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Lectura Dantis - PARADISO (28)

 
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Verso al conclusione

Solo l'ultimo tratto di strada separa lettori, musici e pubblico dalla conclusione del Paradiso. Lunedì 16 aprile la lettura dei canti XXVIII, XXIX e XXX ha visto come protagonisti Massimo Novelli (Dante) e Ilaria Boccaccio (Beatrice), mentre i commenti erano affidati al prof. Giorgio Botto (Liceo Scientifico "Parodi" di Acqui Terme).
Quanto alle musiche, come di consueto, esse sono state proposte da Silvia Caviglia al salterio a pizzico, che accompagnava le evoluzioni della melodia offerta dal flauto di Antonella Bongiovanni.
Presente anche il coro formato da Ivana Bazzano, Monica Canepa, Vilma Cevasco, Agnese Darin, Laura Ivaldi e Carla Tamberna.
Presente un buon pubblico, non numerosissimo ma certamente attento e partecipe, che ora attende il gran finale.
L'appuntamento è fissato per giovedì 3 maggio, alle ore 21, sempre in Biblioteca Civica (sempre con ingresso libero), con un'altra lettura - quella degli ultimi tre canti - "polifonica".
Non si chiuderà però con questa data l'appuntamento con le letture d'Autore della primavera 2007.
Un ulteriore appuntamento - a fine maggio - riguarderà Giosue Carducci: così ha annunciato l'assessore Roffredo - di cui ricorre quest'anno il centenario della morte.

Paradiso: ultimi canti

Dopo 35 puntate il più lungo - crediamo - sceneggiato acquese arriva al capolinea. Che impresa! Ma, soprattutto, che bella vicenda, "retta" grazie alle risorse locali, al volontariato, alla passione di tanti che si sono prestati per rendere il cartellone interessante.
E che superba risposta ha dato il pubblico della nostra città, altre volte considerato freddo e insensibile.
Stiamo parlando, ovviamente, della Lectura Dantis che, articolata in tre stagioni, 2005 (Inferno), 2005-06 (Purgatorio), 2006-07 (Paradiso) tra musiche, immagini (quelle del Botticelli e di Erika Bocchino), letture e commenti, canzoni di tradizione e di nuova scrittura, giovedì 3 maggio, alle ore 21, con ingresso libero, vivrà in Biblioteca Civica il suo atto finale, con gli "ultimi tre del Paradiso".
Per una volta ospitiamo in sede di presentazione le note conclusive che il dott. Paolo Repetto, direttore della Biblioteca Civica, e l'Assessore per la Cultura, il dott. Vincenzo Roffredo, hanno redatto in occasione di questo ultimo appuntamento.
Dalla prossima settimana, in effetti, di Dante Alighieri saremo un po' tutti orfani.

Explicit liber quae dicitur Comoedia

A l'alta fantasia qui mancò possa; / ma già volgeva il mio disio e 'I velle, / sì come rota ch'ugualmente è mossa/, l'amor che move il sole e l'altre stelle.
Così, con una nota di malinconia e di speranza si chiude il grande poema dantesco, la cui lettura integrale ha visto per due anni impegnati numerosi attori, professori, musicisti e cantanti.
Le musiche originali composte ed eseguite al salterio da Silvia Caviglia e cantate da un gruppo di valenti solisti e coriste acquesi, hanno dato un tocco di magia e originalità alla lettura.
Un viaggio, iniziato nel gennaio 2005 e durato due anni, che ha visto un pubblico appassionato seguire con interesse le letture.
La scenografia è stata curata nei minimi particolari. Lo sfondo, rappresentante le tre Cantiche, è stato realizzato da Erika Bocchino. Gli attori, indossando costumi d'epoca, hanno trasportato gli spettatori al tempo di Dante.
Questa iniziativa vuole essere un punto di inizio per una città viva e proporre per il futuro nuovi momenti di alta cultura.
Essa si è ben inserita nel programma che la Biblioteca Civica realizza nella sua missione fondamentale di promozione della lettura e di animazione culturale, che accompagnano le attività ordinarie di conservazione del patrimonio documentale della città, di prestito dei volumi e di informazioni al cittadino.
Vogliamo così ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo dell'iniziativa, che ha visto nelle 35 serate della Commedia oltre 2.200 presenze, con un riconoscimento particolare all'indispensabile apporto dato dal personale della biblioteca.
Come in un cerchio che si chiude, pare si sia realizzato in qualche modo quanto scrisse Jorge Luis Borges, scrittore-bibliotecario: "II paradiso io me lo sono sempre immaginato come una sorta di biblioteca".

