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Lectura Dantis - PURGATORIO (16)

 

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Invito ai canti IV - V e VI

In questo prossimo appuntamento (pochi minuti dopo le ore 21; poi le porte della biblioteca si chiuderanno) tre voci collaudate dall'Inferno. Le terzine dei canti IV, V e VI - introdotte dalla prof.sa Cinzia Raineri - saranno infatti affidate, nell'ordine, a Lucia Baricola, Egle Migliardi e Marco Gastaldo.
Pur ricco di digressioni, il canto IV metterà in luce il pigro e negligente liutaio Belacqua, dalla inconfondibile postura (seduto, egli abbraccia le sue ginocchia e tiene il viso tra esse basso) che darà vita con Dante ad un animato e affettuoso dialogo.
E se questo costruttore di strumenti musicali tardò a pentirsi, e solo in punto di morte chiese perdono, Jacopo del Cassero, Buonconte di Montefeltro e Pia senese che campeggiano nel canto seguente, pure restii a porre gli occhi al cielo, dalla violenza vider troncata la loro vita.
Da questa compagnia di purganti le note del Miserere, che accompagna il loro temporaneo soggiorno nell'antipurgatorio, ma anche parole che evidenziano ulteriori nessi con la precedente cantica. Ricordate Guido da Montefeltro - che è padre a Buonconte - e la disfida tra angelo e demonio per la sua anima del canto XXVII?
Qui l'esito sarà favorevole alla creatura divina. Né mancano i riferimenti alle battaglie (dopo Benevento 1266 in cui morì Manfredi, ecco la Campaldino 1289 di Buonconte) e i versi d'invettiva (e siamo al canto VI, canto politico, affidato a Sordello da Goito), con le celebri parole all'Italia (con la terzina, divenuta proverbiale, che recita "Ahi serva Italia di dolore ostello / nave senza nocchiere in gran tempesta / non donna di provincie ma bordello"), e a Firenze.
Eppure ogni anima già da tempo ha perdonato, e mostra superiore compatimento e commiserazione verso gli uomini. Cui si chiedon - ma sarà un vero e proprio topos della cantica - suffragi per le anime del Purgatorio.
E questa prassi della preghiera per i defunti, proprio i versi di Dante, a far data dal XIV secolo, contribuiranno a consolidare.

La nostra commedia

Un po' di acquesità nella Commedia. O meglio, nei suoi commenti.
Merito di Santorre Debenedetti (Acqui 1878 - Giaveno 1948) cui dedicammo congruo spazio nell'ambito dell'inchiesta sulle "penne" acquesi (quindicesima puntata, 7 dicembre 2003).
In quell'occasione riportammo i versi giovanili dal Carroccio amoroso. Ma il Nostro, "da grande" divenuto filologo di statura internazionale, proprio a Belacqua liutaio dedicò le sue ricerche d'archivio. Che lo portaron a identificare un "Duccius vocatus Belaqua condam Bonavie populi Sancti Proculi", dunque prossimo alle case degli Aldighieri, morto tra i luglio del 1299 e l'inizio di marzo 1302, di professione liutaio e "testimonio" (negli atti notarili): la migliore per non fare troppa fatica.

Gli interpreti del Purgatorio

Cinzia Raineri Egle Migliardi Marco Gastaldo Gianfranco Barberis
Cinzia Raineri Egle Migliardi Marco Gastaldo Gianfranco Barberis

Entra nel vivo la Lectura Dantis del Purgatorio. Lunedì 17 ottobre il secondo appuntamento, cui hanno preso parte quali interpreti Lucia Baricola, Egle Migliardi e Marco Gastaldo (impegnati nella declamazione dei canti IV, V e VI) e Cinzia Raineri in qualità di commentatrice.
La musica, di scrittura originale, curata da Silvia Caviglia, è stata dalla stessa eseguita al salterio, mentre le linee vocali sono state affidate ad un piccolo coro costituito da Ivana Bazzano, Wilma Cevasco, Laura Ivaldi e Anna Conti. Particolarmente apprezzata la formula di quest'anno, che prevede una ricca varietà di contributi. E gli ascoltatori non solo possono vagliare le tante interpretazioni (ed esempio c'è chi calca la resa drammatica, e chi preferisce un approccio più misurato) eleggendo il proprio ideale lettore, ma anche attingere alle differenti impostazioni dei commentatori.
Cinzia Raineri, molto apprezzata, ha ad esempio puntato su un taglio attento a cogliere le similarità delle situazioni, scandagliando la letteratura da Foscolo, a Edgar Lee Master, a Gian Luigi Beccaria, sottolineando inoltre l'inedito processo di identificazione tra lettore e anima purgante, ignoto alla precedente cantica, ma qui essenziale per comprendere le dinamiche di questa nuova parte di viaggio.
Lunedì 24 ottobre il commento sarà di Claudio Camera, e due saranno i lettori: Ilaria Boccaccio e Gianfranco Barberis. Per quanto riguarda la parte musicale, infine, va segnalato il ritorno di Tabitha Maggiotto (voce e salterio).

Lectura Dantis - Acqui Terme
Silvia Caviglia, Ivana Bazzano, Wilma Cevasco, Laura Ivaldi e Anna Conti.

Giulio Sardi

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