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L'impegno di Parma su Cefalonia

  Acqui Terme. È autunno, ma per Cefalonia si tratta di una vera e propria primavera di studi. Al ricco carnet di iniziative editoriali di cui si diceva nello scorso numero del giornale (oltre alla recensione del libro di Massimo Filippini e dello spettacolo degli Yo Yo Mundi, citavamo i contributi di Giorgio Rochat, Alessandro Ferioli, Paolo Paoletti, il convegno di Bari; per maggiori indicazioni circa gli estremi bibliografici si rimanda all'indice delle monografie di questo sito) si aggiunge una proposta di spiccata valenza didattico - scientifica, che viene da Parma, e dall'indirizzo internet http://cefaloniaparma.net/.
Qui, nelle terre verdiane, con l'organizzazione di Comune, Provincia, Università degli Studi, Associazione Nazionale Reduci Famiglie Divisione Acqui (sez. Parma), MIUR e CSA di Parma, e Circolo Culturale "Il Borgo", sotto l'insegna Cefalonia 1943: lo sterminio della "Divisione Acqui", una Storia da raccontare, sono programmati un concorso destinato alle scuole (il bando sarà pubblicato l'otto settembre 2006; purtroppo apprendiamo che sarà riservato solo alle scuole medie inferiori e superiori di quella provincia), un corso di aggiornamento per docenti (già fissate le date degli incontri: 5, 12, 19 ottobre e 9 novembre, dalle 15-18), e un convegno che avrà svolgimento nei giorni 2-3 marzo 2007.
Ad esso parteciperanno vari studiosi - molti dei quali i nostri lettori hanno imparato a conoscere dalle nostre colonne: tra questi il prof. Paolo Paoletti, ricercatore archivi militari italiani ed esteri; i docenti universitari Gian Enrico Rusconi (Storia Politica - Torino, già vincitore del l' "Acqui Storia" nel 2004), Camillo Brezzi, (Storia Contemporanea - Siena), Giuseppe Papagno (Storia Contemporanea - Parma), il dott. Carmine Donzelli (direttore editoriale della omonima Casa Editrice), l'Avv. Antonio Sanseverino, (Presidente Ass. Naz. Divisione Acqui), lo storico e testimone di Cefalonia Vanghelis Sakkatos (la cui opera è stata tradotta da Massimo Rapetti per i tipi EIG; e proprio il libro viene segnalato, per il suo taglio fortemente divulgativo nel sito di cui sopra), Gerasimos Fortes (sindaco di Argostoli), la Dott.ssa Clotilde Perrotta (Presidente Ass. "Mediterraneo" di Cefalonia), nonché alcuni reduci della "Divisione Acqui".
Ma il sito della rete, in parziale costruzione, si prospetta interessante in quanto si incarica, d'ora innanzi, di rendere disponibili tutti i materiali originali raccolti. Già disponibili i collegamenti intertestuali che provano ad ordinare la sterminata mole di studi e di articoli.
E in apertura delle pagine web sta il seguente testo (che di seguito riproduciamo) che pensiamo possa convenientemente orientare i primi passi di studenti e insegnanti dell'Acquese e dell'intera Valle Bormida che - non dimentichiamo i laboratori di lettura del "Premio Acqui Storia" - volessero cimentarsi con l'intricata e controversa vicenda di Cefalonia.

Le parole alla Storia

Il Gen. Telford Taylor, Pubblico Ministero, nel processo di Norimberga, a carico di Hubert Lanz, Comandante del XXII Corpo d'Armata di montagna della Wehrmacht, unico chiamato a rispondere dell'eccidio di Cefalonia ed esclusivamente per la fucilazione di alcuni ufficiali italiani, nel febbraio del 1947, così concludeva la sua requisitoria: "Questo calcolato e deliberato massacro di ufficiali italiani catturati o arresi è una delle azioni più illegali e disonorevoli del combattimento armato... erano soldati regolari che avevano diritto al rispetto, all'umana considerazione e ad un trattamento cavalleresco".
L'annientamento della Divisione Acqui a Cefalonia, pianificato ed eseguito su ordine personale di Hitler, rappresenta uno degli episodi più barbari e degradanti della II guerra mondiale, con il ripristino dell'incivile e ripudiata eliminazione fisica del nemico sconfitto, rigorosamente vietata dalle Convenzioni Internazionali.
Eppure è uno degli episodi di guerra meno studiati e controversi, tanto che gli storici sono ancora divisi sulle possibilità di farlo assurgere a dignità storica; troppo difficile da raccontare, analizzare, giudicare e condividere.
La città di Parma, da sempre sensibile ai fatti storici riguardanti l'Italia, con un apposito atto, ha costituito un Comitato, con lo scopo di organizzare, nei giorni 2 - 3 marzo 2007, un convegno di studio, al fine di mettere a confronto le diverse ricostruzioni ed interpretazioni storiche della vicenda bellica nonché di verificare l'esistenza delle condizioni per consegnare, definitivamente, alla Storia italiana, il comportamento, comunque glorioso, della "Divisione Acqui" a Cefalonia.
Collaborano fattivamente all'iniziativa la Comunità Ellenica di Parma, l'Archivio Storico Comunale di Parma e l'Istituzione Biblioteche di Parma che curerà, in particolare, la raccolta di tutta la bibliografia e documentazione storica nonché la realizzazione di una mostra sul tema".
Davvero tanti i motivi per guardare a Parma nei prossimi mesi.

Giulio Sardi

Pubblicato su L'Ancora del 3 settembre 2006

 

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