Invito agli ultimi tre canti

Colpo di scena. Dov'è Beatrice? È tornata al suo seggio nel terzo giro, che i suoi meriti le hanno procurato. E così che inizia il canto XXXI, che apertosi con il tripudio degli angeli nella rosa celeste, vede ora nei panni di guida San Bernardo, venerando vecchio rivestito di una bianchissima, candida stola.
Indubbiamente sono questi i tre canti di Maria. Proprio al trono della Vergine si indirizza lo sguardo di Dante, che presto individua una luce più viva in mezzo a migliaia di angeli festanti. San Bernardo se la cava bene anche nelle vesti di Cicerone, ammaestrando il pellegrino terrestre circa la distribuzione dei beati nella rosa: ecco Eva, "figura" (e qui ricorriamo non solo ad Auerbach, ma anche a tutta l'iconografia medievale) di Maria, e poi Rachele e Beatrice, Sara, Rebecca, Giuditta, Ruth; ecco i seggi di Giovanni Evangelista, Francesco, Benedetto e Agostino.
Affrontata la questione teologica relativa ai bambini morti in grazia di Dio e sulla differenza tra i loro seggi, la scena viene presto occupata dall'Arcangelo Gabriele - "innamorato sì che par di fuoco" - che stendendo le ali dinnanzi alla Madonna, intona il canto Ave Maria, gratia plena.
Ma il "catalogo" dei santi è lungi dall'essere completo: vicini alla Vergine stanno Pietro e Adamo, quindi ecco San Giovanni l'Evangelista, Sant'Anna "tanto contenta di mirar sua figlia che non muove occhio per cantare Osanna" e poi Santa Lucia che mosse Beatrice a soccorrere Dante.
Il "cerchio" si chiude: chi era stato evocato all'inizio della prima cantica, ritorna alla fine della terza.

Concluso il ciclo di letture dantesche

Si è concluso il 3 maggio 2007 il ciclo delle letture dantesche tenuto in Biblioteca ad Acqui.
Un viaggio iniziato a maggio del 2005, proseguito per 35 serate con oltre 2200 persone ad assistere, che ha visto l'assessore alla Cultura Vincenzo Roffredo, e il direttore della biblioteca, Paolo Repetto, in prima linea nell'organizzazione di un'idea che si è rivelata vincente. Scenografie, musiche, costumi, cori, tutto ha contribuito ad un'edizione straordinaria.
Sulla conclusione del ciclo lasciamo la parola proprio al dott. Roffredo:
"Anche senza attori famosi, la lettura integrale della Divina Commedia con musiche e canti si e conclusa con gli ultimi tre Canti del Paradiso davanti a una biblioteca piena (oltre 100 presenze) di un pubblico attento e partecipe, che ha tributato lunghi applausi a tutti i partecipanti (lettori, commentatori, musicisti, solisti e coriste), cui è stato donato un book fotografico, per ringraziarli di un impegno assiduo, premiato da un bel successo.
Successo che non era affatto scontato: la crescita dei lettori - attori, la formula snella e accattivante (commento stringato - lettura - musiche con strumenti d'epoca e canti), con quel pezzo "Polorum Regina" che ha conquistato il pubblico, diventando un bel "tormentone", che qualche spettatore ha confessato di essersi scoperto a canticchiare tra sé e sé.
E soprattutto è stato lui, Dante Alighieri, che, dopo 700 anni, continua a conquistare le orecchie di chi gli si accosta, con quell'endecasillabo che è già musica".

Giulio Sardi

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