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Ritratto di Tullo Battioni

 

Tullo BattioniAcqui Terme. Nel pomeriggio di sabato 4 ottobre, nella Sala "Benzi" del Comune di Terzo, si è tenuta la premiazione del Concorso "Guido Gozzano", giunto nel 2003 alla IV edizione.
Quattro anche le sezioni, per poesie (edite e inedite), racconti e opere dedicate alla storia e all'arte d'ambito piemontese.
In questa ultima sezione vincitore il volume di Umberto Battegazzore dal titolo Storia della musica di Tortona e del Tortonese, edito nel 2003 dalla Società Storica Pro Iulia Dertona in occasione del suo centenario di fondazione.
Di seguito un profilo dell'opera, nella quale si distingue un maestro ottocentesco, Tullo Battioni, per oltre un quindicennio attivo ad Acqui sul finire del secolo (e all'inizio del successivo), cui anche queste colonne hanno conferito, in passato, una meritatissima attenzione.

Per una storia della musica
nelle "piccole patrie"

Il medioevo, il teatro lirico e la tradizione delle scuole musicali e delle accademie: in queste tre sezioni si sostanzia il libro di Umberto Battegazzore (pianista, ma anche studioso) che viene suggellato da un corposo repertorio di cantanti, strumentisti e compositori.
Tra i meriti dell'opera, che investiga la storia della musica minore, quello di esaltare l'approccio sociologico, che sottolinea l'aggregazione che viene tanto dalla fruizione e dalla condivisione dei contenuti (in chiesa, in teatro, nei salotti, nelle piazze…), quanto dalla - oltremodo diffusa - pratica strumentale, che le scuole municipali e le bande promuovono in ogni paese.

Battioni, direttore acquese

È qui si inserisce il nome dl Tullo Battioni (Parma, 7 settembre 1839 - ivi, 7 novembre 1914),
non ignoto ai lettori de "L'Ancora".
Di lui è conosciuta, perché pubblicata sul nostro settimanale (cfr. numeri del 29 aprile, 6, 13, 20 maggio 2001, Tullo Battioni, Fradiesis e il Cav. Vigoni, una disfida musicale ad inizio secolo), l'animosa querelle che infiammò il biennio 1900/1901, originata dalla necessità di individuare il "direttore stabile" della banda municipale.
E su "L'Ancora" (numero del 28 gennaio 2001) - sempre a cura dello scrivente - il suo nome si incrociava nell'articolo riguardante Le celebrazioni acquesi per la morte di Verdi, che lo videro direttore del concerto di commemorazione che si svolse al Teatro Garibaldi.
Infine, sia pur di sfuggita, il nome del Battioni è stato citato nel repertorio di cantanti e musicisti proposto nella settima puntata Le cronache delle penne musicali ("L'Ancora" 1 giugno 2003, cfr. l'archivio al sito Internet lancora.com) dell'inchiesta Alle origini del giornalismo acquese (pronta a ripartire dopo la pausa estiva: motivi di spazio hanno fatto più volte rinviare la pubblicazione della tredicesima puntata).
Ulteriori contributi sono stati pubblicati sul semestrale "Corale Città di Acqui Terme". Nel primo numero del 2001 un articolo - dal titolo La musica da Acqui ai tempi di Giuseppe Saracco: il concorso del 1890 per la scuola municipale -prendeva in esame il saggio musicale che il Battioni, (successore di Girolamo Penengo quale direttore del civico istituto musicale) organizzò il 30 agosto 1891, presso l'Asilo, oggi Liceo Classico "Saracco".
Infine, il numero del luglio 2003 del giornale del coro, attualmente in distribuzione (chi fosse interessato può averne copia gratuita presso la Scuola di Musica della Corale, orari di segreteria, chiostro di S. Francesco, Via Roma 1; oppure presso la Biblioteca Civica), dedica un ampio inserto di quattro pagine a questo maestro e ai suoi allievi.
Nella didattica del Battioni quantità e qualità: suoi allievi acquesi conquistarono fama internazionale (il direttore d'orchestra Franco Ghione; il tenore Luigi Montecucchi, nel 1900 in tournée in Russia), altri si distinsero in ambito locale. Ricordiamo il trombonista Ernesto Roggero, i violinisti Francesco Cornaglia, Giuseppe Borsino e Giuseppe Caratti, il flautista Carlo Giuso, e Franco Cazzulini, che negli anni Venti su "L'Ancora" e su altre testate cittadine si segnalerà nelle vesti di attento critico musicale. E la memoria di altri allievi sarebbe ripristinata qualora riemergesse, il qualche privata raccolta bibliofila, il volumetto Un decennio di Insegnamento musicale ad Acqui, che lo stesso Battioni affidò nel 1900 ai tipi di Righetti.
La bontà dell'insegnamento poté esprimersi a dispetto di rapporti, talora burrascosi, con l'ambiente musicale cittadino; anche il Municipio, da cui dipendeva la scuola di musica, non fu prodigo di troppi aiuti economici (siamo ai tempi dell'amministrazione Saracco, sparagnina riguardo l'ordinario): significativa una supplica del 1894, dalla quale si evince come il M° Battioni si sia "ridotto al verde" (testuale) in seguito ad alcuni esborsi per l'acquisto di materiali per l'attività didattica.
Questo, in breve il riassunto dell'esperienza acquese che, di fatto, concluse la carriera del Nostro. E proprio Francesco Cazzulini ricorda affettuosamente questo "buon vecchio dalla lunga barba fluente", negli ultimi anni colpito da una grave malattia agli occhi, tale da causargli una inarrestabile cecità.
Ma prima? Il giovane Battioni, entrate in crisi molte delle attività artistiche parmensi a seguito dell'annessione sabauda, aveva lasciato la sua città natale, in cui aveva già avuto modo di distinguersi presso il Teatro Regio.
Dopo esperienze nelle scuole di Castelnuovo di Sotto (Reggio) e Salsomaggiore, fu contrabbassista al Gran Teatro "La Fenice" di Venezia (1868-1874). Successivamente operò a Castel S. Pietro Monferrato, quindi a Tortona (1876-1885).

