il monumento alla Divisione Acqui posto nella passeggiata senatore Piola ad Acqui Terme.

Una cronologia

4 ottobre 1944

Il Comando Alleato autorizza il raggruppamento "Acqui" a rientrare in patria con le proprie armi e la bandiera.

13 settembre 1945

In un comunicato straordinario della Presidenza dei Ministri, fatto diramare da Ferruccio Parri, la "Divisione Acqui" è additata alla riconoscenza nazionale.
Identico elogio era stato espresso dal Ministro della Guerra Alessandro Casati nel novembre dell'anno precedente.

1948

Padre Romualdo Formato, testimone degli avvenimenti e autore del volume L'eccidio di Cefalonia guida nell'isola la missione militare italiana. La Grecia, anche a causa delle gravi tensioni interne, non concede il permesso per l'allestimento di un ossario sui luoghi della strage.

1953

Cefalonia viene colpita da un rovinoso terremoto. Il grande ossario di Bari accoglie le prime salme provenienti dalle isole dello Jonio. I 37 superstiti della Casetta Rossa sono ricevuti a Roma da Papa Pio XII e dal Presidente Einaudi.

1956

I ministri Martino (Difesa) e Taviani (Difesa) decidono l'affossamento di ogni percorso di giustizia per la strage di Cefalonia. Anche le azioni giudiziarie intraprese dai parenti delle vittime (tra 1957 e 1963) non sortiscono alcun effetto.

1963

Marcello Venturi pubblica Bandiera bianca a Cefalonia.

1966

A Verona viene inaugurato il monumento nazionale ai Caduti di Cefalonia, presente il sindaco di Acqui, avvocato Giovanni Filippetti.

1967, 15 ottobre

Si inaugura ad Acqui il monumento ai Caduti di Cefalonia. L'opera di Franco Pegonzi, scolpita nel marmo di Carrara, è collocata sulla passeggiata di Corso Bagni.
Il sacrario di Bari, che accoglie 2000 salme provenienti da Cefalonia, viene inaugurato dal Capo dello Stato Giuseppe Saragat.

1968

Viene istituito il Premio "Acqui Storia".

1978-79

Allestimento, a Cefalonia, del monumento alla memoria della "Divisione Acqui". Si tratta di una costruzione ad esedra, rivestita di porfido rosso, collocata presso la Punta di S. Teodoro, a nord dell'abitato di Argostoli, il capoluogo dell'isola fondato dai veneziani nel 1757. La stele recita: "Ai soldati della Divisione Acqui / marinai e finanzieri del presidio nell'isola / offertisi volontariamente / contro gli aggressori nazisti / caduti dal 15 al 26 settembre 1945 / in combattimento: ufficiali 26, sottufficiali e soldati 1250 / fucilati: ufficiali 155, sottufficiali e soldati 5000 / dispersi in mare: sottufficiali e soldati 3000/ L'Italia riconoscente". Il monumento italiano è stato motivo di contrasto tra i reduci italiani e tedeschi anche dopo la guerra. Non a caso è finito in una posizione molto periferica della città.

1981

Viene edito ad Atene il libro di Spyros Dim. Loukatos Gli anni dell'occupazione italiana e tedesca e della resistenza nazionale a Cefalonia ed Itaca. La strage è inquadrata nell'ambito del "fronte antifascista italo-greco di resistenza contro quello fascista italo-tedesco"; essa rappresenta "uno degli avvenimenti di carattere antifascista più importanti avvenuti nella Grecia occupata".

1982

Una delegazione acquese (di cui fanno parte anche Cino Chiodo e Mons. Giovanni Galliano) si reca sull'isola di Cefalonia. Visita a Cefalonia del Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

1988

Viene eretto in Roma (Quartiere EUR) il Monumento alla Divisione Acqui opera dello scultore Mario Vinci.

1989, 7-10 settembre

La nostra città ospita la delegazione del municipio di Cefalonia, composta dal sindaco Michalis Vanghelatos, dai consiglieri Tsaruflis e Mandàs. È presente anche il console italiano a Cefalonia, sig.ra Anna Maria Mingardi. Viene sottoscritto il patto di gemellaggio (per Acqui dal sindaco Enzo Balza).
In onore degli ospiti si esibiscono il Corpo Bandistico Acquese e la Corale.

1991, 7-8 settembre

La delegazione greca, guidata dal nuovo sindaco Kalafatis, ritorna ad Acqui. Il coro greco, diretto da Vassilis Mudakis, partecipa alla XV edizione di Corisettembre.

1993, 30 agosto - 3 settembre

La delegazione acquese, guidata dal sindaco Bernardino Bosio e dal sen. Adriano Icardi si reca ad Argostoli. Viene sottoscritto presso il municipio della città un dettagliato documento che impegna le amministrazioni a realizzare concretamente un piano di attuazione per il gemellaggio.
La Corale "Città di Acqui Terme" partecipa al 16º Festival Internazionale di Musica Corale di Cefalonia.
1993 Vanghelis Sakkatos, con il romanzo storico Divisione Acqui, vince il premio "Auriga" dell'Anfizionia Delfica.
In Italia esce il volume miscellaneo La Divisione Acqui a Cefalonia (Mursia). Lo curano Marcello Venturi e Giorgio Rochat.

1994

Esce in Inghilterra Captain Corelli's mandolin di Louis de Bernierès che si impone come best seller (1 milione e mezzo di copie vendute, cinque anni tra le opere di maggior successo). Verrà tradotto in Italia nel 1996 da Longanesi con il titolo Una vita in debito.

1999, 15 settembre

Finisce l'oblio sulla stampa italiana. Molti, da questa data, i contributi di tutte le testate. Ma le due pagine che Mario Pirani dedica a Cefalonia, una strage dimenticata da tutti, su "Repubblica" sono l'archetipo della memoria recente.

2000, 22 settembre

In occasione del 56º della stage, Carlo Azeglio Ciampi identifica nel sacrificio di Cefalonia le fondamenta del nuovo Stato Italiano e le basi della Democrazia.

2000

Esce, per i tipi di Longanesi, Italiani dovete morire di Alfio Caruso.
A dicembre inizia una raccolta di firme per il riconoscimento delle responsabilità tedesche per quanto concerne le stragi nelle isole Jonie.

2001, gennaio

L'editore Guanda ripubblica il romanzo di De Bernierès in traduzione italiana con il titolo originale.
Attesa per l'uscita della trasposizione cinematografica (con Nicolas Cage e Penelope Cruz).

2001, 1 marzo

La visita del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi a Cefalonia.

(G.Sa - con la collaborazione di Enrico Severino)

Pubblicato su L'Ancora 25 febbraio 2001

 

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