Battioni, direttore tortonese

Tullo Battioni e Giuseppe Perosi (quest'ultimo, padre del celeberrimo Lorenzo, maestro di cappella e organista, spesso chiamato nell'Acquese per il collaudo degli strumenti realizzati in quegli anni da Bianchi, Lingiardi e Mentasti) ressero le sorti della scuola musicale tortonese dal 1878.
Al Battioni era affidata la scuola strumentale: e il profitto degli allievi fu grande, tanto da garantire alla città di Tortona un'orchestra locale, capace di accompagnare i solisti delle compagnie di canto ospiti del Teatro Civico. Così, come testimonia Battegazzore (pp.126 e 127) i due musici sopracitati collaborarono nel 1882 nell'allestimento del Poliuto di Gaetano Donizetti (orchestra diretta da Battioni, coro al Perosi).
Ma già nel '78 alcuni allievi indisciplinati causarono disordini (suonando in "case particolari", schiamazzando con gli strumenti nella notte, guastando o perdendo gli strumenti della scuola, esibendosi in ogni dove senza permesso del Maestro, cfr. Battegazzore, p. 199); le ristrettezze economiche cui l'amministrazione municipale di Tortona costrinse il Nostro, unite dall'insorgere dei primi disturbi agli occhi, convinsero il Battioni a dimettersi (cfr. pp.207 e ss.).
Già nel 1884 ("Gazzetta d'Acqui" del 19/20 febbraio) un primo contatto con la città della Bollente, con la Musica di Tortona e il suo direttore protagonisti di un veglione di Carnevale che si tenne al Teatro Dagna.
Quindi, dopo un soggiorno a Mirandola, la partecipazione (vincente) del Battioni al concorso per titoli indetto dal municipio acquese nel 1890. In palio il posto di maestro (per strumenti a corda e da fiato) retribuito annualmente lire 1200 soggette a ritenuta per l'imposta della ricchezza mobile (il che fa 1044 lire: poco più di tremila settecento euro attuali).
Tra i numerosi documenti citati da Umberto Battegazzore (che ha scovato anche l'immagine del Maestro che qui riproduciamo) un trafiletto tratto dalla "Gazzetta di Tortona" del 17 ottobre 1891 che illustra la disdetta dei musicofili tortonesi.
"Abbiamo letto giorni sono, nella stampa di Acqui, calorosi encomi al Sig. Maestro Tullo Battioni, pei risultati splendidissimi che Egli seppe ricavare in non più di nove mesi da quella scuola di musica che non vogliamo dire fosse ridotta nelle condizioni in cui si trova la nostra, ma a sentire la stampa di Acqui era molto male in gambe. E dire che è lo stesso maestro che dovette andarsene da Tortona, disperato di potervi riuscire a mettere insieme una scuola da cristiani!
Che da quell'epoca il Mestro Battioni che ha fatto miracoli in Acqui sia diventato un altro; oppure che il senso degli Acquesi sia molto, infinitamente molto più sviluppato che nei tortonesi, ovverosia che l'amministrazione comunale di Acqui sia qualcosina di più… m'intendo io! che non fosse l'Amministrazione di Tortona ai tempi dei tempi?
Lasciamo che sciolgano il quesito i lettori. Intanto, mandiamo i nostri rallegramenti al Maestro Battioni e gli auguriamo dall'amministrazione Comunale d'Acqui maggior riconoscenza…"

Commiato

E la bravura di questo musico tuttofare (oltre a reggere la scuola municipale curò anche l'educazione musicale all'orfanotrofio; si distinse come talent scout; animò salotti e case private con la sua presenza, con i suoi allievi e con le "signorine pianiste" Laugier, Bigliani, Bottero, Braggio, Cornaglia) è testimoniata dal ricco catalogo di opere didattiche (per contrabbasso) che gli editori milanesi Alessandro Pigna e G.Ricordi pubblicarono proprio durante gli anni acquesi (ma ancora nel 1932 i Trentasei studi del Battioni sono nuovamente impressi).
Esemplari la passione nell'insegnamento e la sua dedizione (ricambiata), come emerge dall'anonimo necrologio de "La Gazzetta d'Acqui" del 14/15 novembre 1914, che sollecita i giovani artisti - sull'esempio foscoliano - "a spargere fiori e versar lacrime".
Poiché coloro che nacquero dalla sua scuola "ora sparsi per il mondo, onorano coll'arte il nome della nostra città".
Nella riconoscente gratitudine tributata ad un insegnante la percezione di quanto sia diverso il "vetusto" Ottocento dalla nostra contemporaneità.

(Giulio Sardi)

 

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